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ATED
15.09.2018 - 06:000

Anche le donne sono geeky e noi ve lo racconteremo

di Natascha Fioretti

 

Donne e IT, donne e tecnologia in Svizzera, a prima vista non sono un connubio vincente o, comunque, poco praticato. Secondo uno studio condotto dall'agenzia di collocamento Honeypot in Svizzera nel campo dell'IT lavorano 216.300 persone di cui solo uno scarso 15% donne. Non solo, c'è anche una questione di disparità salariale, sarebbe troppo bello se fosse altrimenti: se infatti gli uomini guadagnano mediamente 61.000 franchi all'anno, le donne arrivano intorno ai 47.000 con un importante scarto del 15%. La Svizzera con questi numeri davvero poco edificanti si posiziona al tredicesimo posto nella classifica dietro a Germania e Austria ma anche paesi come la Croazia, gli Stati Uniti, la Francia e il Portogallo.

Perché dunque così poche donne in Svizzera sposano, professionalmente parlando, il mondo dell'IT, del digitale e delle nuove tecnologie? Secondo uno studio dell'istituto superiore tecnico Nordwestschweiz (FHNW) si tratta di un problema di immagine e di comunicazione di ruoli di genere. Per invertire la tendenza e far sì che mondo della tecnologia e IT diventino attrattivi per le donne è necessario trasmettere e sostenere l'immagine di una identificazione positiva tra donne e professioni tecnologiche. Ci vuole in sostanza una nuova e diversa narrazione che scardini il racconto di professioni maschile e femminili legate a stupidi ruoli di genere per cui gli uomini sarebbero bravi e più indicati a fare questo, le donne quell'altro, così a lungo imposto nella nostra società. Così a lungo che siamo anche stufi di sentire sempre il solito, noioso ritornello.

Ma Dörte Resch, responsabile del team di ricerca, nell'individuare misure concrete per cambiare lo stato delle cose propone quattro punti: promuovere una comunicazione efficace che trasmetta un connubio felice e vincente tra donne e mondo professionale dell'IT, che non mostri soltanto nerd bizzarri ma tutto il portfolio di opportunità che il ramo offre, spiegare alle giovani donne che il settore dell'IT e delle nuove tecnologie ha campi d'applicazione infiniti e socialmente utili che spaziano dall'ambiente alla medicina, far passare il messaggio che per quanto riguarda le professioni IT il mondo è in via di sviluppo con ottime opportunità di impiego e di salario anche in futuro.

E, non perché lo dice Dörte Resch, ma perché ne siamo profondamente convinti, questo è quanto vogliamo fare con questa nuova rubrica “Anche le donne sono geeks”, proporre una narrazione differente che mostri come e quanto il connubio donne e tecnologia possa essere vincente.
Proporremo dunque storie di donne svizzere come Alisée de Tonnac, Abir Oreibi, Emilie Joly o Lea von Bidder (ne saprete di più in proposito nelle prossime puntate), donne che in Svizzera sono a capo di imprese, centri di ricerca o agenzie per la promozione di nuove tecnologie. Anche le donne sono “geek” e “techie” non è certo una prerogativa maschile e noi qui, in quella che sarà una rubrica, un appuntamento fisso quindicinale, vi racconteremo storie vincenti di donne e tecnologie, di ricerche interessanti sul campo. Di più, se siete donne e fate ricerca, se siete a capo o all'interno di un team che fa ricerca nell'ambito delle nuove tecnologie o dell'informatica in Svizzera o in Ticino, se avete fondato una start up in questo settore, scriveteci e raccontateci la vostra storia.

Vogliamo costruire una nuova Rete che metta le donne al centro della tecnologia e del mondo di domani. Perchè il futuro è qui ed è anche donna.

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