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CANTONE
15.02.2018 - 17:110

Al via il primo “reality” ticinese dedicato alla tecnologia e all’innovazione

La sfida dei robot: ated unisce il talento dei ragazzi, le competenze degli studenti, la lungimiranza delle aziende

 

LUGANO - Che lo sviluppo di una tecnologia generi un’economia è cosa nota. Ma quanto questa economia si ferma su un territorio, e cosa deve fare, esso, per far sì che accada? Ated - Ict Ticino lavora sempre più, interpretando con nuovi spunti e modalità, la sua originaria missione pluridecennale, per rispondere a questa domanda con delle soluzioni concrete. La prima, senza dubbio la più importante, è l’alfabetizzazione all’innovazione, partendo dai più giovani e dai gap di rappresentanza.

Un secondo strumento è la creazione di eventi che uniscano formazione e competizione. Dopo aver archiviato da poco il record mondiale di droni in volo, ated4kids sta già pensando a nuove sfide.

Ad esempio la Robot Street Challenge, dedicata non solo ai più giovani ma per questa seconda edizione anche agli adulti e alle aziende.

Il progetto si basa su un concetto: per quanto riguarda le squadre junior, prendere i giovani, farli seguire da tutor provenienti dalle università e costringerli con una modalità di gioco a mettere mano a tecnologie abilitanti – specialmente per le professioni del futuro – dentro una competizione sponsorizzata dalle aziende.

Le squadre Senior invece potranno lavorare in modo autonomo per riuscire a portare in gara un robot futuristico e innovativo grazie anche all’utilizzo di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale.

Cimentarsi in sfide difficili e coinvolgere i diversi livelli di competenze per superarle serve a stimolare la comunità del Cantone, la sua rete scolastica e imprenditoriale.

Al centro della Robot Street Challenge, ci sono i robot: da utilizzare, da costruire, da istruire, per superare un determinato percorso ad ostacoli. Accanto, anzi sopra i robot, di nuovo i droni. Venti squadre, attualmente in formazione (c’è tempo fino al 23 febbraio) si confronteranno il prossimo 9 giugno in una gara a tempo tra robot autonomi coadiuvati da droni pilotati manualmente su un tracciato ad ostacoli; due categorie, Junior e Senior: 4 membri + 1 mentor con ruolo di caposquadra (studente universitario o rappresentante dell’azienda sponsor).

Un altro elemento originale di questa iniziativa è che le squadre sono chiamate a comunicare attraverso multimedia e la capacità di comunicare sarà uno dei criteri per il giudizio assegnato alle squadre.

Ated realizzerà una produzione video ufficiale, a cura di Suisse Vague SA, che descriverà l’intero percorso dell’evento, una sorta di reality, che pubblicherà sul sito istituzionale, sui social e sul canale YouTube. Questa produzione media sarà il veicolo di comunicazione dei valori delle iniziative ated: innovazione, passione per la tecnologia e efficacia dei progetti di network famiglie-scuola-aziende.

Perché un’azienda ha interesse ad adottare una squadra?

Perché in questa competizione si ha la possibilità di entrare in contatto coi migliori studenti – i mentor – e valutare, sul campo, le capacità di costruire un team e tagliare il traguardo di un obiettivo. Molto meglio di qualunque colloquio.

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Ultimo aggiornamento: 2018-07-21 01:46:18 | 91.208.130.86