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LA RICERCA
12.02.2018 - 17:300

Perché un micio può far bene al bebè

Crescere con un gatto in casa abbatte il rischio di problemi respiratori

 

Possiedi un gatto e da poco sei diventato genitore? Beh, stai tranquillo, perché la convivenza tra il micio e il pargoletto non potrà che arrecare effetti positivi su quest’ultimo. Lo affermano diverse ricerche scientifica, l’ultima delle quali Helmholtz Zentrum München Research Centre di Monaco di Baviera, secondo cui i bebè che entro i primi tre mesi di vita hanno contatti con un gatto presentano un rischio minore di sviluppare asma e allergie respiratorie del 79% fino ai 6 anni e del 41% fino ai 10.

Inoltre, tali bambini sarebbero anche meno soggetti a malattie pericolose come bronchiolite e polmonite. Lo studio, dunque, smentisce un luogo comune piuttosto diffuso, secondo cui il pelo dei gatti porterebbe problemi alla respirazione dei più piccoli. Tutto falso, anzi più il gatto dorme o si piazza vicino al lettino del bimbo nel primo anno di vita, più alta è l’azione protettiva nei confronti del piccolo.

E anche la presenza di un cane potrebbe avere effetti positivi, anche se in misura minore di quella di un gatto. 

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