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AlimenTIamoci correttamenteLe diverse tipologie di anemia e come trattarle

20.10.22 - 08:00
L’anemia indica una carenza di emoglobina nel sangue, che può essere causata da molteplici fattori
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Le diverse tipologie di anemia e come trattarle
L’anemia indica una carenza di emoglobina nel sangue, che può essere causata da molteplici fattori

L’emoglobina si trova nei globuli rossi, responsabili del trasporto di ossigeno a tessuti e organi. L’anemia si verifica quando vi è una carenza di ferro nell’organismo.

 Le diverse tipologie di anemie
Ci sono diverse tipologie di anemie, tra cui:

    • L’anemia sideropenica, detta anche anemia da carenza di ferro, è la più diffusa, e comporta un’insufficienza di ferro che contrasta la corretta produzione di emoglobina.

      L’anemia sideropenica presenta sintomi quali: pallore della pelle, debolezza generale (astenia), affanno dopo lo sforzo, cardiopalmo, fragilità della cute, delle unghie e dei capelli.

      Le cause possono essere: sanguinamenti gastrointestinali, perdite consistenti di sangue, scarso apporto o assorbimento di ferro, gravidanza e allattamento e interventi chirurgici.

      L’alimentazione dovrebbe prevedere un consumo di: carni rosse, legumi, cereali, verdure a foglia verde scura e frutta secca.

    • L’anemia sideroblastica identifica un gruppo di anemie in cui l’organismo non utilizza correttamente il ferro. Le riserve di ferro sono presenti in misura regolare, ma l’emoglobina non riesce ad incorporarle correttamente.

      Nel sangue sono presenti i sideroblasti, ovvero dei globuli rossi immaturi in cui il ferro in eccesso forma un anello intorno al nucleo.

      Il trattamento di questa anemia dipende dalla gravità del caso. In uno stadio iniziale, sarà sufficiente integrare la vitamina B6 attraverso la dieta e gli integratori. Nei casi più gravi invece saranno richieste delle trasfusioni di sangue.

    • Anemia mediterranea o talassemia, è una malattia genetica ereditaria in cui vi è un limitata o addirittura assente sintesi di una catena dell’emoglobina.

      Questa anemia è causata da una mutazione che porta alla distruzione prematura dei globuli rossi e a livelli bassi di emoglobina.

      Le persone affette da questa anemia, sono più fragili e quindi con più probabilità di sviluppare altre patologie e disturbi come l’osteoporosi. Inoltre nei casi più gravi in cui è richiesta una trasfusione di sangue si rischia un accumulo eccessivo di ferro.

    • L’anemia mediterranea manifesta sintomi fin dai primi mesi di vita attraverso una crescita scarsa e lenta, l’ittero, il pallore, l’astenia, la deformità del viso e l’ingrossamento della milza.

    • L’anemia perniciosa è causata da bassi livelli di vitamina B12.

      L’anemia perniciosa è molte volte legata alla presenza di una gastrite cronica atrofica, ossia una patologia infiammatoria autoimmune che impatta negativamente sul funzionamento dello stomaco.

      La terapia per l’anemia perniciosa, prevede l’assunzione di vitamina B12 e acido folico per tutta la vita del paziente.
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    • L’anemia megaloblastica è causata da una carenza di vitamina B12 e di folati (vitamina B9). L’anemia megaloblastica è legata a un aumento anomalo delle dimensioni dei globuli rossi.

      L’anemia megaloblastica colpisce soprattutto i pazienti affetti da celiachia e da morbo di Crohn.

    • L’anemia emolitica, indica un gruppo di anemie che degradano e distruggono precocemente i globuli rossi. Infatti con “emolisi” si indica la riduzione della vita media dei globuli rossi, che in genere corrisponde a 120 giorni.

      L’anemia emolitica presenta sintomi come: pallore, vertigini, debolezza, tachicardia e un innalzamento della bilirubina nel sangue, con conseguente sviluppo dell’ittero.

    • L’anemia falciforme, è una patologia ereditaria data da un problema genetico. Il nome deriva dalla forma a mezzaluna o falce che i globuli rossi assumono e che impedisce loro di muoversi facilmente all’interno dei vasi sanguigni.

      L’anemia falciforme presenta sintomi come: crisi dolorose legate al rallentamento della circolazione, problemi alla vista, infezioni, gonfiore e mani e piedi freddi.

Per questo motivo abbiamo ideato il metodo IMMUNE SYSTEM DIET. Il metodo permette di dimagrire, alleviare problematiche gastrointestinali e ripristinare corretti valori ematici tramite la scelta degli alimenti corretti al proprio sistema immunitario. Puoi contattarci al numero 0763602900 (anche su whatsapp) oppure inviare una mail a info@fnproject.ch.

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 I sintomi
In tutte queste diverse anemie, i sintomi possono anche non manifestarsi nelle fasi iniziali.
Ma quando le condizioni peggiorano, il primo sintomo che si manifesta è una sensazione di spossatezza, unita ad affaticamento.

 Quali esami effettuare
Per diagnosticare l’anemia vengono effettuati degli esami del sangue.
In particolare, verranno valutati questi parametri:

    • L’emocromo completo, per valutare la quantità di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, il livello dell’ematocrito, ossia il volume di sangue occupato dai globuli rossi e la quantità di emoglobina.
    • La sideremia, che indica la presenza di ferro nel sangue, responsabile del trasporto di ossigeno.
    • La transferrina, ossia una glicoproteina prodotta dal fegato che ha il compito di legare e trasportare il ferro nel siero, che è la componente liquida del sangue.
    • La ferritina, ossia la proteina di deposito che lega il ferro. Essa rappresenta una riserva per l’organismo ed ha un ruolo molto importante nella produzione dell’emoglobina.
    • La bilirubina, un elemento di scarto di una componente dell’emoglobina, che verrà poi metabolizzata dal fegato.
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 Come trattare l’anemia
L’anemia non presenta un trattamento univoco ma dipende dalla tipologia, dalla gravità e dalle sue cause.
Se siamo di fronte a un’emorragia, è necessario intervenire sull’origine di tale perdita di sangue e nei casi più gravi intervenire con operazioni chirurgiche, trasfusioni di sangue o addirittura trapianti di midollo.
Se si interviene per tempo e nei casi più lievi, basterà una modifica dello stile di vita per ottenere dei miglioramenti.

Seguendo una dieta bilanciata, si potrà avere un corretto apporto di ferro e vitamine nel sangue. L’assorbimento di ferro inoltre è agevolato dal consumo di alimenti ricchi di:

    • ferro (carni rosse, legumi, cereali, verdure a foglia verde scuro, frutta secca);
    • vitamina B12 (carni rosse, pollame, pesce);
    • vitamina C (frutta e verdura);
    • acido folico (verdure a foglia verde scuro, legumi, cereali, banane).

Bisognerebbe invece evitare un’attività fisica troppo intensa e limitare il più possibile l’assunzione di alcolici, caffè, tè e bevande gassate che inibiscono l’assorbimento di ferro.

 

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Articolo a cura FN Project 
 
 

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