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AlimenTIamoci correttamenteIl legame tra la vitamina B12 e B9 e l’assorbimento di ferro nell’organismo

22.08.22 - 16:40
L'anemia è una malattia del sangue in cui si presentano valori bassi di emoglobina
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Il legame tra la vitamina B12 e B9 e l’assorbimento di ferro nell’organismo
L'anemia è una malattia del sangue in cui si presentano valori bassi di emoglobina

L’emoglobina è una proteina che si trova all'interno dei globuli rossi, responsabile del trasporto dell'ossigeno a tutti i tessuti dell'organismo. Quando i valori dell’emoglobina sono inferiori a 12 g/dl per le donne e 13,4 g/dl per gli uomini si va incontro a una situazione di anemia.

Cosa comporta una carenza di vitamina B12 e B9?
Nel caso in cui nell'organismo vi è una carenza di vitamina B12, chiamata cobalamina e di vitamina B9, meglio conosciuta come folati, vengono prodotti globuli rossi più grandi del normale, chiamati magaloblasti, che non funzionano nel modo corretto e causano la malattia.

Quali sono i sintomi di una carenza di vitamina B12 e B9?

La carenza di vitamina B12 e folati, può causare molti disturbi, che se non trovano intervento con una corretta alimentazione possono peggiorare.

Tra i principali sintomi si riscontrano:

    •  affaticamento e spossatezza anche a riposo,
    •  difficoltà respiratorie,
    •  mal di testa frequenti,
    • tachicardia,
    •  disturbi dell'equilibrio,
    •  difficoltà di concentrazione e di memoria,
    •  mancanza di appetito e perdita di peso.

Se vi è una carenza di vitamina B12, si possono verificare anche:

    •  disturbi della vista,
    •  ittero,
    •  infiammazione e gonfiore della lingua,
    •  formicolii agli arti.
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Questi ultimi sintomi si possono riscontrare anche in persone che presentano una carenza di vitamina B12 ma non hanno ancora sviluppato la malattia.

Se vi è una carenza di folati, si possono avvertire sintomi, quali:

    •  riduzione della percezione del gusto,
    • diarrea,
    •  debolezza muscolare,
    •  depressione.

Qualora si riscontrino uno o più sintomi è necessario contattare il medico per farsi prescrivere degli esami del sangue in grado di accertare le cause e poter intervenire adeguatamente.

L’anemia è una malattia facilmente curabile se si interviene per tempo. Altrimenti può portare ad alterazioni neurologiche irreversibili e permanenti.

 Cause

La carenza di almeno una delle vitamine B12 o B9, o di entrambe, influisce negativamente sulla capacità dell'organismo di produrre globuli rossi perfettamente funzionanti. Infatti, l’organismo produce globuli rossi più grandi, chiamati megaloblasti che causano l’anemia megaloblastica.

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La carenza di vitamina B12 può essere causata da:

    • Un’anemia perniciosa, che è una malattia autoimmune che coinvolge lo stomaco. Questa malattia fa sì che il sistema immunitario dell’organismo anziché attaccare i germi e le sostanze estranee che penetrano nel corpo, aggredisce per errore le cellule sane dell'organismo. La vitamina B12 quando si trova nello stomaco si lega ad una proteina, permettendo in questo modo, l'assorbimento della vitamina stessa nell'intestino. Nel caso di anemia perniciosa, il sistema immunitario va ad attaccare le cellule dello stomaco che producono questa proteina e la vitamina B12, non trovando questa proteina a cui legarsi, prosegue il suo percorso nell’intestino, che non sarà in grado di assorbirla. L’anemia perniciosa colpisce soprattutto le donne dai 60 anni in su, e le persone che hanno familiari già affetti da questa malattia.
    • Un’alimentazione carente di proteine animali. Infatti le persone maggiormente affette da questa carenza sono quelle vegane o vegetariane o coloro che mangiano poco. In questi ultimi casi è opportuno integrarla con prodotti a base di soia e alcuni cereali da colazione che comunque ne contengono una buona quantità. Le riserve di vitamina B12 nell'organismo hanno un ciclo di vita che va dai due ai quattro anni, quindi prima di andare incontro a questa anemia passerà molto tempo.
    • Malattie gastro-intestinali, come la gastrite, le ulcere gastriche e il morbo di Crohn o interventi chirurgici che riguardano lo stomaco e l’intestino, che impediscono l'assorbimento della vitamina B12.
    • Un’interazione con alcuni farmaci, che possono ostacolare l’assorbimento della vitamina B12.Come per esempio i farmaci utilizzati per la cura della gastrite e delle ulcere gastriche, che vanno a ridurre la produzione dei succhi gastrici, molto importanti per l’estrazione della vitamina B12 dagli alimenti.

I folati, sono composti chimici solubili in acqua e l'organismo non è in grado di immagazzinarli per lunghi periodi di tempo. Infatti, le riserve di folati hanno un ciclo di vita medio di quattro mesi. È quindi necessario assumere una buona dose giornaliera di folati.

La carenza di folati può essere causata da:

    • Un’alimentazione carente di verdure, legumi e riso integrale. Anche un consumo eccessivo di alcol ostacola l’assorbimento dei folati.
    • Celiachia, che comporta un malassorbimento dei folati da parte delle mucose intestinali
    • Urinare frequentemente e quindi perdendo una buona parte dei folati sciolti nei liquidi.
    • Un’interazione con alcuni farmaci, come nel caso dell’epilessia.

Per le donne in gravidanza è importantissima un’integrazione di acido folico in quanto permette al bambino di sviluppare correttamente il sistema nervoso.

 Esami da effettuare

Gli esami del sangue prescritti dal medico per l'accertamento dell’anemia, dato da carenza di vitamina B12 e B9, misurano i livelli di emocromo nel sangue, consentendo di valutare sia il livello di emoglobina, che risulterà basso, che il volume corpuscolare medio (MCV), che risulterà alto.

In alcuni casi si possono avvertire i sintomi di una carenza di vitamina B12, senza che ci sia un effettiva carenza nel sangue oppure al contrario, non avere alcun sintomo ma avere invece valori di vitamina B12 sotto la norma.

I sintomi di una carenza di vitamina B12, senza un effettiva carenza si riscontrano perché nel sangue si trova sia una parte di vitamina B12 attiva che una parte inattiva e gli esami del sangue non sono in grado di distinguere queste due parti. È quindi possibile che nel sangue si trovi molta vitamina B12 inattiva, che l’organismo non riesce ad utilizzare e di conseguenza manda dei segnali di carenza di questa vitamina.

In questi casi, sarà quindi necessario effettuare uno screening più dettagliato, per poter intervenire con una cura adeguata.

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 Rimedi

Le persone colpite da anemia da carenza di vitamina B12 e B9 possono integrarle per via orale o per via intramuscolare, attraverso la dieta o attraverso l’assunzione di integratori specifici.

Le persone che hanno scelto uno stile di vita vegano, dovranno assumere per forza degli integratori di vitamina B12.

Le persone affette da questo tipo di anemia dovranno essere monitorate regolarmente, attraverso degli esami del sangue che vanno a misurare i livelli di emocromo, di emoglobina e il numero dei reticolociti, ossia i globuli rossi immaturi presenti nel sangue.

 

Articolo a cura FN Project – Nutrition Centre
 
 

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