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AlimenTIamoci correttamenteIl ruolo dell'idratazione nel dimagrimento

01.08.22 - 08:00
L’uomo è costituito per circa il 60% d’acqua, che si trova nelle cellule, nei tessuti e negli organi.
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Il ruolo dell'idratazione nel dimagrimento
L’uomo è costituito per circa il 60% d’acqua, che si trova nelle cellule, nei tessuti e negli organi.
Circa il 65-75% di quest’acqua è concentrata nella massa muscolare.

Ci sono moltissimi alimenti ricchi d’acqua, come molta verdura e frutta, tuttavia non basterebbe un consumo esclusivo di questi alimenti per soddisfare il fabbisogno idrico giornaliero. È importantissimo assumere giornalmente l’acqua che è un nutriente essenziale per l’organismo.

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Quali funzioni svolge l’acqua?
L’acqua, all’interno dell’organismo, svolge le seguenti funzioni:

    •  funge da materiale da costruzione;
    •  agisce come solvente per i composti ionici, per il glucosio e per gli aminoacidi;
    •  rappresenta il vettore dei nutrienti e dei materiali di scarto;
    •  funge da lubrificante e ammortizzatore;
    •  riveste un ruolo primario nei processi di termoregolazione.

Un’altra funzione molto importante che svolge l’acqua è di mantenere costante il volume vascolare e consentire la circolazione sanguigna che è essenziale per la funzione di tutti gli organi. Mantenendo una corretta idratazione, il sistema cardiovascolare e respiratorio, l’apparato digerente, il sistema riproduttivo, dei reni, del fegato, del cervello e del sistema nervoso, funzioneranno correttamente.

 Quanta acqua assumere giornalmente?
Il corpo è in grado di autoregolarsi, attraverso l’invio di un impulso nervoso al cervello, il quale manderà un segnale all’ipotalamo, facendo percepire la sensazione di sete.
La quantità giornaliera di acqua consigliata dipende da molteplici fattori come:

    •  la temperatura,
    •  l’umidità,
    •  la dieta,
    •  l’attività fisica.

Inoltre vi è una sostanziale differenza da uomo a donna data dalla differente corporatura. Infatti l’uomo, a parità di stile di vita di una donna, avrà bisogno di un quantitativo maggiore d’acqua.

È importante non andare incontro ad una disidratazione, che si può facilmente riconoscere attraverso questi sintomi:

    • secchezza delle mucose,
    • alterazioni dello stato di coscienza,
    • incoerenza del linguaggio,
    • debolezza degli arti,
    • occhi infossati,
    • ipotensione,
    • tachicardia.

In tutti gli organi vi è un ricambio di acqua fisiologico che permette all’organismo di mantenere il suo stato di equilibrio.

In media, una persona adulta che svolge un lavoro sedentario perde dai 2 ai 3 litri di acqua al giorno. Ma questo varia molto dalle condizioni climatiche esterne e dalla sudorazione.

Per questo motivo abbiamo ideato il metodo IMMUNE SYSTEM DIET. Il metodo permette di dimagrire e alleviare problematiche gastrointestinali tramite la scelta degli alimenti corretti al proprio sistema immunitario. 

Abbiamo scritto un eBook che tratta in maniera approfondita la tematica del dimagrimento.
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Bere durante l’attività fisica è importante?
Durante l’attività fisica è consigliabile reintrodurre i liquidi espulsi con la sudorazione facendo piccoli sorsi e anticipando il senso della sete. Quindi non bisognerebbe bere molta acqua tutta insieme perché il corpo cercherebbe di eliminarla subito con la sudorazione e l’urina.

Durante lo sforzo fisico e quindi cominciando a sudare, si perde parte dei sali minerali, anche se in minima parte rispetto all’acqua.
Il nostro consiglio è di idratarsi con l’acqua durante l’esercizio fisico e una volta terminato lo sforzo e ristabilito un controllo della sudorazione, si potranno reintrodurre i sali minerali.
Un cocktail perfetto per ripristinare i Sali minerali persi può essere un bicchiere d’acqua con del succo di limone e un pizzico di sale.

Cosa comporta un’assunzione eccessiva d’acqua?
Se si assume una quantità eccessiva d’acqua si va incontro ad una iperidratazione e i reni sovraccarichi di lavoro non riusciranno ad espellere tutta l’acqua attraverso l’urina.
Questo fenomeno succede maggiormente nei casi di:

    • insufficienza cardiaca,
    • insufficienza renale o sindrome nefrosica,
    • malattie del fegato come la cirrosi.

L’iperidratazione può causare inoltre gambe gonfie e affaticamento nella respirazione.

Con l’iperidratazione vi è inoltre un disequilibrio degli elettroliti nell’organismo che causeranno sintomi come stato confusionale e convulsioni.

I casi di iperidratazione sono molto rari, e solitamente coinvolgono:

    •  Gli atleti che bevono più del necessario perché non vogliono disidratarsi.
    •  Le persone che hanno un problema mentale che le induce a bere quantità eccessive di acqua senza accorgersene.

Un’iperidratazione spesso è asintomatica, ma nei casi di problemi a carico di cuore, reni o fegato si possono presentare sintomi come:

    • Gonfiore e accumulo di liquidi nelle gambe
    • Liquido nei polmoni che causa affaticamento nella respirazione
    • Sensazione di stanchezza, debolezza e confusione
    • Il bisogno di urinare spesso
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 Come agisce l’acqua sulle variazioni di peso corporeo?
Bere un adeguato quantitativo d’acqua durante una dieta, aiuta nel calo di peso in quanto permette di eliminare più velocemente le tossine presenti nel corpo, trasportare i nutrienti verso le cellule e mantenere la corretta umidità delle mucose del naso e della gola.

Come abbiamo già visto all’inizio, la maggior parte dei liquidi si trova nei muscoli, ed è per questo che le persone obese hanno una percentuale d’acqua nell’organismo inferiore ad una persona normopeso. 

Se si ha molto tessuto adiposo il processo di eliminazione delle scorie, con la sudorazione e l’urina, sarà molto più lungo e le stesse tossine saranno molto più difficili da espellere.

 In quali momenti della giornata è importante bere e in quali limitarsi?
Abbiamo visto che è importante mantenersi idratati per favorire un corretto funzionamento di tutti gli organi, tuttavia ci sono momenti della giornata in cui è importante bere e altri in cui bisognerebbe limitarsi.
Al mattino quando ci si sveglia è importante assumere un bicchiere d’acqua tiepida in quanto prepara lo stomaco a ricevere del cibo e quindi ad avviare la digestione, dopo molte ore di sonno in cui non sono stati assunti liquidi.
Fino all’ora di pranzo sarà importante bere acqua, ascoltando il senso della sete e in base alle condizioni climatiche. Bere acqua attenuerà inoltre il senso di fame e permetterà di non arrivare al pasto eccessivamente affamati.
Durante e subito dopo il pranzo invece bisognerà ridurre l’introito di liquidi in quanto possono diluire gli acidi gastrici contenuti nello stomaco, rendendo più lunga e complessa la digestione degli alimenti.
Dopo i pasti è importante evitare anche ogni attività sportiva, che richiederebbe l’assunzione di acqua e renderebbe difficile la digestione.
Una volta avvenuta la digestione si dovrà assumere un buon quantitativo d’acqua, soprattutto se si andranno a svolgere attività fisiche nelle ore successive.
A cena invece vale lo stesso discorso del pranzo e quindi i liquidi saranno da limitare, così come subito dopo la cena.

Prima di coricarsi e quindi dopo aver digerito la cena, sarà importante idratare il corpo con dell’acqua o una tisana che concilieranno il sonno e permetteranno una corretta idratazione notturna.

 

Articolo a cura di FN Project

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