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AlimenTIamoci correttamenteStitichezza: sintomi, cause e rimedi

16.06.22 - 08:00
La stitichezza o stipsi è un disturbo molto frequente che colpisce il 15% della popolazione.
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AlimenTIamoci correttamente
16.06.22 - 08:00
Stitichezza: sintomi, cause e rimedi
La stitichezza o stipsi è un disturbo molto frequente che colpisce il 15% della popolazione.

Le donne sono maggiormente colpite e i sintomi peggiorano con l'avanzare dell'età.
I principali fattori di un rallentamento della motilità intestinale sono da ricercarsi nello stress, nell’alimentazione sbagliata e nella vita sedentaria.

Quali sono i sintomi della stitichezza?

Possiamo definire la stipsi un’evacuazione interrotta che non avviene da 3 giorni o più.

La stitichezza riguarda anche le persone che hanno una frequenza regolare ma presentano difficoltà nella defecazione a causa di feci dure.

L’intestino che non riesce a svuotarsi completamente, crea una sorta di “tappo” che con il passare dei giorni gonfierà la pancia e renderà le feci sempre più dure e dolorose da espellere.

Vi comunichiamo che abbiamo scritto un eBook che tratta proprio la tematica della stitichezza, è gratuito e potete scaricarlo cliccando sul link qui di seguito.

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Tra i sintomi troviamo:

    • frequenza di evacuazioni ridotta, meno di tre volte a settimana
    • pesantezza, gonfiore e dolore addominale
    • presenza di feci dure
    • sforzo eccessivo e prolungato durante la defecazione
    • senso di ostruzione o blocco anale
    • sensazione di evacuazione incompleta
    • ricorso a manovre manuali o con clisteri e supposte

Succede spesso che in concomitanza di feci dure e difficoltà nella liberazione, si verifichi un prolasso delle emorroidi e un innalzamento della pressione sanguigna.

Quanti giorni può durare la stitichezza?

La stitichezza si divide in acuta e cronica.

La stitichezza acuta è transitoria, quindi può risolversi in un arco di tempo che va dai 3 ai 7 giorni, mentre quella cronica ha una durata di 6 mesi e oltre.

I cambiamenti come la gravidanza o un viaggio di lavoro o di piacere possono influire negativamente sulla stipsi.

Altri fattori che influiscono in modo negativo sono:

- La sedentarietà
- L’idratazione scarsa
- L’utilizzo di antibiotici
- Le fasi successive alle operazioni chirurgiche

Quando si effettuano dei cambiamenti, l’intestino, che rappresenta il punto debole dell’organismo, reagisce cercando di mantenere le “vecchie abitudini” di conseguenza tenderà meno a scartare gli alimenti introdotti.

Anche alcune malattie croniche, come il morbo di Parkinson, il diabete e le malattie neurologiche, possono portare ad episodi di stipsi.

La stitichezza idiopatica può derivare da un rallentamento delle funzionalità del colon che rallenta il transito e quindi lo svuotamento dell’intestino, nonostante si faccia molta attenzione all’alimentazione e all’attività motoria.

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Quali sono le cause della stitichezza?

Le abitudini alimentari sbagliate, i comportamenti malsani e i fattori emotivi sono solo alcuni dei fattori scatenanti la stitichezza.

L’emotività porta a trattenere le emozioni e questo avviene anche sull’intestino che si bloccherà.

Nell’intestino sono stati trovati dei neuroni proprio come nel cervello. Ecco spiegato perché quando ci sono dei cambiamenti significativi che portano a una destabilizzazione emotiva, si verificano episodi di blocco intestinale o nel caso contrario ad episodi di diarrea.

I fattori ormonali come l’ipotiroidismo o il consumo di alcuni farmaci come analgesici, antiacidi e antidepressivi che possono incidere sulla stipsi.

Come prevenire la stitichezza?

Suggeriamo di:

    • bere molta acqua,
    • fare movimento
    • consumare molte fibre
    • mantenere una regolarità nei pasti
    • non ignorare lo stimolo di andare in bagno quando si presenta

 

Quali alimenti evitare quando si soffre di stitichezza?

Gli zuccheri, in particolare gli amidi contenuti nei prodotti raffinati come pane bianco, pasta di semola, riso bianco e tutti i dolci saranno i primi alimenti da eliminare o almeno limitare al minimo.

Per quanto riguarda il vino rosso e il tè, essendo ricchi di tannini che hanno proprietà astringenti, saranno da limitare, soprattutto nelle fasi più acute.

Quali alimenti consumare per alleviare la stitichezza?

Suggeriamo di consumare una buona dose di fibre vegetali che serviranno ad ammorbidire le feci e permetterne una corretta espulsione.

Ci sono poi alimenti che possono aiutare nella corretta formazione delle feci e sono:

    •  I semi di lino,
    •  I cereali integrali,
    •  I legumi,
    •  La frutta secca,
    •  La verdura di stagione cruda.

Come abbiamo visto in precedenza l’idratazione è molto importante. Ciò non vuol dire imporsi di bere 2 litri di acqua al giorno perché l’acqua la possiamo ricavare da molte verdure come ad esempio i cetrioli, i finocchi o l’insalata.

Inoltre va stimolata l’attività del fegato attraverso il consumo di verdure amare come la cicoria, le puntarelle, i carciofi e il radicchio, consumati a crudo oppure ripassati in padella.

È importante non cuocerli eccessivamente in quanto perderebbero le fibre e i sali minerali che sono fondamentali per l’intestino.

 

Articolo a cura FN Project – Nutrition Centre

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