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30.08.2019 - 06:000

E 53 Cabriolet, carezze e mordente AMG in formato convertibile

Il raffinato comfort a cielo aperto e l’isolamento della capote permettono di assaporare tutto l’anno la decisa sportività della due porte tedesca. Forte del sei cilindri biturbo da 435 cv.

Primavera, tarda estate: forse i periodi migliori per provare l’ebbrezza del viaggio a cielo aperto. Ma potendo disporre di modelli ricercati come la Classe E Cabriolet, l’intera stagione diviene potenzialmente propizia: è infatti piuttosto difficile trovare un modello convertibile tanto ben attrezzato da soddisfare le più elevate aspettative in termini di comfort e piacere di guida… a tutte le latitudini. Aggiungendo, poi, le prestazioni AMG, in presenza di un telaio capace di conservare un’eccellente rigidità anche per la guida sportiva, siamo al cospetto di una cabrio d’eccellenza: esclusiva senz’altro, ma realmente ricercata.

Com’è attrezzata la vettura per il comfort a tetto aperto?
A bordo di una convertibile “ognitempo”, la capote assume naturalmente un’importanza di primo piano, tanto più se in tessuto; sulla Classe E Cabriolet la copertura appare realizzata con gran cura, inclusa la spessa imbottitura che garantisce un isolamento acustico e termico di pregio, anche ad andatura sostenuta. L’intera sequenza di conversione dell’auto è automatizzata ed è realizzabile anche in movimento, con velocità massima volendo estesa fino ai 50 km orari; chiusura od apertura richiedono appena 20 secondi. Se l’acustica è particolarmente soddisfacente a vettura chiusa, anche a cielo aperto la Cabriolet tedesca lascia spazio a diverse sorprese per incrementare ulteriormente il livello di benessere dei passeggeri; la climatizzazione automatica, ad esempio, è studiata per adattarsi alle differenti configurazioni del tetto, mentre il pellame di rivestimento dei sedili include un trattamento speciale che riflette i raggi UV, evitando il surriscaldamento nell’esposizione prolungata al sole; ai passeggeri anteriori, inoltre, è riservata una specifica microventilazione locale nella zona del collo, tramite bocchette nella zona degli appoggiatesta (Airscarf), per scongiurare in special modo le correnti fredde in questa zona sensibile del corpo durante la guida scoperta nei mesi meno favorevoli. Più tecnici, poi, gli schermi frangivento anteriore e posteriore (Aircap), entrambi a scomparsa e comandabili elettricamente: il primo fuoriesce dalla cornice superiore del parabrezza, estendendo la deviazione dei flussi; il secondo è posizionato tra i sedili posteriori per tagliare le turbolenze di ritorno nell’abitacolo. Nonostante queste cure ultra-certosine, resta un piccolo neo quando si viaggia con i finestrini totalmente abbassati: in questo modo, piccole turbolenze sollecitano le cinture di sicurezza nella zona delle spalle.

Cuore AMG, ma non solo: la sportività di razza è di casa.
Il suono pieno del sei cilindri biturbo è la “nota” di gran pregio che accompagna la marcia quando si è brillanti sull’acceleratore della E 53 Cabriolet (in listino da 112'700 CHF), che in questo modo lascia spazio alla più ampia rassegna di emozioni ed esperienze. Il sei cilindri con turbina elettrica e turbo principale a gas di scarico è esemplare per fluidità di erogazione, aggiungendo a pieno gas ulteriori 22 cv e 250 Nm per breve tempo ai 435 cv-520 Nm standard grazie all’apporto del cuore microibrido del sistema EQ Boost: la spinta è largamente elastica, una grinta ben tangibile ai regimi superiori, testimoniata dallo scatto da fermo ai 100 km orari che richiede appena 4,5 secondi, anche grazie alla trazione integrale nella versione evoluta 4Matic+, con ripartizione completamente variabile della coppia tra i due assali. Altrettanto apprezzabile, per versatilità e qualità della risposta, è pure la trasmissione automatica a nove rapporti, che sa rivelarsi anche rapida e diretta nella modalità sportiva di marcia. In effetti, proprio la capacità della Classe E a due porte “firmata” AMG di passare in pochi attimi dalla “souplesse” di marcia ai ritmi concitati della guida sportiva è tra i vanti del modello; grazie alle sospensioni regolabili, infatti, il molleggio controllato ma soffice guadagna in pochi istanti la rigidità necessaria per “aggredire” con una certa decisione i tratti misti in successione. Il tutto accompagnato da qualità sorprendenti di telaio, con coricamento laterale pressoché assente, avantreno molto saldo per rapidità di inserimento e precisione, ed equilibrio d’insieme esemplare; seppur con un retrotreno che rimane agile nell’agevolare l’uscita dalle curve. Lo sterzo è preciso, modulabile al millimetro e richiede sempre pochi tocchi, mentre la frenata dal mordente deciso completa un quadro sportivo – ma anche eclettico – di notevole eccellenza.

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Ultimo aggiornamento: 2019-09-23 05:26:30 | 91.208.130.86