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PRIME IMPRESSIONI
08.07.2019 - 06:000

Diesel cuor di leone: Audi SQ8 al top

La versione di punta del grande Suv-coupé tedesco monta un poderoso V8 tri-turbo a gasolio con potenza da primato: 435 cv. Insieme a tanta tecnologia per la guida più incisiva e versatile.

Cavallo più cavallo meno: difficile, tutto sommato, apprezzare una piccola differenza di potenza alla guida di un veicolo. Ma non ditelo ai costruttori tedeschi premium: per i quali la corsa al diesel più potente è ripresa più viva che mai. Con Audi, al momento, detentrice del primato – si immagina provvisorio – per l’unità a gasolio più performante in Europa, grazie all’introduzione della variante S del suo Suv sportiveggiante Q8 (in Svizzera da fine estate, prezzo in via di definizione): la scheda tecnica recita ben 435 cv con 900 Nm di coppia, numeri pienamente apprezzabili al volante.

Lo scatto? Semplicemente mordente ed… elettrico.
Per garantire tali livelli prestazionali, l’unità prescelta è un possente V8 di quattro litri dotato di un sofisticato sistema di sovralimentazione basato su più compressori: il turbo ad azionamento elettrico integra il lavoro di due altre unità azionate dai gas di scarico in fase di partenza e ai bassi regimi, in modo da consentire un’erogazione praticamente istantanea della spinta. Tanto che lo stesso picco di coppia risulta disponibile già ad appena 1250 giri, restando costante fino a 3500 giri. Il turbo elettrico è azionato dalla rete di bordo a 48V, parte del sistema micro-ibrido dell’auto che include tra l’altro il generatore-starter in grado di recuperare energia nelle fasi di rallentamento con stoccaggio affidato ad una compatta batteria al litio. Questa serie di componenti permette inoltre un risparmio sui consumi di carburante, nell’ordine di 0,5 l/100 km a fronte di una media d’uso dichiarata per la SQ8 in 7,8 l/100 km. Non è questo in ogni caso il dato più importante del Suv sportivo Audi, capace piuttosto di mettere in campo un’accelerazione da fermo ai 100 km orari in appena 4,8 secondi, con velocità massima autolimitata a 250 km orari. Che i cavalli ci siano davvero tutti, è presto provato affondando il gas: la spinta della schiena contro lo schienale è forte e resta tale fino ad andature elevate, facendosi praticamente “beffa” del peso di 2365 kg.

Il controllo in curva è totale, ma serve attingere a tutte le tecnologie…
Cinque metri di Suv con altezza di 171 cm – ad auto ribassata –richiedono naturalmente attenzioni particolari sul piano di telaio ed assetto, infatti sviluppati altrettanto a dovere per questo allestimento che adotta di serie le sospensioni pneumatiche sport con ammortizzatori a taratura variabile, per un insieme che consente non soltanto di variare durezza e consistenza di risposta alle sollecitazioni stradali ed al ritmo di guida, ma anche di modificare l’altezza del veicolo su un arco di 90 mm. Non finisce naturalmente qui, poiché seppur solo a richiesta sono disponibili tre ulteriori tecnologie messe a punto per ottimizzare la dinamica del mezzo: il differenziale posteriore Sport a slittamento limitato completa al meglio la trazione integrale Quattro con differenziale centrale autobloccante; la sterzata integrale incrementa la maneggevolezza a bassa andatura ed eleva la stabilità in velocità; infine, la stabilizzazione attiva elettromeccanica del rollio arriva pressoché ad annullare l’inclinazione della vettura nell’appoggio in curva. Certamente, quel che la SQ8 non può fare è di trasformarsi in una mordente e guizzante coupé, ma tra le curve è in effetti in grado di “danzare” su ritmi anche molto impegnati restando composta, ben incollata all’asfalto – ruote da 21” di serie, in opzione da 22” – e soprattutto precisa da controllare, con un grado di maneggevolezza di tutto rispetto. Un Suv dall’impronta sportiva evidente, dunque, ma comunque più che versatile per poter conservare tutto il comfort e la qualità di isolamento nel traffico ed in viaggio. Detto della trazione, che contribuisce attivamente all’equilibrio dinamico senza sprecare una stilla di motricità in inutili pattinamenti, il resto della trasmissione include il cambio automatico a otto rapporti con convertitore di coppia già impiegato sulle altre Q8: docile ma anche piuttosto immediato e diretto nella modalità sportiva, seppur anche qui un poco pigro nell’intervento di scalata, sia pilotata automaticamente dalla gestione elettronica, sia richiamata manualmente tramite le palette al volante.

A bordo dominano ricercatezza, grandi spazi e tonalità scure.
Sul piano del design, la S si smarca dalle altre versioni facendo ricorso ad un una serie di dettagli e finiture mai eccessivi ma, al tempo stesso, in grado di destare subito l’attenzione verso la sua “diversità”. L’ambiente di bordo rafforza poi i contenuti della gamma “Q” di vertice accentuando le tonalità scure, care all’allestimento sportivo della marca tedesca, con rivestimenti interni specifici impreziositi dalle finiture a contrasto. Eccellenti le poltrone anteriori S plus con appoggiatesta integrati e maggior contenimento laterale, che migliorano ulteriormente accoglienza ed integrazione col veicolo riservati al conducente; ancor più aggiungendovi le funzionalità di climatizzazione e massaggio. Ampi schermi a sfioramento costituiscono gli elementi principali di comando, per un’informatizzazione di bordo capillare che include tra l’altro il modulo di connessione in rete LTE Advanced con hotspot wi-fi. Gli assistenti attivi alla guida includono poi raffinatezze tra cui l’assistente predittivo di efficienza, in grado di rallentare o accelerare l’auto sfruttando le informazioni congiunte di sensori, navigazione e segnaletica stradale, così come gli ausili attivi al traffico sopraggiungente nella marcia in città e a bassa andatura.

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