+ 13
ULTIME NOTIZIE Motori
TEST DRIVE
11 ore
Renault Clio, uguale soltanto nel look
La nuova generazione conserva volutamente il design apprezzato, ma offre grandi evoluzioni nell’abitacolo così come nelle tecnologie di bordo. Eccellente il 1.3 turbo da 130 cv.
PRIME IMPRESSIONI
3 gior
Volkswagen Golf
L’ottava generazione affila il conosciuto look “di famiglia”, ma evolve in profondità per digitalizzazione, tecnologie e qualità della guida: in prova col nuovo ibrido leggero 1.5 eTSI da 150 cv.
TEST DRIVE
5 gior
Grinta e agilità per la Volvo XC40 T5
Il Suv cadetto con motorizzazione benzina turbo di punta convince per prestazioni offrendo una guida docile e maneggevole. Con ottimo livello di accoglienza per l’intero equipaggio.
TEST DRIVE
1 sett
Ford Focus ST SW, sapore mordente
L’allestimento sportivo allestito dalla divisione Performance combina il turbodiesel potenziato da 190 cv all’assetto specifico con sterzo più diretto, per una guida dall’evidente dinamismo.
PRIME IMPRESSIONI
1 sett
Mercedes GLB, ama la famiglia e le curve
Il nuovo Suv di gamma intermedia strizza l’occhio alla Classe G, offre fino a sette posti e spicca per la qualità della guida dinamica, davvero convincente. Elastico e versatile il 2.0 td da 190 cv.
TEST DRIVE
1 sett
Seat Tarraco, Suv formato famiglia
Fino a sette posti in un ambiente di bordo ottimamente attrezzato ed accogliente per l’ammiraglia spagnola 4x4, dalla guida armonica e bilanciata. Anche con il 2 litri TSI benzina da 190 cv.
TEST DRIVE
2 sett
Mitsubishi ASX, più fluida e adattabile
Il restyling corposo aggiunge al look personale prestazioni in crescita con il due litri benzina da 150 cv la versatilità della trazione integrale. Crescono gli ausili attivi alla guida.
Novità
2 sett
Ford Mustang Mach-E, potenza e tradizione in un Suv elettrico
L’eredità della sportiva muscolare prende le vesti di crossover elettrico dalle linee tese e suggestive: fino a 465 cv con 600 km di autonomia, trazione posteriore o integrale. Da fine 2020.
TEST DRIVE
2 sett
Toyota C-HR 2.0L Hybrid, crescono prestazioni e ambizioni
Con il restyling di metà carriera arriva il sistema ibrido da 184 cv, che assicura una bella iniezione di brio insieme ad una guida più fluida e piacevole. Aggiornati anche design e tecnologie.
TEST DRIVE
3 sett
EQC 400, anche per Mercedes arriva il “pieno” di corrente
La prima elettrica della Casa sfoggia un carattere a tratti esuberante grazie ai 408 cv dei due motori elettrici, senza trascurare una valida autonomia. Comfort ed accoglienza di qualità.
TEST DRIVE
3 sett
V60 D4 Cross Country, oltre i confini
L’accogliente wagon svedese declinata nell’allestimento crossover si lascia apprezzare per l’isolamento aggiuntivo, senza perdere le conosciute ad apprezzate qualità stradali delle altre versioni.
TEST DRIVE
3 sett
Mazda3 Skyactiv-X, arriva la rivoluzione nel motore a scoppio
La nuova media giapponese porta in dote il 2.0 benzina con accensione spontanea da 180 cv, che promette più efficienza e minori consumi. Abitacolo accogliente, bagagliaio sufficiente.
TEST DRIVE
4 sett
Ford Ranger Raptor, fascino e qualità d’Oltreoceano
Allestito da Ford Performance, è rinforzato, allargato, rialzato per un look tutto muscoli: in 4x4 è spettacolare, ma va bene anche su asfalto. Forte di un 2.0 TD da 213 cv con cambio a 10 marce.
TEST DRIVE
1 mese
Porsche 911 GT2 RS, in pista a Misano Adriatico
Una giornata da piloti: abbiamo provato la più potente delle 911 affrontando cordoli e staccate, gestione delle gomme ed esuberanza dei 700 cv del suo boxer 3.8 biturbo. Ecco come è andata.
PRIME IMPRESSIONI
1 mese
Renault Captur, cambia tutto tranne lo stile
La seconda generazione del crossover segue la scia della Clio e conserva un design “di casa”, in verità evoluto per stile e dimensioni accresciute. Con comfort e accoglienza in evidenza.
TEST DRIVE
27.05.2019 - 09:000

Toyota RAV4, evoluzione globale

Rinnovato in profondità, il SUV giapponese spicca per spaziosità interna con buone qualità di guida. Relax e buona vivacità per la meccanica ibrida fino a 222 cv, anche con trazione 4x4 elettrica.

Una infarinata di storia per tenere a mente le radici di un’evoluzione tanto profonda, seppur lineare, per il Suv orientale: nell’ormai lontano 1994, quando fa la sua comparsa, la RAV4 getta scompiglio nell’allora classico mondo 4x4. Non solo, è la prima 4x4 ad adottare una costruzione più automobilistica per puntare sul lato divertente e piacevole della guida, su strada come fuori. Già con la seconda generazione del 2000, il modello inizia l’avvicinamento verso contenuti più famigliari, con qualità stradali che via via “ammorbidiscono” il dinamismo e l’agilità iniziali in favore di stabilità e confort, per approdare verso ulteriori lidi con dimensioni ingrandite fino ad aggiungere, dal 2015, anche la motorizzazione ibrida. Contemporaneamente, anche lo stile si fa sempre meno particolare per adottare i canoni più internazionali della produzione Toyota; come per quest’ultima generazione fresca di introduzione sui mercati, ancor più “global” nel look, seppur contraddistinto da una certa vivacità e presenza d’insieme. L’originalità delle prime versioni appare però ancor più diluita, per un modello sempre più indicato per la famiglia con la sua lunghezza di 4,60 metri combinata alla notevole spaziosità interna.

Che soluzioni tecniche adotta la nuova generazione RAV4?
La vettura poggia le proprie basi tecniche sul nuovo pianale GA-K appartenente alla piattaforma modulare TNGA e nella versione con meccanica ibrida, che sarà la più diffusa anche in Svizzera con oltre l’80% delle preferenze, adotta ad esempio la stessa configurazione propulsiva della rinnovata berlina Camry. Nel caso del SUV, però, la variante a trazione integrale AWD-i (da 45'900 CHF) arriva ad erogare una potenza di sistema di 222 cv, 4 in più rispetto alla versione Hybrid standard. La trazione 4x4, a richiesta sulla Hybrid, viene realizzata elettricamente: un secondo motore elettrico provvede infatti alla spinta sulle ruote posteriori, che viene azionata dall’elettronica di gestione del veicolo soltanto in caso di bisogno. Il motore a benzina di base è in ogni caso un 2.5 aspirato ad alta efficienza, con un rendimento termico in grado di raggiungere il ragguardevole traguardo del 41%, mentre il cambio automatico è il consueto tipo a variazione continua, per la verità poco incisivo anche su questa Toyota: va benissimo per l’uso quotidiano, ma è lontano dalla piacevolezza offerta da altre soluzioni di trasmissione poiché, se servono sportività o grinta, continua a trascinare l’ultimo rapporto ad alto regime con una certa rumorosità, bypassando la stessa preselezione dei rapporti fissi che in modalità Sport dovrebbe assicurare una guida più diretta.
Cosa possibile (non mancano i paddles al volante) ma a patto, per l’appunto, di conservare sempre una progressione docile con l’acceleratore, vanificando dunque la stessa grinta. Un peccato, perché la RAV4 non ha certo un’anima sportiva, ma tra le curve è in ogni caso in grado di mettere in campo un piglio piacevole, tra l’altro agevolato dalle carreggiate più larghe in questa nuova generazione. Rendimento del cambio a parte, la spinta di questo ibrido 2.5 è ad ogni modo brillante (bastano 8,1 secondi per il passaggio 0-100 km/h) ed in genere è sufficiente poco acceleratore per muoversi con sveltezza. Valido il comfort, con insonorizzazione curata (qualche fruscio nella zona del parabrezza) e molleggio non troppo soffice ma in grado di assicurare in generale un buon isolamento stradale; quanto ai consumi, nella media d’uso del nostro test abbiamo più frequentemente rilevato valori di 7,5-8 l/100 km. Correttore attivo di corsia meno sofisticato nel funzionamento e negli avvisi al conducente rispetto alle soluzioni più raffinate del mercato. Quanto all’off-road, con il crossover giapponese si può affrontare del fuoristrada moderato, con altezza da terra discreta (19 cm) ma angolo di attacco un po’ limitato dall’estensione verso il basso del paraurti.

Com’è l’accoglienza interna offerta ai passeggeri?
Tra i punti forti della RAV4 c’è l’abitacolo, realmente spazioso ed accogliente, oltre che rifinito con buona cura impreziosita dal rivestimento con materiali pregiati per plancia e zona superiore dei fianchetti delle portiere. I sedili anteriori di foggia piuttosto sportiva, sull’allestimento di prova, offrono sedute comode con un contenimento laterale sufficiente, seppur giustamente non eccessivo, mentre l’ampiezza delle regolazioni permette pressoché ogni impostazione: anche la sistemazione piuttosto bassa e slanciata, col volante basso che può essere convenientemente avvicinato. Altrettanto convincente l’accoglienza posteriore, dove il divano largo, molto ben distanziato dagli schienali anteriori e la presenza di un pianale quasi piatto permettono un’eccellente libertà di movimento a chi siede dietro; manca però, incomprensibilmente, il passaggio per carichi passanti, piuttosto importante su un SUV che si utilizza tanto più d’inverno per gli sport invernali. Valida la cubatura del bagagliaio, 580/1690 litri. Il design degli arredi punta, qui come su altre Toyota, sull’effetto moderno e hi-tech, con comandi leggermente minimalisti seppur razionali. Lo schermo principale si trova in posizione rialzata, ben raggiungibile; molto spesse però le cornici esterne, che finiscono col limitare la reale dimensione della schermata attiva.

Guarda tutte le 17 immagini
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-12-09 17:02:38 | 91.208.130.89