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GFG Style 2030 Electric Hyper SUV, il dopodomani è qui
Iper-sportiva e Suv, la concept disegnata dai Giugiaro anticipa il futuro elettrico ad alte prestazioni. Mostrata al Riyadh Motor Show, sarà tra le “vedette” al Salone di Ginevra 2020.
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Seat Mii Electric, vivace e scattante
Il debutto della marca spagnola nell’elettrificazione pura parte dalla citycar convertita a batteria: che è agile, ben brillante e piuttosto confortevole, con autonomia dichiarata di 260 km.
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Renault Clio, uguale soltanto nel look
La nuova generazione conserva volutamente il design apprezzato, ma offre grandi evoluzioni nell’abitacolo così come nelle tecnologie di bordo. Eccellente il 1.3 turbo da 130 cv.
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Volkswagen Golf
L’ottava generazione affila il conosciuto look “di famiglia”, ma evolve in profondità per digitalizzazione, tecnologie e qualità della guida: in prova col nuovo ibrido leggero 1.5 eTSI da 150 cv.
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Grinta e agilità per la Volvo XC40 T5
Il Suv cadetto con motorizzazione benzina turbo di punta convince per prestazioni offrendo una guida docile e maneggevole. Con ottimo livello di accoglienza per l’intero equipaggio.
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Ford Focus ST SW, sapore mordente
L’allestimento sportivo allestito dalla divisione Performance combina il turbodiesel potenziato da 190 cv all’assetto specifico con sterzo più diretto, per una guida dall’evidente dinamismo.
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2 sett
Mercedes GLB, ama la famiglia e le curve
Il nuovo Suv di gamma intermedia strizza l’occhio alla Classe G, offre fino a sette posti e spicca per la qualità della guida dinamica, davvero convincente. Elastico e versatile il 2.0 td da 190 cv.
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Seat Tarraco, Suv formato famiglia
Fino a sette posti in un ambiente di bordo ottimamente attrezzato ed accogliente per l’ammiraglia spagnola 4x4, dalla guida armonica e bilanciata. Anche con il 2 litri TSI benzina da 190 cv.
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2 sett
Mitsubishi ASX, più fluida e adattabile
Il restyling corposo aggiunge al look personale prestazioni in crescita con il due litri benzina da 150 cv la versatilità della trazione integrale. Crescono gli ausili attivi alla guida.
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3 sett
Ford Mustang Mach-E, potenza e tradizione in un Suv elettrico
L’eredità della sportiva muscolare prende le vesti di crossover elettrico dalle linee tese e suggestive: fino a 465 cv con 600 km di autonomia, trazione posteriore o integrale. Da fine 2020.
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Toyota C-HR 2.0L Hybrid, crescono prestazioni e ambizioni
Con il restyling di metà carriera arriva il sistema ibrido da 184 cv, che assicura una bella iniezione di brio insieme ad una guida più fluida e piacevole. Aggiornati anche design e tecnologie.
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3 sett
EQC 400, anche per Mercedes arriva il “pieno” di corrente
La prima elettrica della Casa sfoggia un carattere a tratti esuberante grazie ai 408 cv dei due motori elettrici, senza trascurare una valida autonomia. Comfort ed accoglienza di qualità.
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V60 D4 Cross Country, oltre i confini
L’accogliente wagon svedese declinata nell’allestimento crossover si lascia apprezzare per l’isolamento aggiuntivo, senza perdere le conosciute ad apprezzate qualità stradali delle altre versioni.
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Mazda3 Skyactiv-X, arriva la rivoluzione nel motore a scoppio
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Ford Ranger Raptor, fascino e qualità d’Oltreoceano
Allestito da Ford Performance, è rinforzato, allargato, rialzato per un look tutto muscoli: in 4x4 è spettacolare, ma va bene anche su asfalto. Forte di un 2.0 TD da 213 cv con cambio a 10 marce.
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10.05.2019 - 10:180

Alaskan, una Renault per l’avventura

Il primo pick-up della Casa francese sfrutta l’esperienza 4x4 della “cugina” Nissan per offrire ottime capacità di carico e traino, con la maturità di una guida molto automobilistica ed equilibrata.

Sull’onda del successo senza sosta di Suv e crossover, continua parallelamente la crescita globale anche dei pick-up. Un mercato difficile da trascurare ed ecco spiegata la discesa in campo di Renault, che ha realizzato l’Alaskan sulla base tecnica della Nissan Navara, per poi “prestare” il suo modello a Mercedes per la Classe X, in virtù della collaborazione tra i due grandi gruppi automobilistici.

Imponente e possente: il primo pick-up Renault punta in alto…
Grandi dimensioni ed un look coinvolgente, in verità molto piacevole, distinguono l’insolita proposta Renault in questo settore: l’Alaskan vanta una lunghezza di ben 5,40 metri e una larghezza di 1,85 m. L’unica carrozzeria prevista è la comoda soluzione a doppia cabina, con cassone comunque generoso con profondità utile di 1,58 m per una larghezza di 1,56 m e portata di 896 kg con sistema di fissaggio a binari C-Channel sulla “nostra” versione di test, motorizzata con l’unità turbodiesel più potente combinata al cambio automatico a sette rapporti; ancor più sorprendente la capacità di traino, estesa a 3.500 kg per rimorchi frenati. Interessante il prezzo, che, incluse tasse, si ferma a 44'426 CHF per l’allestimento Zen già particolarmente completo nella dotazione. Sul piano tecnico, l’esperienza Nissan in campo 4x4 ha consentito alla “cugina” Renault di sfoggiare un veicolo che si presenta particolarmente capace, nonché ben attrezzato sotto ogni profilo. Il motore è l’apprezzabile quattro cilindri turbodiesel di 2.3 litri con sovralimentazione a due turbine, in grado di assicurare 190 cv di punta ma anche una coppia di 450 Nm già a partire da 1500 giri; in opzione, combinabile alla trasmissione automatica a sette rapporti, in luogo del convenzionale cambio manuale a sei marce. Il telaio è a longheroni e traverse, ma include, come sul Navara, un assale posteriore rigido con molle elicoidali anziché a balestra, più versatile e confortevole specie su asfalto senza carico. Lo schema di trazione è quello più diffuso sui pick-up, vale a dire 4x4 inseribile (anche in velocità, fino a 60 km/h) con marce ridotte e differenziale posteriore con blocco meccanico al 100%; il tutto integrato anche dal controllo di trazione che frena le ruote in slittamento per favorire la piena motricità su fondi a scarsa aderenza. Come sistema di sicurezza attivo è presente solo la frenata d’emergenza con sensore radar.

La guida? Colpisce per la rotondità, quasi da automobile normale.
Il peso superiore alle due tonnellate e gli ingombri generosi non si fanno troppo sentire una volta in marcia: l’Alaskan si guida con facilità, quasi come un’auto normale, ed offre una tenuta di strada salda ed omogenea. In effetti, proprio su asfalto il pick-up francese mostra un comfort ed una coesione di comportamento superiori alla media: merito delle sospensioni capaci di un assorbimento dolce e progressivo, senza vibrazioni parassite, combinate ad un coricamento laterale in curva contenuto, che permette un appoggio sulle ruote esterne piuttosto rapido. Complici le generose ruote 255/60 su cerchi da 18”. Lo sterzo è invece demoltiplicato e dunque un po’ lento, certamente non aiutato dal passo lungo: il dinamismo è moderato e sui percorsi misti serve un passo moderato, seppur brioso negli scatti. Di suo, il quattro cilindri bi-turbo presenta in verità una spinta dolce ma progressiva, con notevole elasticità, più che sufficiente per garantire variazioni di velocità in tutta sicurezza; per il passaggio da fermo ai 100 km orari servono 10,8 secondi, mentre la velocità massima tocca la ragguardevole punta di 180 km/h. Per il fuoristrada, l’Alaskan può contare su un’altezza minima da terra di 22 cm con favorevoli angoli di attacco e uscita (29° e 25°), insieme ad una capacità di guado di 45 cm: l’avventura vera è più che a portata.

L’accoglienza è all’altezza delle dimensioni del veicolo?
Il “pieno” di gasolio dura parecchio grazie al serbatoio da 73 litri, ma in media – rilevata nel nostro test – servono all’incirca 9 l/100 km su percorso misto. Molto dolce ma anche rapido il cambio automatico a sette rapporti, del tipo convenzionale con convertitore di coppia; altrettanto convincente il valido isolamento acustico dell’abitacolo in velocità. L’abitacolo è più robusto ed ergonomico che raffinato nelle finiture, ma l’insieme è moderno, gradevole ed accogliente: ci si sistema con piacere a bordo dell’Alaskan. Anche grazie ai comodi sedili con rivestimento in morbido tessuto, capaci di assicurare un valido sostegno pure lateralmente, cui si aggiunge una posizione di guida anche qui molto automobilistica che consente una posizione volendo piuttosto allungata e rilassata, con volante comunque ben raggiungibile. I vari comandi sono comodi e ben organizzati. Un po’ piccolo – 7 pollici di diagonale – ma comunque visibile a sufficienza lo schermo centrale per infotainment e navigazione. Dietro, la libertà di movimento è di portata adeguata e sono presenti le bocchette di aerazione centrali; lo schienale è solo leggermente più verticale rispetto alla norma, mentre il pavimento vicino alla seduta induce a tenere le gambe un po’ più sollevate.

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Ultimo aggiornamento: 2019-12-15 03:09:47 | 91.208.130.89