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03.04.2019 - 06:000

Smart va in Cina: accordo 50-50% tra Daimler e Geely

La popolare marca di citycar sarà prodotta congiuntamente nel Paese asiatico, con design affidato ai centri stile tedeschi. Nuovi modelli dal 2022, unicamente a propulsione elettrica.

Smart vira verso la Cina, ed in maniera molto decisa, al punto di passare al 50% alla Geely, colosso del Paese asiatico: l’operazione prevede infatti la creazione di una nuova joint venture tra Daimler e il marchio orientale, che prevede per ciascuno la metà del pacchetto azionario dell'altro.

Lo stile ai tedeschi, sviluppo e produzione in Cina.
Da tempo discusso, l’accordo tra i due partner si dovrebbe concretizzare dal punto di vista logistico ed organizzativo entro la fine di quest’anno, prevedendo tra l’altro una suddivisione piuttosto precisa dei rispettivi incarichi industriali: in particolare, la marca tedesca continuerà ad occuparsi del design dei nuovi modelli attraverso i diversi studi di stile che possiede in diversi luoghi del mondo, mentre Geely sarà incaricata della messa a punto e dello sviluppo tecnico delle vetture. Queste ultime saranno unicamente a propulsione elettrica e verranno prodotte altrettanto esclusivamente in Cina; attualmente, invece, le Smart sono costruite in Francia (due posti) e Slovenia (quattro porte) anche per l’accordo di collaborazione attualmente in essere tra Daimler stessa e Renault, che sulla base della ForFour costruisce la sua Twingo nello stesso stabilimento. L’accordo tra Daimler e Geely, azienda quest’ultima che possiede tra l’altro Volvo e Lotus, si spinge in realtà anche un po’ oltre la nuova joint venture su Smart, poiché il costruttore cinese ha rilevato azioni della Casa europea per 7,5 miliardi di euro divenendone il principale azionista con il 10%.

Anche un terzo modello più grande; tutte esclusivamente elettriche.
La nuova generazione di Smart “cinesi” non vedrà la diffusione sui vari mercati prima del 2022, ma sarà in seguito commercializzata sostanzialmente a livello globale. La gamma dei due attuali modelli dovrebbe ricevere un allargamento con l’introduzione di una versione più grande, attorno ai quattro metri di ingombro, dunque appartenente al segmento delle vetture medie subito sopra alle citycar. La stessa Cina, nelle previsioni di Geely, dovrebbe essere pronta a recepire queste nuove automobili, in prima linea com’è sul fronte di batterie e propulsione elettrica, oltre all’interesse per le dimensioni comunque particolarmente compatte e votate alla circolazione urbana secondo il DNA che da sempre accompagna il marchio Smart. Già dal prossimo anno, in ogni caso, la produzione Smart vedrà la commercializzazione unicamente delle versioni elettriche, anche per anticipare la tendenza all’elettrificazione della mobilità che sarà senza dubbio più forte nei centri urbani.

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