Approfondimento
07.01.2019 - 06:000

L'indispensabile ibrido Lamborghini

Non è più un mondo per motori aspirati. Vuoi per le prestazioni, vuoi per le emissioni, ormai anche per Lamborghini è giunta l'ora di accettare un compromesso.

Sarebbe non solo già pronta, ma anche già stata ammirata dai potenziali acquirenti la misteriosa hypercar ibrida Lamborghini dal nome in codice di "LB48H". Le voci che si rincorrono ormai da mesi parlano di una vettura dal costo di oltre 2 milioni di Euro, pensata per inaugurare il futuro dei Tori di Sant'Agata Bolognese.

Due piccioni con una fava.
Il suo ruolo è infatti a dir poco fondamentale: sarà la prima Lamborghini ibrida, il compromesso che appare ormai inevitabile per mantenersi fedeli al motore aspirato e allo stesso tempo ottenere ancora più potenza. Un compromesso che Lamborghini ha già accettato con la sovralimentazione per la Urus, ma per le sportive vere la situazione è decisamente più delicata.

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"Secondo me i motori turbo regalano meno emozioni" confessa Maurizio Reggiani, capo del reparto R&D Lamborghini. L'ibrido consente di conservare la magia dell'aspirato e di ottenere al contempo un aumento di prestazioni e il contenimento dei consumi, con la ciliegina sulla torta di una discreta autonomia in modalità totalmente elettrica: "Saranno le normative a stabilire quale sarà l'autonomia elettrica di cui avremo bisogno, se di 20, 30 o 50 km come vorrebbe la Cina e noi, normalmente, sviluppiamo un'unica auto pensata per il mercato mondiale" dichiara alla rivista inglese Autocar.

Ma...?
Il rovescio della medaglia è l'aggravio di peso. Di solito si parla di almeno 150-200 kg fra motore elettrico e batterie. Ma nel caso di Lamborghini potremmo assistere ad una piccola rivoluzione: alcuni dei presenti all'evento esclusivo durante il quale la hypercar ibrida è stata presentata parlano di appena 35 kg, un enorme passo avanti rispetto a quanto mostrava il concept Asterion, con uno schema di tre motori elettrici per un totale di 250 kg.

Inoltre, sembra che Lambo stia considerando un asse anteriore elettrico, più che un set-up misto con entrambi i motori termico ed elettrico collegati alla stessa trasmissione: "Personalmente ritengo che sia la via migliore per avere il miglior controllo e la migliore gestione del telaio" aggiunge Reggiani.

L'impegno profuso da Lamborghini nel prolungare la vita al motore aspirato è ammirevole e siamo sicuri che, comunque vada, sarà un successo.

(foto: Lamborghini Terzo Millennio Concept)

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