PRIME IMPRESSIONI
17.11.2018 - 16:170

Debutta la Volvo S60, e con lei tante novità inedite per il marchio

Niente motori a gasolio, un ibrido plug-in marchiato Polestar e produzione negli Stati Uniti. Ecco perché la S60 è ben più che un semplice nuovo modello.

Va subito fatto presente che per il mercato europeo le berline come la S60 di cui scriviamo in questo articolo non sono di particolare interesse, dato che la clientela del Vecchio continente predilige le famigliari – che nel caso specifico risponde al nome di V60. Questo è infatti uno dei motivi per i quali Volvo ha deciso di inaugurare la sua prima fabbrica negli Stati Uniti d’America, e più precisamente a Charleston, nella Carolina del sud. Il mercato americano, unitamente a quello cinese, rappresentano infatti quelli più interessanti per la S60 che quindi, per ovvi motivi logistici, viene prodotta laggiù.

È vero che non saranno più disponibili motori a ciclo Diesel?
Esatto. C’era una pubblicità in cui qualcuno diceva no al colesterolo, Volvo invece dice no al gasolio. Sono e saranno infatti disponibili unicamente propulsori a benzina e le rispettive versioni elettrificate. Nel caso della S60 le proposte si articoleranno sui noti T5 e T6, cui si aggiunge la ‘classica’ versione ibrida plug-in T8 cui si affiancherà pure una variante ‘Polestar Engineered’.

Polestar Engineered? Di che si tratta?
Tutti hanno inizialmente conosciuto la Polestar come la divisione responsabile per la creazione delle versioni sportive di alcune Volvo, nonché delle rispettive vetture da competizione. Circa un anno fa, Polestar è stato ufficialmente presentato come marchio indipendente da Volvo con un chiaro posizionamento in ottica sportiva e prestazionale, benché sempre caratterizzato dalla disponibilità di sole motorizzazioni elettrificate. Ebbene: il know-how di questo marchio viene sfruttato per aggiungere un po’ di pepe a modelli a marchio Volvo, iniziando proprio dalla S60. Concretamente parliamo di una sottile ma riuscita caratterizzazione estetica, con cerchi in lega più leggera dietro ai quali spiccano delle pinze freno Brembo dorate, colore che ritroviamo anche nelle cinture essendo stato scelto quale tonalità distintiva del marchio Polestar. Tecnicamente le vetture riviste da Polestar beneficiano di un reparto sospensioni con componenti Öhlins e pure delle prestazioni leggermente superiori: al posto di 400 cv e 640 Nm di coppia combinata, questa T8 un po’ speciale eroga 415 cv e 670 Nm.

Avete già potuto raccogliere delle impressioni di guida?
Certamente. Abbiamo visto e guidato la S60 proprio recentemente, e a colpirci è stata innanzitutto la sua bellezza: quasi come una scultura ricavata da un blocco di ghiaccio, si presenta elegante e ben proporzionata, molto più accattivante rispetto alla S90. Appena sali la posizione di guida è davvero azzeccata, quasi da sportiva, e l’ambiente realmente pregiato capace di bagnare il naso a tutte le blasonate concorrenti premium invoglia a mettersi subito in moto. La nostra presa di contatto inizia con una T6 impreziosita dall’accattivante allestimento R-Design, e va detto che grazie ai suoi 315 cavalli di potenza soddisfa già tutte le esigenze; in particolare, rispetto ad altre vetture basate sulla piattaforma SPA il quattro cilindri è qui più che adeguato alla mole e al mezzo del veicolo. La S60 si lascia guidare con grande piacere e assoluta souplesse, ma rispetto alla V60 si evince già all’affrontare delle prime curve che è maggiormente capace nel mordere l’asfalto con incisività. La messa a punto risulta infatti più sportiva in particolare per la precisione dello sterzo ai piccoli angoli e per il minor rollio che tuttavia non ne pregiudica il confort.

La T8 "Polestar" può essere considerata una vera berlina sportiva?
Soffermandoci sulle prestazioni cronometriche, si. Va messo in chiaro subito che rispetto ad una T6 quel centinaio di cavalli in più è comunque in parte compensato dal fatto che a causa dell’elettrificazione deve portarsi appresso circa due quintali di massa aggiuntiva. Le differenze emergono in particolare alle alte velocità, dove la T8 Polestar Engineered allunga con maggiore vigore, nonché tra la curve più impegnative dove emerge il valore aggiunto rispetto alla T6. La massa infatti è stata ben mascherata e lo sterzo, ancora più preciso, ti collega maggiormente all’asfalto anche grazie a pneumatici dall’omologazione specifica che assicurano un grip fenomenale, coadiuvato da un reparto sospensioni che è in grado i mettere d’accordo tutti e farti divertire nei percorsi guidati. Unico difetto? La migliorabile modulabilità del pedale del freno. Non aspettative tuttavia, in virtù dei valori erogati dal propulsore, una sorta di M3 più ecologica.

In conclusione?
La S60 può essere considerata un’ammiraglia in scala ridotta, e tra la berlina di questa taglia presenti sul mercato risulta sicuramente una delle più accattivanti. Certo non si tratta di una vettura proposta a prezzi da saldo, ma i contenuti sono davvero di alto spessore: dalla qualità alla tecnologia passando per i dispositivi di sicurezza. Ed è, sicuramente, un’ottima automobile con cui distinguersi dalla massa.

 

La Volvo S60 è disponibile da...

Emil Frey SA Auto-Centro Noranco-Lugano

Via Pian Scairolo
6915 Lugano

+41 91 960 9696

https://www.emilfrey.ch/it/lugano/

Tags
volvo
polestar
marchio
s60
rispetto
sportiva
t6
t8
mercato
engineered
Copyright © 1997-2018 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2018-12-11 15:14:52 | 91.208.130.87