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Volkswagen Golf
L’ottava generazione affila il conosciuto look “di famiglia”, ma evolve in profondità per digitalizzazione, tecnologie e qualità della guida: in prova col nuovo ibrido leggero 1.5 eTSI da 150 cv.
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Grinta e agilità per la Volvo XC40 T5
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Mercedes GLB, ama la famiglia e le curve
Il nuovo Suv di gamma intermedia strizza l’occhio alla Classe G, offre fino a sette posti e spicca per la qualità della guida dinamica, davvero convincente. Elastico e versatile il 2.0 td da 190 cv.
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Toyota C-HR 2.0L Hybrid, crescono prestazioni e ambizioni
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V60 D4 Cross Country, oltre i confini
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24.10.2018 - 06:000
Aggiornamento : 08:41

Scala, nome latino per la nuova media Skoda

Sostituirà la Rapid a primavera 2019 inoltrata, ma intanto l’abbiamo potuta guidare camuffata in un test in anteprima, nonché ammirare già senza veli in forma statica. Avrà motori da 90 a 150 cv

Le forme si distinguono con difficoltà, ma la linea pare più decisa.
È proprio così: il profilo dell’auto permette di apprezzare una generale maggior “presenza”, confermata da dimensioni piuttosto generose con 4,36 m di lunghezza (+ 58 mm) e 1,79 m di larghezza (+ 50 mm); il passo è anch’esso molto generoso, 2,65 m anche qui con incremento di quasi 5 cm, e consente un’abitabilità superiore. Seppur in forma statica e senza documentazione fotografica, ci è stata data la possibilità di vedere la Scala senza veli: si tratta di un’evoluzione molto piacevole dello stile Rapid, caratterizzato da maggior presenza ed un design assai più raffinato. Spiccano, in particolare, il frontale ribassato e dominato dalla calandra ingrandita e dotata di solido contorno cromato, mentre in coda il cristallo bombato del portellone termina a filo sopra la porzione inferiore destinata ad ospitare la targa. Più lineari le fiancate, con la classica nervatura che corre fino in coda; ruote fino a 18”. Particolarmente efficiente l’aerodinamica. Tecnicamente, la Scala è la prima Skoda ad impiegare la variante A0 del pianale modulare MQB; i motori previsti per il lancio – non prima di maggio 2019 – saranno benzina, benzina a gas metano (CNG) e diesel, con potenze da 90 a 150 cv divise tra unità a tre e quattro cilindri con cubature da 1,0 a 1,6 litri, ma il mercato svizzero prevede unicamente la presenza delle unità TSI benzina e gas. Prevista unicamente la trazione anteriore, mentre i cambi saranno manuali o automatici a doppia frizione. Programma completo di assistenti attivi alla guida.

Al volante, che prime impressioni si ricavano dalla Scala?
La presa di contatto in anteprima con la vettura camuffata ha incluso la possibilità di una prima guida, seppur di breve durata ma estesa a diverse motorizzazioni. Apprezzabili, in particolare, la notevole spaziosità di bordo e la piacevolezza del tre cilindri benzina da un litro da 115 cv, in special modo combinato alla trasmissione DSG a sette rapporti che permette un connubio molto brioso ed altrettanto rilassante; ad andatura autostradale i fruscii sono piuttosto contenuti ed il comfort complessivo di qualità, mentre la guida mette in mostra buona precisione insieme a gran equilibrio e confidenza immediata col veicolo. Qualche decina di km al volante della 1.5 a benzina da 150 cv ha poi lasciato spazio ad una bella “verve” sportiveggiante, non priva però di una valida elasticità adatta all’impiego prettamente urbano; gli interni sono in questo caso combinati a sedili avvolgenti di bella fattura, dotati di maggior contenimento laterale, mentre l’assetto standard – piuttosto comodo, pur lasciando non totalmente filtrato qualche lievissimo sobbalzo su asperità isolate – lascia qui spazio a sospensioni leggermente più rigide nonché ribassate di 15 mm. Tra le opzioni della gamma sarà presente la possibilità di includere gli ammortizzatori di tipo regolabile, con regolazione controllabile attraverso la selezione delle varie modalità di marcia.

Internamente, poi, lo spazio regna davvero sovrano.
Difatti, l’abitacolo può a ben diritto rientrare tra i punti forti della Scala. Le immagini non sono ancora disponibili, ma toccato con mano di persona l’ambiente di bordo miscela in pari misura il classico design lineare di Skoda con un’impressione di spazio e ricercatezza realmente riusciti. La plancia, in particolare, vanta uno sviluppo orizzontale sottolineato da una fascia a tutta larghezza con finitura a contrasto, che a seconda degli allestimenti può presentare una superficie con finitura metallica oppure tipo legno chiaro. Questo profilo si abbassa leggermente nella porzione centrale per lasciare spazio al grande schermo tattile montato con cornice superiore sporgente tipo tablet appoggiato e diagonale fino a 9,2”, vistoso oltre che molto reattivo. Non è da meno il cruscotto digitale (optional), interamente configurabile compresa la visualizzazione della mappa 3D Google a pieno display. Il sistema multimediale include dotazioni ultima generazione come aggiornamento mappe on-line, connettività LTE tramite eSim integrata, hot-spot wifi, Emergency Call, Proactive Service ed altro ancora. Se lo spazio anteriore è di ampio respiro, altrettanto convincente appare l’abitabilità posteriore, dove sia larghezza sia libertà di movimento per le gambe sono significativamente elevate. Presenti in questa zona, inoltre, due bocchette di aerazione centrali e due prese Usb-C, che si sommano alle due anteriori. Il vano di carico è a dir poco generoso nella cubatura (ben 467 litri, estensibile fino a 1410 l) nonché completato dalle consuete attenzioni superiori Skoda, tra cui la serie di reti portaoggetti verticali, sotto la cappelliera e sul piano di appoggio, i pulsanti illuminati per il ribaltamento automatico degli schienali, il doppio fondo con vani portaoggetti; il portellone è dotabile di apertura a comando elettrico automatico, mentre il pannello della portiera anteriore cela il vano portaombrello accessibile a porta aperta.

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Ultimo aggiornamento: 2019-12-09 05:31:36 | 91.208.130.85