SALONE DI GINEVRA 2018
07.03.2018 - 10:540

Mercedes-Benz protagonista al Salone di Ginevra

Dalla AMG GT a quattro porte alla strategia di elettrificazione dell’intero gruppo Daimler: ecco cosa c’è da vedere (e scoprire) allo stand di Mercedes-Benz e affiliate

Quest’anno il gruppo Daimler ha messo davvero tanta carne al fuoco in occasione del Salone di Ginevra, e quando parliamo di “gruppo” ci riferiamo proprio ad ognuno dei suoi marchi automobilistici.

AMG presenta una versione a quattro porte della “GT”.
A catturare la maggior parte degli sguardi allo stand è sicuramente quella che di fatto è anche una delle anteprima mondiali più significative di tutto l’ottantottesimo salone di Ginevra, ovvero una AMG GT declinata in una filante carrozzeria a quattro porte. Non si tratta di un prototipo bensì di un modello pronto per essere commercializzato, più precisamente a partire da settembre 2018. Questa coupé a quattro porte è realizzata interamente dal reparto sportivo di casa al pari della GT e della precedente SLS, motivo per il quale le aspettative sul piano dinamico sono particolarmente elevate. Nel vano motore alloggeranno da un lato il noto V8 da 4 litri dotato di doppio turbocompressore che potrà erogare fino a 639 cavalli di potenza, mentre la novità tecnologica più interessante è rappresentata dal nuovo sei cilindri in linea che oltre alla sovralimentazione si avvale del cosiddetto “EQ Boost”: un motore elettrico da 22 cv e 250 Nm che insieme al nuovissimo tre litri genererà una potenza di sistema pari a 435 cv, incrementando da un lato le prestazioni e dall’altro riducendo i consumi.

EQ: il marchio che contraddistingue le vetture elettrificate.
Molto forte anche la presenza di vetture elettrificate, le cui applicazioni possono essere viste dal visitatore sui modelli e sui marchi più diversi, AMG e Smart comprese. In casa Daimler tutto questo è racchiuso nel marchio “EQ” il quale identifica tutte le vetture elettrificate, tra le quali possiamo però distinguere quattro approcci tecnologici e filosofici differenti. “EQ Boost” rappresenta per così dire la fase d’ingresso: qui nel motore elettrico (sempre abbinato ad uno a combustione interna) sono integrate le funzioni di motorino di avviamento e di alternatore; una sorta di micro-ibrido o “mild hybrid” il quale incrementa leggermente le prestazioni e aiuta al contempo a diminuire i consumi e le emissioni. Seguono le vetture “EQ Power”, ovvero le classiche plug-in ibride, che in casa Mercedes-Benz sono o saranno disponibili per gran parte dei modelli della gamma. La particolarità in questo caso è che il motore elettrico, la cui autonomia è generalmente di almeno una cinquantina di chilometri, potrà essere abbinato sia ad un motore benzina che turbodiesel. Lo stesso concetto verrà poi applicato a future vetture sfornate da AMG, la quale però utilizzerà la trazione elettrica principalmente per trarne un vantaggio prestazionale. Si termina quindi con le “EQ” vere e proprie, cioè le elettriche pure. Applicazione quest’ultima che troverà spazio a breve nella GLC nonché in tutte le Smart.

A partire dal 2020 solo Smart elettriche
Il marchio EQ troverà la sua più radicale applicazione con marchio Smart, le quali a partire al più tardi dal 2020 saranno vendute - in Europa e Nord America - solo con il propulsore elettrico.

Annette Winkler, a capo di Smart, a margine del salone ha spiegato come la richiesta del propulsore elettrico su questa vettura sia talmente enorme da aver messo in difficoltà alcuni fornitori delle componenti elettriche, creando di riflesso una lista d’attesa abbastanza lunga per chi ne volesse acquistare una. Del resto la Smart, essendo una cittadina dura e pura, si è da sempre prestata a impieghi finalizzati al “car sharing” nonché all’elettrificazione, dimostrandosi in questo caso una vera pioniera.

La “luce digitale” e le altre novità.
Sul fronte dei prodotti più comuni al salone di Ginevra è ovviamente esposta la Classe A aggiornata e in anteprima mondiale pure l’aggiornamento della Classe C. Debutto europeo anche per la Classe G 63 AMG, la versione sportiva dell’intramontabile fuoristrada. Tra le tecnologie gli occhi sono invece puntati sulla “Digital Light”, un’evoluzione degli attuali fanali a matrice LED i quali assicurano una profondità e una precisione ancora maggiori e permettono inoltre di proiettare delle immagini sul manto stradale (per esempio il simbolo di un cantiere, di uno stop e un punto esclamativo) per avvisare il conducente di eventuali pericoli. Quest’ultima tecnologia debutterà nel corso dell’anno sulle Maybach.

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