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BOLOGNA
07.09.2020 - 07:000
Aggiornamento : 20:40

Ducati Panigale V2: la «piccola» con tanta potenza

155cv di potenza per la due ruote della casa Bolognese. Un fulmine moderato.

Aspettavo questo momento con particolare trepidazione; in effetti pur dopo aver provato tante moto, questa volta ero particolarmente agitato.

Arrivo al concessionario un venerdì mattina per ritirare un oggetto che in molti vorrebbero nel loro garage: la Ducati Panigale V2! Una storia, una leggenda, una tradizione, una DUCATI.

La vedo (o forse lei vede me), è esteticamente assolutamente perfetta nei minimi particolari. La guardo, lei mi guarda, mi mancano le parole. Vorrei solo entrare in sintonia al più presto con quel gioiello.

Dopo aver ascoltato alcune veloci istruzioni sulle funzionalità e le particolarità di questo modello, sono pronto, anche se davvero non mi rendo ancora conto di poter provare una Panigale V2. Non sto nella pelle: sono un po’ agitato prima di salire per paura di rovinarla.

La nuova Panigale V2 è la degna erede di una moto che non ha bisogno di introduzioni: la 959 Panigale. Esteticamente, la “piccola” è curata nei minimi dettagli e segue le linee della sorella maggiore Panigale V4: più snella, compatta e leggera (176kg a secco), mi rendo conto del perché questa due ruote continui a vincere premi sul design, obiettivamente non ci si stanca mai di guardarla.

Rispetto alla 959, la nuova V2 ha un look più moderno con il nuovo forcellone monobraccio in alluminio. È sparito il “cannone” (lo scarico laterale imponente nelle versioni precedenti), sostituito con un microsilenziatore posto sotto al motore con uscita singola laterale. Questa soluzione consente di ammirare il bel cerchio 5 razze forgiato in alluminio, rendendo la moto esteticamente fantastica. Il muso più stretto la rende più aggressiva grazie alle prese d’aria che inglobano i proiettori full-LED con luce diurna. La sella è stata allungata di circa 2 cm, l’imbottitura è più spessa di circa 10mm e viene completata dal codino rosso provvisto di cuscino per il passeggero.


Ducati
Microsilenziatore


Ducati
Cerchio posteriore


Davide Giordano
Muso


Ducati
Sella

Altra grande novità di questa V2 è il sistema quickshift in scalata, preciso e veloce. Il cuore pulsante di questo capolavoro ha mantenuto l’architettura storica (bicilindrico a L, bialbero, 8 valvole, comando della distribuzione desmodromico, raffreddamento a liquido). Il motore Superquadro da 955cc, omologato Euro 5, riesce a erogare una potenza di155cv a 10’750 giri e 104nm a 9’000 giri. Aumentate le prestazioni rispetto ai modelli precedenti +5cv e +2nm di coppia. I cavalli sembrano pochi rispetto ai 200 della sorella maggiore ma - posso assicurarvelo - le prestazioni sono di tutto rispetto.


Ducati
Motore

L’impianto frenante anteriore è composto da una coppia di pinze monoblocco M4.32 Brembo azionate da una pompa freno radiale. I dischi sono da 320mm di diametro. Sul posteriore è montato un singolo disco da 245 mm di diametro su cui lavora un’unica pinza Brembo.

Il pacchetto elettronico si affida a una piattaforma inerziale 6 assi che gestisce i sistemi di “cornering” applicata all’Abs, controlli di trazione, quickshift up/down, freno motore e impennata.

Tutti i controlli sono integrati nelle 3 mappe (Race, Sport e Street) e modificabili tramite il nuovo display TFT a colori da 4,3” con grafica e interfaccia ispirate a quella della Panigale V4, che rendono facile la navigazione del menù, la regolazione dei settaggi, oltre che più immediata l’identificazione del Riding Mode selezionato.


Ducati
TFT 4,3"

Naturalmente, come tutti i bicilindrici sportivi anche la Panigale V2 richiede qualche sacrificio, il motore a L scalda veramente tanto soprattutto sul verticale. Vabbè... non si può avere tutto.

Ma bando alle ciance proviamo il “pompone”.

La accendo, il display 4,3” si illumina e noto immediatamente i km totali percorsi: 6. Nuova, anzi nuovissima! Vengo immediatamente avvolto dal famoso “sound” della trasmissione desmodromica, ricordo che Ducati è l’unica casa motociclistica che adotta l’apertura meccanica delle valvole di aspirazione e scarico, soluzione adottata anche in MotoGP, il che garantisce le massime prestazoni di potenza in qualsiasi situazione.

Sono pronto, “Lei” mi ha appena dato il permesso di conoscerci. Partiamo dal concessionario a velocità non troppo elevata perché i copertoni sono nuovi, hanno ancora i peletti e impostando le curve in maniera troppo azzardata rischierei di scivolare. La moto risulta subito maneggevole, veloce e semplice da gestire. Mi abituo quasi immediatamente e chilometro dopo chilometro la guida diventa sempre più sicura. In accelerazione è un fulmine, la potenza ai bassi regimi del bicilindrico si sente tutta.

Credo di aver avuto il sorriso stampato sulla faccia dal momento in cui sono partito a quello in cui sono arrivato a destinazione. In realtà sto sorridendo ancora adesso. Il cambio quickshift fa veramente impressione, bisogna sicuramente prenderci la mano, cosa che avviene piuttosto in fretta e non mi ha dato alcun problema.

L’ho provata in lungo e in largo per il Ticino sia su strada asciutta che bagnata e in ogni occasione mi ha stupito per la facilità di guida e la stabilità. La ciclistica la rende molto agile sia in curva che nei cambi di direzione. A ogni giro di manopola la spinta è strepitosa. In autostrada è comoda ma noiosa durante i tragitti lunghi, non è certo una moto da gran turismo. Su strada cantonale è molto maneggevole e semplicissima da guidare senza troppi sforzi. Unica pecca, manco a dirlo, sono i tornanti stretti che risultano difficoltosi per l’angolo di sterzo molto stretto. Ma è chiaro che questa moto non è adatta alle strade di montagna bensì alle piste dove il divertimento è assicurato.

Un altro punto di forza della V2 - ma sono certo di non averli elencati tutti - è la frenata. Potente e decisa anche in curva, dove il controllo elettronico permette la migliore gestione possibile.

Purtroppo dopo quasi 1300 Km in una settimana, la prova è finita e riporto la “Panigale” al concessionario per la consegna. Mi mancherà! 

Il prezzo è di 19’390 CHF al concessionario. Non è poco, ma l’investimento è ripagato dalle emozioni offerte dalla Panigale V2. Veloce, facile, intuitiva, maneggevole, che trasmette emozione.

Adesso capisco perché quando parlo con i ducatisti mi dicono spesso che quando guidi una Ducati non stai guidando una moto ma un insieme di passione e tradizione che solo quando la provi puoi affermare che: hai guidato una DUCATI.

Omar Milani
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Ultimo aggiornamento: 2020-09-18 16:55:24 | 91.208.130.85