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CONFRONTO
05.02.2013 - 06:000
Aggiornamento : 23.11.2014 - 17:18

Ford Focus ST vs. Opel Astra OPC: La resa dei conti

Testa a testa tra due eterni rivali che più simili non si può. Che la sfida abbia inizio!

SALIRE SUL RING - Si respirava l’aria d’una grande sfida, una di quelle sensazioni che t’accompagna quando dopo mesi e mesi di scommesse, ipotesi e speculazioni, si è arrivati alla resa dei conti. Il piazzale innevato aveva un perimetro quadrato, e non era solo quello a farlo sembrare un ring in cui le conifere ai suoi lati assumevano le sembianze del pubblico impaziente, quasi in subbuglio. Acquattate sui loro generosi cerchi in lega, queste due nemiche giurate sembravano scrutarsi l’un l’altra, pronte ad attaccarsi. Due creature così uguali ma tanto diverse: se già erano concorrenti nella vita “civile”, in quella sportiva sono diventate vere e proprie lottatrici. Eppure hanno così tante caratteristiche in comune da farle quasi sembrare fotocopie: entrambe hanno un 4 cilindri turbo da 2 litri, la trazione anteriore, un cambio manuale a sei rapporti, potenze e prestazioni molto vicine. Quello che si legge sulla carta, però, non é che una mini parte dell'intera storia.

CONTRASTI - Mentre il nostro fotografo Davide Saporiti si mette all’affannosa ricerca delle inquadrature migliori per immortalarle mi prendo il tempo necessario per guardarle più da vicino. L’esplosione di colori su questo sfondo bianco è tanto evocativo da far perdere i sensi, tanto quanto il contrasto tra le due vetture. L’Astra è avvantaggiata non poco dalla carrozzeria unicamente a tre porte, più filante, elegante ed equilibrata nonostante i dettagli appariscenti necessitano delle dita di oltre due mani per essere contati. Tutto sommato mi sento un po’ spaesato nel constatare che è la Focus a sembrare più estroversa e meno conformista, nonostante la carrozzeria a cinque porte sia meno affascinante seppur molto curata, dato il padiglione molto spiovente. Ma come spesso accade sono i dettagli a fare la differenza, e se la OPC sembra una piccola coupé incattivita la ST ha le sembianze di un’auto da rally strappata dal suo habitat naturale.

TRANQUILLITÀ INTERIORE - Per quanto estroverse verso l’esterno, dentro di sé sono entrambe più timide di quanto si possa sospettare. La Opel accoglie con dei scenografici sedili dalla parentela corsaiola rivestiti però di morbida pelle, ma questo è forse l’unico dettaglio che spicca: nonostante gli sforzi l’occhio troverà ben pochi altri elementi di arredo caratteristici per la OPC. È come se volesse radicarsi nel tradizionalismo per apparire matura e fin troppo normale. Per quanto nemmeno la Focus si lasci andare a grandi eccessi risulta già più chiaro che non ci si trova a bordo di una turbodiesel. Piccoli dettagli come i tre manometri specifici al centro della plancia o il volante dall’impugnatura notevolmente migliorata rappresentano quel tipo di attenzioni con le quali volenti o nolenti si entra sempre in contatto, e che quindi sono li a testimoniarne lo spirito.

DAI RALLY ALLA STRADA O VICEVERSA? - Già che abbiamo tirato in ballo lo spirito, dicevamo che quello delle due contendenti è molto diverso. Il primo pensiero che affiora quando si accende il propulsore EcoBoost mediante l’apposito pulsante è che, inevitabilmente, agli amanti delle emozioni forti mancherà il cinque cilindri sovralimentato di origine Volvo. Dal punto di vista fonico non possiamo che constatarlo alla prima accelerazione decisa, ma il suo carattere è stato in qualche modo ricreato. Pur avendo un cilindro in meno conserva la stessa elasticità e la turbina, pur “attaccando” già ai bassissimi regimi, fa sentire senza mezzi termini la sua presenza proiettando con assoluta prorompenza l’ago del contagiri fino alla soglia dei 7'000 giri/min. Anche sui rettilinei la coppia massiccia (360 Nm) genera reazioni di coppia al volante che rimandano il nostro pensiero immediatamente ad una delle nostre auto preferite di sempre: l’estrema Focus RS della precedente generazione. Con questa la nuova ST condivide quasi dalla A alla Z il feeling di guida a cominciare delle uscite di curva, in cui il differenziale elettronico svolge il suo ruolo come uno meccanico tirando l’auto verso l’interno della stessa; e pur tartassando i pneumatici in uscita non sporca mai la traiettoria che avete impostato. Nemmeno con l’acceleratore a tavoletta. Un po’ impacciata alle andature lente, la Focus ST si affila notevolmente man mano che cresce l’andatura, dove poi l’inserimento si fa davvero fulmineo anche perché, una volta dato l’imput allo sterzo, il retrotreno asseconda le vostre richieste tanto da farvi credere che anch’essa abbia un’azione sterzante. Un’esperienza di guida dal tale coinvolgimento che delle stradine secondarie potrebbero venir scambiate fin troppo presto per una prova speciale di Rally.

COMPOSTA E FIN TROPPO EDUCATA - L’Astra invece conserva alcune di queste proprietà ma ci mette tutto il suo impegno per nasconderle. Tanto per cominciare, nonostante la potenza e la coppia maggiore nonché delle prestazioni dichiarate sensibilmente migliori, il 2 litri della OPC sembra avere ben meno corpo ed essere più asfittico un po’ a tutti i regimi, oltre ad avere un consumo maggiore (la Focus si ferma attorno ai 9 litri ogni 100km). Una volta inserito il terzo rapporto questa Astra vitaminizzata inizia però a dire la sua. Dopo qualche curva mette subito in chiaro che lei è più affilata e più “piatta”, impostando le proprie traiettorie con maggiore precisione e concedendo meno pattinamenti alle ruote anteriori anche qualora non sia stia dosando bene il pedale destro. In altre parole, se messe a confronto su un circuito tecnico la Opel è più veloce, cronometricamente parlando. Il vero problema è che trasmette un feeling di guida esponenzialmente meno sportivo rispetto alla Ford: lo sterzo comunica pochissime informazioni, il telaio è fin troppo composto e la vettura nel complesso poco vivace, quasi asettica, quando le si tira il collo. Ovvero in quelle situazioni in cui automobili come queste dovrebbero appagare i sensi e risvegliare istinti primordiali.

DUE VOLTI DI UNA FILOSOFIA - Raramente ci è capitato di mettere a confronto automobili tanto simili per categoria d’appartenenza, concetto, caratteristiche tecniche e prezzo, traendo conclusioni poi così diverse. Perché sebbene entrambe raggiungano pressappoco gli stessi risultati, non è tanto diversa la meta che intraprendono quanto le emozioni che offrono lungo questo percorso. Questo è uno di quei classici esempi in cui, a dipendenza della finestra da cui ci si affaccia, si possono vedere due panorami completamente diversi.

 

Modello Ford Focus Opel Astra GTC
Versione ST (ST3) OPC
Motore 4 cilindri in linea, benzina, turbo 4 cilindri in linea, benzina, turbo
Cilindrata 1'999 cc 1'998 cc
Potenza 250 cv @ 5'500 giri/min. 280 cv @ 5'300 giri/min.
Coppia 360 Nm @ 2'000 - 4'500 giri/min. 400 Nm @ 2'400 - 4'800 giri/min.
Trasmissione Cambio manuale a sei rapporti, trazione anteriore, differenziale elettronico Cambio manuale a sei rapporti, trazione anteriore, differenziale autobloccante
Massa a vuoto 1'437 kg 1'550 kg
Accelerazione 0-100 km/h 6,5 secondi (dichiarato) 6 secondi (dichiarato)
Velocità massima 248 km/h (dichiarato) 250 km/h (dichiarato)
Consumo medio 7,2 L/100 km (dichiarato) 8,1 L/100 km (dichiarato)
Prezzo 41'950 CHF 44'900 CHF
Prezzo esemplare provato 49'150 CHF 53'700 CHF
     
CI PIACE Il suo carattere da "dura"! È uno strumento di precisione...
NON CI PIACE Un po' ci manca il caro 5 cilindri ...ma fin troppo insipida

 


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Ultimo aggiornamento: 2020-08-15 01:51:45 | 91.208.130.85