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08.10.2012 - 07:000
Aggiornamento : 24.11.2014 - 09:00

Mini Roadster Cooper SD: Solo per single

Via il tetto e la Coupé diventa Roadster: due posti secchi, guida divertente e un motore che consuma poco. Ma che prezzi…

CERTEZZE MATEMAICHE - Ci sono alcune certezze quasi matematiche, nella vita: perderete un oggetto importante proprio nel momento in cui ne avrete più bisogno, il toast cadrà sempre sul pavimento dal lato imburrato ed un gatto atterrerà sempre sulle quattro zampe. Un’altra certezza matematica era quella che, una volta nata la Mini Coupé, l’avrebbe seguita dopo qualche tempo anche Roadster. Un concetto che ci piace molto più, non tanto per il fatto di poter viaggiare con i capelli al vento ma perché finalmente ha un tetto che si è liberato di quella strana forma che aveva la versione chiusa. E a proposito di capelli al vento c’è da dire che ne avrete davvero in abbondanza perché, nel complesso, l’auto non è assolutamente ben riparata dai vortici.

ECONOMIE SBAGLIATE - Sebbene sia accettabile ad andature tranquille e sulle strade fuori località, in autostrada a lungo andare rischia di infastidire anche i più avvezzi alla guida “en plein air”. Chiuderla però non è così evidente, o meglio, non lo era. Oggi la chiusura automatizzata della capote è di serie sulla Cooper SD ma all’epoca in cui è stata acquistata lauto da noi provata no, e per chiudere era necessario non essere esili, non avere le braccia corte e, per le signorine, non avere le unghie particolarmente lunghe. Una volta chiuso sembra poi di essere nella coupé a causa della scarsa visibilità in manovra e per la sensazione di sentirsi parecchio chiusi. Altra nota dolente è poi la stessa capote che, oltre a presentare numerosi scricchiolii strutturali sulle strade non proprio levigate, all’interno dell’abitacolo ha la struttura completamente “a vista”: una scelta economica e discutibile specie perché l’auto economica non lo è affatto. L’esemplare avuto tra le mani costava infatti la bellezza di 49'000 franchi. Non certo pochi, visto che per lo stesso prezzo ci si porta a casa (per esempio) una Golf Cabrio di pari equipaggiamento.

DIESEL O NON DIESEL? - Ma una Mini, si sa, non la si compra quasi mai con la testa e che si faccia pagare profumatamente è noto da ormai un decennio, tanto è il tempo da cui è sui nostri mercati. Non si compra con la testa perché rappresenta in ogni caso un oggetto di tendenza ed è, oggettivamente, favolosa da guidare. E la Roadster non fa eccezione! Il più grande dilemma resta sempre comunque se optare o non optare sulla motorizzazione a gasolio, in quanto avere il motore relegato alle flotte aziendali su un’auto acquistata per sfizio fa molto “vorrei ma non posso”. Certamente con la capote abbassata sarebbe più piacevole ascoltare la voce uscente dallo scarico di una Cooper S a benzina (ancora meglio se John Cooper Works), ma escludendo il regime minimo e i primi metri durante le partenze da fermo il “naftone” non si fa particolarmente sentire. Il 2 litri da 143 cavalli prodotto da BMW sa peraltro convincere grazie alle caratteristiche di sempre. Da un lato vi sono sempre le ottime prestazioni, il temperamento e il suo allungare senza incertezze fino a 5'000 giri/min., anche se concretamente si finisce sempre per sfruttare le generosissima coppia (305 Nm) tra i 2'000 e i 4'000 giri. Dall’altro ci sono poi i consumi ridotti ai minimi termini, che durante la nostra prova si sono fermati ad appena 5,5 L/100 km.  La guida, come anticipato, non si discosta molto da quella della coupé. Stesso feeling da Go-Kart, tanto che a parte qualche scricchiolio proveniente dalla capote non sembra che si abbia rinunciato al tetto. È un’auto con la quale tra la curve (meglio se strette) si può giocare nel vero senso della parola e, allo stesso tempo, essere sempre puliti e piuttosto veloci. Bisogna prestare solo un po’ di attenzione al cambio che, stranamente, tende ad impuntarsi nelle cambiate troppo veloci.

OGGETTO DI CONQUISTA - Nel titolo abbiamo scritto che per comprare quest’auto si deve per forza essere single. Agli occhi di molti potrebbe sembrare strano visto che sembra un’auto perfetta per percorrere qualche lungolago in coppia, ed in effetti questo è anche vero. Il problema è che un’auto davvero poco pratica. Il problema non risiede certo nel comunque sufficiente bagagliaio da 240 litri, quanto più nel fatto che rispetto alla pur simile cabrio si devono rinunciare a due posti che potrebbero invece essere occupati dagli amici. La Mini Roadster non è un aggregante sociale ma un semplice oggetto da esibizione. Questo perché costa di più di una normale Mini, mette subito in chiaro che “a me la praticità non interessa: io voglio semplicemente divertirmi” e, inoltre, ha un potenziale di conquista enorme perché tutti (e in particolare tutte) si voltano a guardala. E pensano tutte la stessa cosa: “questo di famiglia non ne ha nemmeno l’ombra”.

 

Modello Mini Roadster
Versione Cooper SD
Motore 4 cilindri in linea, turbodiesel
Cilindrata 1'995 cc
Potenza 143 cv @ 4'000 giri/min.
Coppia 305 Nm @ 1'750-2'700 giri/min.
Trasmissione Cambio manuale a 6 rapporti, trazione enteriore
Massa a vuoto 1'275 kg
Accelerazione 0-100 km/h 8,1 secondi (dichiarato)
Velocità massima 212 km/h (dichiarato)
Consumo medio 4,5 L/100 km
Prezzo 40'900 CHF
Prezzo vettura provata 49'000 CHF

 


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Ultimo aggiornamento: 2020-06-01 08:51:14 | 91.208.130.86