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27.12.2019 - 06:000
Aggiornamento : 10:15

Toyota GR Yaris, evviva la passione

Il costruttore giapponese non ha dimenticato i capolavori che ha saputo creare in passato e sta costruendo un futuro sportivo di tutto rispetto. Coinvolgendo perfino la piccola Yaris...

di Redazione
ALBEN

Il fatto che da almeno vent'anni Toyota si sia impegnata quasi completamente nel campo della mobilità sostenibile e dedicata, di conseguenza, a modelli che privilegiano il comfort, l'ecologia e il semplice trasferimento "da A a B", non significa che abbia dimenticato il suo passato sportivo: automobili come la GT86 e, più di recente, la nuova Supra, benché sviluppate in collaborazione con altri costruttori, sono una dichiarazione d'intenti. Forse, però, è proprio questa ulteriore novità sportiva, la più piccola, a confermarci che qualcosa sta cambiando.

Stavolta tocca infatti alla Yaris. Che diventa GR Yaris, ereditando la sigla di Gazoo Racing che ormai è marchio di fabbrica delle Toyota più "cattive". Sarà non solo la più potente e veloce Yaris di sempre, ma soprattutto, di fatto, una vettura da rally con la targa. Avrà ben poco della utilitaria che conosciamo e lo si intuisce innanzitutto dalla carrozzeria gonfia di modifiche: carreggiate maggiorate, cerchi da 18", nuovo impianto frenante, nuovo scarico a doppia uscita sono i dettagli che il prototipo delle fotografie diffuse da Toyota ci mostrano; dietro questa invitante copertina c'è una intrigante storia tutta da scoprire che racconta di un motore arretrato di 21 mm per migliorare la distribuzione dei pesi, 250 cv, 350 Nm di coppia, trazione integrale con differenziali autobloccanti Torsen e un peso di appena 1200 kg, -38 kg rispetto alla vettura di serie.

Non pensiate, quindi, di avere a che fare con una Yaris modificata alla buona per attirare i ragazzini: Toyota vuole che sia nientemeno che l'erede spirituale di una certa Celica GT-Four e per ottenere ambiziosi obiettivi di peso, rigidità, distribuzione delle masse e aerodinamica, nonché dinamica di marcia, ha ascoltato i preziosi consigli nientemeno che di un certo Tommi Mäkinen (negli ultimi anni responsabile del team Toyota nel WRC).

Si parla di una carrozzeria diversa da quella standard non solo perché a tre porte, ma perché realizzata in carbonio, con portiere, tetto e cofano e diversi altri elementi realizzati in alluminio; il tetto stesso è più basso di 95 mm e il telaio è stato irrigidito il più possibile; le sospensioni sono completamente nuove; il nuovo muso affamato d'aria alimenta con generosità l'intercooler e raffredda meglio l'impianto frenante maggiorato. Resta in ogni caso il motore tre cilindri di 1.6 litri, il che significa che parliamo del più potente tre cilindri sul mercato.

Null'altro si sa di lei al momento. Ma la presentazione ufficiale avverrà a breve e per la precisione il 10 gennaio 2020. Allora scopriremo anche il prezzo, che si preannuncia relativamente importante (sui 50.000 CHF). D'altronde, contenuti e prestazioni si pagano e non è diverso da vetture simili viste in precedenza, a partire dalla Abarth 695 Biposto.

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