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TEST DRIVE
31.07.2019 - 06:000

e-tron, l’Audi elettrica mostra i muscoli

Lussuosa e ricercata, spicca per un look classico ma distintivo cui aggiunge un comfort di livello superiore con prestazioni di ampia portata, grazie ai 408 cv. Senza dimenticare l’ottima autonomia.

Il nuovo Suv premium della Casa dei quattro anelli per il pieno si affida unicamente alla presa della corrente: la e-tron è infatti la prima Audi ad affidarsi al 100% alla propulsione elettrica.

La vettura riesce a replicare il consueto carattere Audi?
Senza dubbio sì, a partire dal look di forte impatto, sportiveggiante nelle linee seppur piuttosto tradizionale nello stile della Casa, che ha scelto di conservare anche per quest’auto la stessa impostazione stilistica che distingue i modelli ad alimentazione convenzionale. È altrettanto vero, però, che, pur con un design simile ad altre Audi, la e-tron riesce comunque a comunicare con immediatezza la sua diversità meccanica. La lunghezza è in ogni caso imponente, 4,90 metri, al pari della larghezza che, senza contare gli specchi, arriva a 1,93 metri: in manovra e nello stretto serve attenzione. Sotto pelle, la meccanica elettrica prevede la trazione integrale gestita da due motori, uno per ciascun assale, con potenza massima di livello: la potenza standard di sistema arriva a 360 cv ma con la funzionalità “boost”, attiva per 8 secondi con accelerazione a pieno gas, si può arrivare fino a 408 cv. Nonostante il peso del veicolo, 2490 kg, le prestazioni riescono infatti ad assolvere pienamente alla missione sportiva della marca, stante uno scatto deciso e coinvolgente: da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi, cui si aggiunge la consueta, eccellente reattività della propulsione elettrica nelle riprese, col contributo della coppia di picco pari a 664 Nm. In effetti, la guida della e-tron volendo è anche parecchio dinamica, pur nel contesto della mole complessiva e degli ingombri; nel misto stretto si soffre inevitabilmente un po’ l’inerzia, ma sul medio-veloce la e-tron rivela un appoggio lesto e sicuro, tanta motricità – la trazione integrale elettrica regola la ripartizione in modo completamente variabile, normalmente facendo prevalere la spinta posteriore il cui relativo motore elettrico è il più potente dei due di bordo – e la consueta aderenza salda ed equilibrata che ne rendono il controllo semplice anche con ritmo veloce. È modulabile con naturale progressione anche la frenata, che su altre elettriche può invece risultare un po’ più a scatti per l’azione congiunta di rigenerazione dell’energia. Nonostante la notevole reattività all’acceleratore di cui non ci si stanca mai, quasi irreale data l’altrettanto evidente e “strana” silenziosità che l’accompagna, è comunque il comfort a farla da padrone a bordo: il grande Suv elettrico Audi si distingue, infatti, per l’isolamento vellutato garantito dalle sue sospensioni pneumatiche, cui aggiunge la silenziosità rimarchevole.

Complici le dimensioni generose, l’accoglienza è di gran qualità.
L’insieme procura un’atmosfera di persistente relax, non perturbato nemmeno dall’ansia da ricarica: anche nel nostro test su strade miste abbiamo registrato autonomie reali di tutto rispetto, attorno ai 360-380 km effettivi. I tempi di ripristino della grossa batteria da 95 kWh – occupa il pianale della vettura, come su altri modelli, per questioni di sicurezza e per non alterare la distribuzione dei pesi – variano in funzione del tipo di presa, ma sule colonnine ultrarapide a 150 kW secondo la Casa bastano 30 minuti per rigenerare la batteria fino all’80%. A bordo, l’ambiente è sontuoso per rifiniture e spazio, nel classico ma moderno stile Audi, beneficiando tra l’altro della presenza dei soli cinque posti per garantire accoglienza ed accessibilità generose su entrambe le file di sedili, con altrettanto ricca dotazione di vani portaoggetti. Materiali e finiture sono quelli di alta gamma, ma ci ha stupito la presenza, sull’esemplare di prova, dei rivestimenti in pelle privi di ventilazione: sinceramente caldi in questi mesi estivi. Quanto ai comandi, la e-tron si affida alla ormai consueta batteria di schermi digitali: a centro auto spiccano due schermi a sfioramento sovrapposti, di cui quello più in basso dedicato a climatizzazione e comandi secondari (come sulle Range Rover), mentre a richiesta possono essere digitali gli stessi specchi retrovisori esterni, sostituti da affilate telecamere e dai relativi schermi montati all’interno dei pannelli delle portiere. In teoria offrono visuali multiple e sono pienamente orientabili “strisciando” il dito sui display, ma nella realtà si abbiamo trovati vivamente sconsigliabili: in certe situazioni non assicurano né la corretta percezione degli ingombri né, soprattutto, di individuare a colpo sicuro i veicoli sopraggiungenti. Data la loro posizione più interna rispetto al consueto, inoltre, si perde una frazione d’attenzione nel volgervi lo sguardo, che deve essere ricondotto più internamente per ritrovare l’immagine familiare con il retro/fianco della vettura. La e-tron 55 quattro è in listino a partire da 91'100 CHF.

Questo test-drive è stato realizzato con la collaborazione di...

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