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13.03.2019 - 08:440

Tutto il mondo di Cupra

Concept Formentor ibrida, Ateca Special Edition sono i nuovi tasselli dell’evoluzione del neonato marchio Cupra. Come ci racconta uno dei suoi “papà”, a capo di strategia e sviluppo.

Al vertice della divisione Strategy, Business Development and Operations di Cupra troviamo tutta la cordialità e la passione dell’italiano Antonino Labate, che in occasione del Salone di Ginevra ci ha raccontato i retroscena e le evoluzioni in carniere previste per questo nuovo marchio indipendente dalla forte connotazione caratteriale, creato da una “costola” di Seat.

Come procede l’avvio di Cupra, che giusto alla fine dello scorso febbraio vedeva la propria nascita ufficiale?
Antonino Labate: “Dopo la prima stagione di avvio, possiamo affermare che su ognuno dei quattro pilastri della strategia della nuova marca abbiamo registrato avanzamenti importanti e significativi. Nel primo pilastro, che riguarda il portafoglio di prodotto, avevamo annunciato il nuovo modello a marchio indipendente, che abbiamo poi lanciato alla fine di ottobre (Cupra Ateca, ndr) con la quale abbiamo registrato un successo che ha oltrepassato di gran lunga le nostre stesse aspettative, con 1’500 unità consegnate nei primi mesi di quest’anno; nelle prossime settimane introdurremo poi la versione speciale della Cupra Leon R ST, mentre verso fine dell’anno arriverà sui mercati la versione speciale della Cupra Ateca che mostriamo proprio qui a Ginevra, dai contenuti particolarmente intriganti tra cui lo scarico Akrapovič. Inoltre, abbiamo presentato sempre qui il nostro futuro, sotto forma della Formentor che ci piace definire un po’ il manifesto della marca: l’auto che riflette i tre valori di unicità, sofisticazione e performance. Per quanto concerne la distribuzione abbiamo selezionato i 245 punti vendita specializzati Cupra, ma già l’anno scorso abbiamo potuto consegnare 14'450 esemplari (+40%) senza ancora poter beneficiare della rete di vendita specializzata. Sul piano del lifestyle e dell’experience abbiamo avviato numerose partnership con numerosi marchi di prestigio per incrementare la percezione dello spirito della marca, mentre al quarto pilastro – l’attività agonistica – abbiamo vinto il TCR Europa nonché diversi campionati nazionali, arricchendo ulteriormente l’invidiabile palmares della marca. Senza dimenticare la e-Racer elettrica Turismo che vedremo nel prossimo futuro, ma che sarà anche la base tecnica di partecipazione per tutti gli altri costruttori nel campionato e-TCR che partirà dal 2020”.

Parliamo della Formentor, primo progetto dedicato esclusivamente a Cupra.
Labate: “La concept anticipa da vicino il modello definitivo e racchiude al 100% il DNA Cupra. Nelle forme, in questa ricerca della combinazione tra Suv, coupé e crossover che sappia offrire performance sportive; le dimensioni sono inoltre importanti, con una lunghezza di 4,46 metri e una larghezza di 1,83 m, per una presenza significativa su strada. Con un bagagliaio da 450 litri, che certo non guasta sul piano della pura praticità. L’aspetto importante della vettura viene dall’applicazione del primo motore super hybrid del Gruppo VW, 245 cavalli di sistema con autonomia di 50 km in modalità puramente elettrica e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 7,1 secondi, per prestazioni realmente dinamiche. Con trazione anteriore. Dal punto di vista delle motorizzazioni, questa soluzione rappresenta in realtà il primo passo dell’elettrificazione di Cupra, verso una sportività reinventata nella modalità elettrica: nel prossimo futuro c’è certamente un’auto totalmente elettrica ad elevate prestazioni ed autonomia. La Formentor è importante anche perché si inserisce in un segmento destinato globalmente a quintuplicare, in volume, nei prossimi anni. Tutti i dettagli di sportività dell’auto, in piena tradizione Cupra, sono inoltre del tutto funzionali – si pensi alle prese d’aria o al carbonio –, pensati per servire realmente alla prestazione desiderata. Senza contare gli interni, che aggiungono ricercatezze e sofisticazioni in puro stile della nuova marca: materiali e dettagli ricercati, combinati in maniera puntuale e funzionale”.

Nel lancio di Cupra quali sono stati gli aspetti organizzativi più facili e quali invece i più delicati o difficili?
Labate: “L’aspetto tra virgolette più semplice è stato quello di valorizzare, all’interno dell’organizzazione di Seat, la grande esperienza nel Motorsport, derivando da questa grande passione condivisa le idee e le energie per tradurre in realtà la nuova proposta di sportività contemporanea. L’aspetto più difficile, tra i tanti, è stato ed è tuttora senza dubbio dal riuscire ad assicurare l’espansione della marca in maniera autentica e coerente in tutti i suoi aspetti: con ogni marchio nuovo è sempre impegnativo riuscire a traslare l’idea iniziale in maniera coerente attraverso la sua implementazione reale e fisica sul campo, man mano che coinvolge tutti gli elementi della rete organizzativa. Si tratta di una fase sempre delicata, perché il cliente poi si rivolge ed acquista dalle persone alla fine dell’organizzazione, impegnate nella rete vendita: sta a noi riuscire a trovare e conservare questa esattezza tra quello che abbiamo ideato e la sua effettiva traduzione sul campo. Puoi avere anche un ottimo prodotto, ma è di pari importanza la parte di contatto, trasmissione e relazione verso il pubblico. Una marca, per me, può dirsi realmente completa quando la sua idea, la sua missione si realizza in tutta la filiera, fino al cliente che in questo modo riesce a sentirsi realmente parte della marca.”

Seat oggi è il trampolino per Cupra. Forse potrà essere a breve l’opposto, con Cupra a trainare e a dare lustro alla gamma Seat?
Labate: “L’ambizione alla base del progetto è quella certamente di creare e sostenere una nuova marca che possa e sappia conquistare nuovi clienti, ed in questo Cupra sta andando davvero bene con un tasso di conquista dell’80%, raccogliendo nuovi consensi al di fuori della clientela già Seat. Cupra, però, non è un’operazione nata da un gruppo isolato di appassionati di motorsport e sportività, ma è l’espressione della capacità creativa che nasce in Seat, riuscendo ad elevarsi ad un livello superiore: Cupra è la storia delle persone che stanno in Seat, ed è una storia di successo, motivo di orgoglio per tutta la divisione Seat. Un po’ – se vogliamo trovare qualche analogia al di fuori del nostro modo – come può essere stato con la rinascita di Abarth per Fiat”.

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