+ 13
ULTIME NOTIZIE Mobilità
CARATE BRIANZA
21 ore
Airbag per moto, novità da Wheelup
L’azienda italiana lancia due modelli per la sicurezza dei centauri 
TOKYO
2 gior
Mirai, “l’idrogeno popolare” di Toyota
Svelato il modello con cui la casa giapponese vuole rendere le emissioni zero di successo sul mercato 
Cina
3 gior
Il taxi del futuro? Vola e non ha pilota
Sperimentato negli Usa il drone aereo per trasporto passeggeri made in China 
Svezia
4 gior
Koenigsegg vuole sfondare il muro dei 500 km/h
A Ginevra presenterà Mission 500, hypercar pensata per battere ogni record 
Las Vegas
6 gior
La moto più sicura e intelligente mai realizzata
Vince un premio a Las Vegas
Las Vegas
1 sett
Ac2ated Sound trasforma l’abitacolo in un maxi-altoparlante
Continental e Sennheiser hanno realizzato un impianto audio senza casse   
Ginevra
1 sett
Choc Lamborghini: non sarà al Salone dell'auto
Clamorosa decisione della casa italiana, reduce da un 2019 da record
BARCELLONA
1 sett
Troppo smog, la città si blocca
Dal lunedì al sabato 115mila veicoli non potranno circolare in tutta l’area metropolitana 
Elvington
1 sett
Nuovo record di velocità su moto per Guy Martin: 436 km/h!
Guy Martin ci stupisce una altra volta con le sue imprese
Stoccarda
1 sett
Auto a guida autonoma: Mercedes testa il livello 4 
Nel futuro non ci sarà più bisogno di un volante per guidare la propria auto, basterà inserire la meta desiderata e la macchina ci porterà a destinazione in totale sicurezza, grazie alla sua capacità
Las Vegas
1 sett
Segway svela la sua prima moto elettrica
Primo concept di moto elettrica della casa Cinese
Cape Canaveral
1 sett
Superati i test a oltre 400 km/h: arriva la McLaren Speedtail
Test di velocità su una pista speciale
Las Vegas
2 sett
Vision-S, l’elettrica secondo Sony 
Un concentrato di tecnologia targata Sony su quattro ruote.
Barcellona
2 sett
Litio sotto la sella. Ecco l’Harley silenziosamente potente
Harley-Davidson LiveWire è la prima di una serie di moto elettriche della casa di Milwaukee. Dopo diversi anni di progettazione e sviluppo è finalmente arrivata.
Las Vegas
2 sett
 Bridgestone ha presentato i pneumatici airless
Bridgestone ha importanti novità al CES, il salone dell’innovazione tecnologica di Las Vegas.
Las Vegas
2 sett
Lamborghini porta Alexa sulla Huracan EVO
La prima auto a integrare a bordo il sistema di assistenza vocale Amazon Alexa.
Las Vegas
2 sett
Vision AVTR: il futuro sognato da Mercedes
La concept car di Mercedes
Giappone
2 sett
Toyota: guida autonoma prima sui veicoli commerciali
Toyota continua a lavorare ai sistemi di guida autonoma per le proprie auto, ma prima sui veicoli commerciali.
Phoenix
3 sett
Un camion elettrico e a idrogeno: è Nikola Tre
Si chiama Nikola Tre e potrebbe essere il primo camion elettrico e a idrogeno in vendita in Europa.
TEST DRIVE
02.01.2019 - 06:000

Prestazioni e guidabilità superiori: l’ibrido secondo Porsche

La gamma Hybrid è sempre più centrale nella produzione della marca di Stoccarda, convergendo su efficienza e performance: L’abbiamo provata su strada e pista, insieme alla capostipite 918 Spyder.

Se è vero che esistono diversi modi di intendere e realizzare la progressiva ibridazione dell’automobile, con la crescente convergenza di sinergia su apparati e motori elettrici, in Casa Porsche la “missione” è chiara da tempo e chiama in causa la prestazione. Ricerca e tecnologia verso la progressiva elettrificazione, a Stoccarda, sono infatti finalizzate al rendimento sportivo delle proprie auto; nel pieno rispetto delle normative antinquinamento sul piano della produzione di serie, dove anzi la modalità ibrida permette di sfruttare con superiore versatilità le risorse energetiche, mentre in campo agonistico l’obiettivo è come sempre il primato.

La prima ibrida nasce già nel 1900. Strano, ma vero.
La rincorsa della marca tedesca muove da tempi ormai lontani. Rincorrendo la storia a ritroso, si risale addirittura al 1900 con la “Semper Vivus” di Ferdinand Porsche, la prima vettura ibrida al modo dotata di motori elettrici nei mozzi delle ruote, due motori a combustione interna non collegati alle ruote motrici bensì semplici generatori ed infine delle batterie di bordo: la vettura era anche in grado marciare solamente con l’alimentazione elettrica. In tempi moderni, ha aperto la strada al nuovo corso ibrido l’avveniristica 918 Spyder nel 2013, ancora oggi un autentico “mostro” di prestazioni – come vedremo –, mentre il percorso agonistico delle creazioni ibride di Stoccarda è già ricco di successi grazie alle 911 GT3 R Hybrid e in special modo 919 Hybrid tre volte vincitrice a Le Mans. Nonché primatista assoluta del miglior tempo sul giro sulla Nordschleife del Nürburgring giusto quest’anno, con la versione Evo capace di scendere a 5’19”55.

L’ibrido plug-in consente una valida autonomia in modalità elettrica.
Proprio la pista è il legame che collega in modo più diretto i due mondi di Porsche, ed è stato quindi il veloce ed articolato circuito portoghese di Portimão ad ospitare la prova su tracciato dei modelli ibridi plug-in in gamma: per un’esperienza sorprendente specie sul piano della guidabilità. Lungo le strade per raggiungere l’autodromo iniziamo dal volante della Cayenne E-Hybrid, ultima evoluzione della Suv ibrida alto di gamma contraddistinta dal potente motore elettrico da 136 cv ad integrazione del 3.0 V6 benzina da 340 cv per una potenza complessiva di 462 cv, nonché il 30% in più di capacità della batteria che consente di estendere l’autonomia in modalità puramente elettrica fino anche ai 40 km abbondanti: il passaggio al funzionamento ibrido è inavvertibile mentre l’erogazione particolarmente piena e diretta libera sorpassi in grande sicurezza. Una meccanica del tutto simile (l’unità benzina è però il 2.9 V6 biturbo) distingue la Panamera E-Hybrid che questa volta impegniamo però tra i cordoli e i rettilinei del circuito: la coppia combinata del sistema ibrido, 700 Nm disponibili tra 1100 e 4500 giri, rende particolarmente fluida ed omogenea l’azione e permette di avvicinare i limiti di trazione ed accelerazione con gran facilità e naturalezza: i 462 cavalli regalano un’insospettabile guizzo velocistico anche alla meccanica ibrida alla base dell’offerta. Capace in ogni caso di sfoderare un allungo fino ai 6800 giri che respira della miglior “civiltà motoristica” tradizionale.

La versione ibrida è al vertice delle prestazioni Panamera.
A bordo della Panamera Turbo S E-Hybrid non cambia il panorama dall’abitacolo ma il rettilineo dei box dura decisamente meno. Qui, infatti, la combinazione del motore benzina turbo V8 di 4.0 litri con l’elettrico da 136 cv libera una potenza complessiva di 680 cv con una coppia di 850 Nm a partire da 1500 giri: lo “zero-cento” km/h è divorato in 3,4 secondi. Ancor più che con la E-Hybrid, cercare la zona alta del contagiri (massimo 6000 giri) è un esercizio tutto sommato inutile anche in pista: a qualsiasi regime la pressione sull’acceleratore genera una spinta grandiosa che catapulta i 2310 kg della vettura da una curva all’altra con grande mordente. E se proprio non basta la modalità Sport Plus, che già di per sé rende il modello assai reattivo, rigido e sportivo da condurre, c’è pure il pulsante sul volante per la modalità “boost” che garantisce un plus di prontezza supplementare per 20 secondi.
Sorpresa finale. Giunta per l’occasione dal Museo Porsche, la splendida 918 Spyder che troneggia ai box viene messa in moto per prolungare nel migliore dei modi l’esperienza ibrida. L’abitacolo è un raffinato guscio di carbonio piuttosto angusto da raggiungere, ma una volta installati a bordo lo spazio è adeguato per due persone così come la visibilità; l’arredo è raffinato ma l’insieme “respira” di automobile da corsa. Anche in questo caso, lasciando i box ci si muove nell’irreale silenzio della propulsione elettrica, ma l’assetto è realmente rigido e la posizione di guida vincola il corpo alla vettura. I motori elettrici sono due, uno sull’asse anteriore e l’altro integrato nella meccanica posteriore-centrale, per un totale di 286 cv: niente male già così. Un po’ più di gas e si accende anche il V8 aspirato di 4.6 litri, che anima prepotentemente l’abitacolo inondandolo di una sonorità rauca e coinvolgente, ed al primo rettilineo utile proviamo l’effetto che fa affondare il gas su una sportiva da 887 cv che pesa appena 1674 kg…

Che sussulti al volante della 918 Spyder!
Difficile spiegare il brivido che procura un’accelerazione così forte ed istantanea, non soltanto nel momento iniziale ma capace di perdurare, sembrerebbe, all’infinito: con l’urlo del V8 prossimo ai 9000 giri, sembra di volare. Tant’è che la vettura è capace di spunti da fermo… dell’altro mondo: 0 – 100 km/h in 2,6 secondi, ma anche 0-200 km orari in 7,2 secondi e meno di 20 secondi per toccare i 300 km. Grazie all’aerodinamica variabile la 918 Spyder è incollata al suolo con gran pressione e questa sensazione non pare cedere nemmeno tra le curve, dove peraltro ci avventuriamo con la necessaria cautela: non solo per il livello prestazionale stratosferico ma anche perché siamo al volante di un esemplare unico (la produzione limitata si è da tempo conclusa) dal valore attorno al milione e mezzo di euro… Ad ogni modo, con la sterzata integrale ed il baricentro molto basso, questa straordinaria coupé divora le curve ad un ritmo da videogioco e con sorprendente facilità, tenendo un ritmo di marcia veloce ma ben lontano dai limiti: eppure, la 911 GT3 RS che ci precede pare già impegnata e basta un poco di grinta in più per bruciare lo spazio che ci divide. Con simili premesse, benvenuta elettrificazione...

Guarda tutte le 17 immagini
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-01-29 09:10:05 | 91.208.130.89