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CANTONE / SVIZZERA
03.08.2018 - 11:240

Affitti, Ticino in netta controtendenza

Dopo il forte aumento registrato in giugno, in Svizzera le pigioni degli appartamenti offerti in locazione sono diminuite in luglio. Ma non in Ticino

FLAMATT - Dopo il forte aumento registrato in giugno, le pigioni degli appartamenti offerti in locazione sono diminuite in luglio, in media svizzera dello 0,8%. Gli affitti della fine dello scorso mese si situavano al livello di quelli di marzo e la loro evoluzione continua ad essere caratterizzata da forti differenze regionali: in Ticino si osserva una crescita del 3,1%, in netta controtendenza rispetto al dato nazionale.

Su base annua le pigioni, segnate da ripetute oscillazioni nel corso dei dodici mesi, sono progredite dello 0,3%. Lo rivela l'indice Swiss Real Estate Offer Index calcolato da ImmoScout24 insieme alla società di consulenza immobiliare CIFI SA e pubblicato oggi. L'indagine si riferisce evidentemente agli appartamenti appena giunti sul mercato e a quelli nuovamente affittati.

L'azienda con sede a Flamatt (FR) parla di un «ritorno alla normalità» dopo un sensibile aumento in giugno. «Sembrerebbe che la scadenza ufficiale di trasloco della fine di giugno abbia avuto un forte impatto», afferma Martin Waeber, direttore di ImmoScout24, citato in una nota.

L'evoluzione delle pigioni e il loro prezzo continuano ad essere molto diverse a seconda delle sette regioni del Paese definite dagli specialisti di ImmoScout24. In Ticino in media un inquilino in luglio ha sborsato 241,10 franchi per metro quadrato, in progressione del 3,1% rispetto a giugno.

Nella regione "Svizzera orientale" (che oltre ai Grigioni, Moesano compreso, copre i cantoni Sciaffusa, Turgovia, San Gallo, i due Appenzello e Glarona) si pagano gli affitti meno cari del Paese: 219,80 franchi per metro quadrato, in calo dello 0,3% rispetto alla fine di giugno.

La regione rappresentata dal canton Zurigo continua ad essere quella con gli affitti più elevati (316,20 franchi per metro quadrato), ma è anche quella che su base mensile ha fatto segnare la maggiore contrazione (-2,4%). Nella regione lemanica, che oltre a Ginevra e Vaud comprende anche tutto il canton Vallese, un metro quadrato al mese costava 297,20 franchi, pari allo 0,1% in più rispetto al mese precedente.

In Svizzera per un appartamento rappresentativo di 100 metri quadrati alla fine di luglio l'inquilino sborsava 2190 franchi, circa 20 franchi in meno rispetto alla fine del mese precedente.

La flessione a livello nazionale rilevata da ImmoScout24 è più marcata di quella pubblicata ieri da Homegate.ch, in collaborazione con la Banca cantonale di Zurigo (ZKB). Il portale di annunci immobiliari ha fornito per luglio un calo dello 0,09% rispetto a giugno. In Ticino Homegate e ZKB hanno registrato un aumento degli affitti dello 0,85%, il più alto alto nella Confederazione, analogamente a quanto rilevato dagli esperti di ImmoScout24.

Sul fronte delle abitazioni in proprietà, la società friburghese osserva pure una lieve diminuzione dei prezzi. Il calo è dello 0,4% per una casa unifamiliare, dove un metro quadrato valeva in media 6147 franchi. La contrazione di prezzo è lievissima (-0,1%) per gli appartamenti: un metro quadrato valeva 7000 franchi.

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