Keystone
CINA
14.06.2018 - 20:150

«Via le sanzioni alla Corea del Nord solo dopo la denuclearizzazione»

Malgrado le parole di Pompeo, le posizioni di Usa e Cina hanno punti di divergenza

PECHINO - Anche la Cina, dopo Corea del Sud e Giappone, ha concordato che le sanzioni alla Corea del Nord debbano essere tolte solo dopo la completa denuclearizzazione. Il segretario di Stato degli Usa Mike Pompeo lo ha scandito a Pechino nella conferenza stampa a fine bilaterale con l'omologo Wang Yi nella Grande sala del popolo.

«Oggi ho avuto l'occasione di parlare con tre Paesi e ognuno di loro è a conoscenza che è veramente importante che le sanzioni restino in vigore fino a quando la denuclearizzazione sarà effettivamente completata», ha detto il segretario di Stato, secondo cui "c'è stata unanimità".

Wang non ha fatto menzione chiara nel suo intervento sulle sanzioni, dicendo che le parti «lavoreranno attraverso consultazioni più dettagliate e specifiche» dopo che il suo ministero, sull'onda positiva del summit Trump-Kim, aveva avanzato l'idea di rivedere o sospendere le sanzioni da subito.

Malgrado le parole di Pompeo, le posizioni di Usa e Cina hanno punti di divergenza: Washington ha invitato il Nord ad azioni concrete per abbandonare le armi nucleari con sanzioni revocabili solo al raggiungimento della «completa denuclearizzazione»; la Cina ha ripetutamente affermato che le sanzioni "non sono una fine in sé", indicando che dovrebbero essere alleviate in base ai progressi sul disarmo atomico.

Nell'accordo di Singapore, il Nord si è impegnato a «completare la denuclearizzazione» e Washington a fornire garanzie di sicurezza. Il documento non ha specificato tempi e condizioni per allentare le sanzioni internazionali, comprese le restrizioni commerciali di Pechino.

Mercoledì i media di Stato di Pyongyang hanno riferito che Trump e Kim avevano affermato l'adesione a "un'azione graduale e simultanea" verso il disarmo nucleare, frase interpretabile come concessioni a Pyongyang per ogni passo fatto nel processo.

Con l'incontro serale con il presidente Xi Jinping, Pompeo ha concluso il tour de force informativo sul summit di Singapore che in mattinata lo aveva portato a essere ricevuto a Seul dal presidente Moon Je-in e poi ad avere un trilaterale con gli omologhi sudcoreano Kang Kyung-wha e giapponese Taro Kono, assicurando che Washington avrebbe tenuto un coordinamento stretto coi partner sulle mosse da prendere.

A Seul, nella prima plenaria dell'anno del Consiglio sulla sicurezza nazionale, Moon ha affermato che potrebbe attentamente valutare lo stop delle manovre militari ("war game") con gli Usa nel caso possa aiutare a costruire fiducia la reciproca e ad allentare le tensioni con la Corea del Nord. Infine, a Panmunjom è maturato un altro segnale di distensione: le due Coree hanno concordato di riattivare tutte linee di comunicazione militare con il primo dialogo a livello di generali in oltre un decennio. La riunione ha affrontato la demilitarizzazione di Panmunjom e il rispetto dell'accordo del 2004 per prevenire gli scontri accidentali al confine marittimo nel mar Giallo.

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