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SVIZZERA
24.04.2017 - 06:000

Spotify e Netflix non fermano i download illegali

Per gli utenti più giovani è soprattutto una questione di costi

ZURIGO - Per l’industria musicale resta difficile conseguire un guadagno, sempre a causa della pirateria online. Questo nonostante la prospettata inversione di rotta con l’avvento di servizi di streaming come Apple Music e Spotify. Lo stesso vale per l’industria cinematografica, che sperava sul contributo di portali come Netflix. A dire il vero, sul mercato qualcosa è cambiato. Ma il cambiamento non è stato radicale come previsto, rivela un’analisi di Statista che prende in considerazione i dati di tredici paesi, tra cui Germania, Francia e Stati Uniti. Il risultato: un terzo degli intervistati dichiara di utilizzare servizi online illegali.

Una scelta giovane - Si tratta soprattutto di consumatori tra i 16 e i 24 anni: il 55% di loro scarica contenuti audio e video illegalmente. La percentuale scende al 45% nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni, mentre si arriva al 20% per quella tra i 55 e i 64 anni. Non sono disponibili dati relativi alla Svizzera. Ma è verosimile che nel nostro paese le percentuali siano persino superiori, in quanto lo streaming o il download di musica e film non è proibito se per uso personale. Anche se proviene dal portale The Pirate Bay.

Lo stream ripping va di moda - A discapito delle classiche piattaforme peer-to-peer, la sempre più apprezzata frontiera della pirateria si chiama stream ripping. Di cosa si tratta? Un sistema che permette agli utenti di trasformare in un file Mp3 un contenuto disponibile in streaming, per esempio su Youtube. Secondo un sondaggio statunitense, l’82% degli utenti di Youtube utilizzano la piattaforma per ascoltare musica. E molti sono quelli che fanno anche stream ripping, violando quindi i diritti d’autore.

Prezzi ancora troppo alti - Ma per quale motivo i download illegali sono ancora in voga, nonostante l’esistenza di servizi convenienti come Netflix? Gli esperti ritengono che proprio tra i più giovani il costo del servizio abbia un ruolo importante. Per un sedicenne 15 franchi al mese per un abbonamento Netflix sono troppi. Nell’ambito cinematografico, conta molto anche la prevista data d’uscita sul servizio legale: quando un episodio di una serie esce negli Stati Uniti, non è per forza già disponibile anche sulla piattaforma elvetica di Netflix. E allora gli appassionati di serie tv fanno affidamento sui download illegali per restare aggiornati.

Una questione morale - Come ci dice Florence Clerc, responsabile di Stop Piracy Svizzera, gli utenti svizzeri non sarebbero sufficientemente consapevoli del danno dovuto ai download illegali. Secondo diversi studi, la metà di loro sarebbe convinta che il download di contenuti dalla rete non danneggerebbe nessuno. Servirebbe dunque una maggiore sensibilizzazione, per far capire agli utenti che per gli artisti la pirateria rappresenta una perdita finanziaria. «Si fa uso dei loro prodotti, senza ricompensare il loro lavoro» spiega Clerc. E conclude: «Se questo comportamento nei confronti degli artisti sia corretto, non è tanto una questione legale ma piuttosto morale, alla quale deve dare una risposta ogni singolo utente».

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