BERNA / TICINO
03.05.2016 - 05:590
Aggiornamento : 07:31

«I ticinesi bevono meno vino, ma bevono meglio»

In calo il consumo di vino in Svizzera. Piace sempre di più il prodotto indigeno

BALERNA - Svizzeri patrioti in fatto di vino. Le notizie sono due. Una negativa. Una positiva. La prima è che nel paese è calato il consumo di vino. Quella positiva è che quando c’è da scegliere, gli svizzeri prediligono il locale. E il ticinese non fa eccezione.

L’Ufficio federale dell’Agricoltura (Ufag) ha reso noti i dati concernenti l’anno viticolo 2015. Il bilancio nazionale è complessivamente positivo. L’inverno freddo e l’estate calda e secca hanno sì reso quantitativi di uva abbondantemente inferiore all’anno precedente, ma «il 2015 ha riservato una vendemmia di alta qualità» precisa Andrea Conconi, direttore di Ticinowine.

«Un’ottima notizia» - Per Andrea Conconi, l’aumento del consumo di vino indigeno «significa che tutta la categoria, dai produttori ai promotori, sta lavorando davvero bene. La gente apprezza il risultato finale di questo impegno». Un altro fattore concorrere ad aumentare le vendite del vino nostrano. «La cultura del “chilometro zero” e la sensibilità locale dei consumatori influisce positivamente sul settore».

Qualità invece che quantità - «In generale il trend in Ticino segue quello svizzero. Da molti anni il consumo di vino è in calo a fronte però di una maggiore spesa. La gente beve meno ma beve meglio». I motivi? «Il consumo - continua Andrea Conconi - è diminuito da quando vige una tolleranza molto bassa per l’alcool al volante. In Ticino inoltre, il settore gastronomico soffre e di conseguenza il consumo di vino.».

Ticino: terra di “rosso” - La coltivazione locale delle viti nostrane è per tradizione destinata al vino rosso. «Dagli anni ‘80 si è però integrata in Ticino una discreta produzione di bianco. È un vino giovane ma che piace». commenta Conconi. A queste consolidate realtà se ne affianca ora una nuova: lo spumante.

Secondo i dati forniti dall’Ufag infatti, in Svizzera il consumo di spumante, principalmente di importazione, è in forte aumento. «Tutto ciò però incentiva pure la produzione svizzera e ticinese di vino "con le bolle”». Conconi conferma «il grande interesse per lo spumante ticinese. Prodotto di nicchia ma di alta qualità».

Le scorte di vino diminuiscono - A seguito delle maggiori vendite e della vendemmia ridotta dello scorso anno, le scorte sono in calo. Ma per Conconi non sussiste un problema di approvvigionamento. «Per i vini bianchi le scorte sono garantite per 15-16 mesi, per i rossi una stima indica due anni».

 

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Commenti
 
siska 3 anni fa su tio
....si vero assaporano il vino meglio che qualche anno fa ma bevono tutto quanto possa dar loro beneficio e sentirsi a "posto" attraverso i sacerdoti della politica che a volte e più spesso che mai danno messaggi politici fuorvianti e che alla lunga saranno dannosi per il proprio portafoglio e budget familiare.
Antonella-e Michele Patullo 3 anni fa su fb
Poi li mette ti con i trucioli si fa tutto già sperimentato
Antonella-e Michele Patullo 3 anni fa su fb
Però pago di più e bevi male degustatori di vini che sommelier
Frankeat 3 anni fa su tio
Mi sa che quello in primo piano nella foto sta bevendo, perché vede i due sullo sfondo che si stanno baciando mentre lui è solo.
luga72 3 anni fa su tio
Bella fatica,al ristorante una bottiglia di vino che loro pagano 3 fr te la vendono a 50 0 60 fr la gente non e'mica sh..a,furti legalizzati.
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