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19.04.2016 - 06:000
Aggiornamento : 07:40

Sempre più case in legno: «Ma attenti agli improvvisatori»

Nell'ultimo anno il numero di ditte ticinesi che le vendono è raddoppiato. Talvolta senza avere qualifiche: «Così si rischia di rovinare il mercato»

sondaggio chiuso

CADENAZZO - C'è chi, fino all'altro giorno o giù di lì, di professione faceva l'"assicuratore". Adesso vende case in legno: prefabbricate e pubblicizzate su internet, dove il numero di offerte si moltiplica di mese in mese. 

Addio mattone? Non proprio, eppure... - A prima vista, i numeri sono ancora modesti: 3,19% del totale. Eppure c'è da crederci: mentre il mattone crolla nel business e nelle aspettative, è qui che un futuro possibile va cercato. In dimore che, guardate dall'esterno, sembrano identiche alle altre: ma che, sotto l'intonaco, nascondono intelaiature sempre più attraenti per chi vuole ristrutturare un appartamento, ampliarlo o costruire qualcosa ex novo.

Passi da gigante in appena dieci anni - Frassino e peccio anzitutto in Svizzera, il legno si rivela un materiale che ha impennato il proprio trend negli ultimi anni: e negli ultimi mesi soprattutto, in Ticino, dove l'incremento, inizialmente più lento, di recente ha conosciuto scatti ragguardevoli. Raggiungendo percentuali significative per un mercato di nicchia che si è guadagnato un posto nelle statistiche solo una decina d'anni fa o poco di più. 

Il Ticino raddoppia, «purtroppo» - Tra il 2009 e il 2011, ultimi dati a disposizione dell'ufficio dell'ambiente, il numero di domande di ristrutturazioni di case plurifamiliari con sistemi portanti in legno è cresciuto da 85 a 315; altre cinquecento le case di cui si è autorizzata la costruzione per gli anni a venire. Un business potenziale che ha lusingato parecchi aspiranti imprenditori: i quali non hanno certo temporeggiato. «Attualmente, in Ticino si contano almeno una quarantina di ditte: e la metà sono nate solo negli ultimi sei mesi, massimo un anno», racconta Paolo Pianezza di Canova Edile, Cadenazzo.

Una lusinga per imprenditori senza qualifiche - Dopo un paio d'anni almeno passati a utilizzare il legno per ristrutturazioni e ampliamenti, «sopraelevazioni in particolare», quest'anno si appresta a costruire le prime residenze nuove. «Due ville e una casa singola», conferma senza entusiasmi eccessivi: afflitto da una sorta di concorrenza sleale che a suo dire si sta allargando e rischia di guastare il mercato. «Dobbiamo fare i conti con troppa gente che improvvisa. Persone prive di competenza, che nella vita facevano tutt'altro: si prendono una rappresentanza, magari tedesca o austriaca, e si mettono in rete. Visto che si tratta di prefabbricati, si è portati a credere che tutti siano capaci: sbagliatissimo. Non vorrei che in questo modo si finisse per rovinare il settore. Ne ho esperienza: anche perché poi i clienti vengono da noi a cercare risposte più sicure». 

Dalle campagne alle città: e il fatturato cresce del 20% - Gente consapevole, già sicura di ciò che vuole: qualità, non risparmio. «Le case in legno non sono scelte per motivi di risparmio - conferma Osvaldo Herbst di Laube, Biasca - È più una filosofia di vita, che ha sempre maggiori adepti. Lavoro da 35 anni nel settore, da tre mi dedico al Ticino: negli ultimi tempi, posso assicurarlo, il settore è cresciuto molto. Prima riguardava esclusivamente campagne e periferie, ora si sta spostando in città. Personalmente assisto a un incremento dell'interesse per le grandi costruzioni: in questi primi mesi del 2016 come Laube abbiamo già lavorato ad almeno otto preventivi. Lo scorso anno il fatturato è stato di circa 15 milioni: quest'anno prevediamo un incremento del 20%».

Prezzi in linea: si guadagna con i tempi di realizzazione - I prezzi non sono poi così più vantaggiosi rispetto al mattone: ma grazie a tempi di realizzazione più modesti, «a parità di prestazione energetica, il costo finale è inferiore del 10-15%: 2.300 franchi al metro per uno standard medio-alto», stima Pianezza. A chi interessa? «A clienti giovani, non più di 50 anni: a quell'età si è ormai troppo tradizionalisti. Persone informate, di buona cultura: in Svizzera e Ticino mostrano reale interesse. Molto più di quanto accada in Italia, dove si fatica a recepire i vantaggi».

Adatte alle zone impervie del Ticino - Quali? «Le case in legno garantiscono una migliore qualità della vita. Sono più salubri ed è importante che sia così, se ci si vuole inserire in un mercato altrimenti già saturo. Non solo: chi lavora bene è in grado di offrire preventivi dal prezzo garantito, senza gli imprevisti cui può andare incontro l'edilizia standard». Per il Ticino «sono una opportunità da non perdere: anche perché si adattando a tutto, perfino alle zone impervie».  

 

 

 

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Commenti
 
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Thor61 4 anni fa su tio
Lasciamole agli americani le finte case e continuare col mattone, ricordate la fiaba dei 3 porcellini? Negli USA forse nemmeno la conoscono
pontsort 4 anni fa su tio
@Thor61 Il fatto che siano costruite in legno non vuol dire che non sono solide. Per secoli le case sono state costruite in legno e sono ancora li. Tutto dipende dalla tecnica usata, non si puo pretendere di avere qualcosa di solido risparmiando ma questo vale anche per i mattoni.
Meno 4 anni fa su tio
@Thor61 Guarda che le norme edificatorie che devono rispettare sono quelle svizzere e una casa in legno è stabile quanto quelle fatte in mattoni, ma con un vantaggio (oltre la presunta ecologia) che è l'isolamento termico e pochissimi ponti termici, quindi maggiore efficienza termica.
GI 4 anni fa su tio
MI tornano in mente le prime case a schiera......chiavi in mano......grande successo e fregature finali...

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