SVIZZERA
16.01.2015 - 06:290
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

2015: l’anno dei droni e delle novità tecnologiche

Un milione i droni pronti a solcare i cieli, 220mila le stampanti 3D che costruiranno prototipi, e gli smartphone inizieranno a pagare

LUGANO - Pronti a diventare uomini del futuro? Pare che il 2015 segnerà la svolta fra due epoche. I droni smetteranno di essere un’aspettativa per diventare una realtà; le stampanti 3D, annunciate come dimostrazione di progresso tecnico e scientifico, si diffonderanno fra le aziende pronte a utilizzarle per costruire prototipi; gli smartphone cominceranno a essere sfruttati con frequenza sempre maggiore per il pagamento degli acquisti, finora poco più di un’ipotesi da sperimentare.

Senza archiviare del tutto la tradizione, però: ad esempio, l’odore dei libri di carta è qualcosa che è destinato ad accompagnarci ancora a lungo. Preferiti agli schermi dei dispositivi elettronici dall’80% dei lettori, compresa la fascia di adolescenti, restano una piacevole anomalia in un mondo orientato verso l’approfondimento degli estremi della tecnologia.

Un milione di droni - Il rapporto pubblicato da Deloitte sulle previsioni di sviluppo negli ambiti della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni indica nei droni l’emblema di un 2015 proiettato verso nuovi immaginari. Utilizzati non più soltanto a scopo militare, si riverseranno nei nostri cieli raggiungendo per la prima volta il milione di esemplari. Acquistati, per lo più, da gente comune con la voglia di sognare: anche solo tramite gli oggetti avveniristici. I prezzi al ribasso, con i modelli più abbordabili fra i 200 e i 400 dollari, ne favoriranno la propagazione. Attenti, però: scordatevi le consegne a domicilio promesse dai colossi dal’e-commerce: per questo è ancora troppo presto. Bisognerebbe sborsare una cifra stimata fra gli 8 e i 12 dollari ogni dieci chilometri: decisamente eccessiva.

220mila stampanti -Altri rivoluzione ormai prossima riguarda la stampa 3D: che finalmente entrerà nel quotidiano attraverso 220mila macchine, in dotazione alle aziende che vorranno realizzare e testare prototipi. Bisognerà attendere il 2017 perché le stampanti 3D raggiungano il mercato dei consumatori: per ora saranno le aziende a farne uso, come già avvenuto negli scorsi mesi in proporzione ben più limitata. A lungo termine, finiranno per fabbricare beni di consumo destinati al mercato: per il momento, serviranno solo a valutare e migliorare i prodotti. Anche l’industria medica si comporterà in maniera cauta, sfruttando la stampa 3D solo nel 15% dei casi. Quanto all’utilizzo domestico, fatta qualche eccezione, non è ancora tempo.

Internet delle cose - Oggetti in rete, che interagiscono l’un con l’altro e adeguano la propria attività alla realtà circostante: un miliardo di aggeggi di uso quotidiano, dotati di wireless, interagiranno fra loro, oltre il 60% in più del 2014. Controllare il termostato dall’ufficio, regolare la sveglia sulla base del traffico, coordinare l’utilizzo delle luci: la fantascienza, ormai, è diventata scienza.

Acquista e ritira - Sembra un passo indietro, in realtà è progresso: ordinare online la merce e andare a ritirarla in un punto di distribuzione vicino a casa, invece di attendere la consegna a domicilio con il rischio che vada a vuoto. Il numero di punti di distribuzione crescerà a dismisura, forte di un ben documentato successo dell’e-commerce che, però, deve adeguarsi a una società il cui il proprio tempo è trascorso per lo più lontano dalle mura domestiche. Dove gli smartphone la faranno da padrone, anche se la batteria di lunga durata, o più adeguata alle esigenze di chi adopera il telefonino ormai per fare tutto, resta ancora una fantasia. Casomai, si miglioreranno i software e le app, con una conseguente riduzione dell’assorbimento di energia: null’altro.

Smartphone e pagamenti - La vendita di smartphone supererà quella di ogni altro dispositivo
elettronico. Ma non lasciatevi ingannare: predominante, più dell’acquisto, sarà l’accesso agli upgrade. Si stimano 1,4 miliardi di smartphone venduti nel 2015, che faranno salire a 2,2 miliardi il numero di dispositivi nel mondo: per essere al passo con il tempo, i più “vecchi” dovranno aggiornarsi con costanza. Anche alla luce dei nuovi utilizzi cui saranno destinati: in primis il pagamento delle proprie compere. Il cinque per cento dei telefonini equipaggiati allo scopo lo farà almeno una volta al mese: dieci volte tanto quel che è avvenuto nel 2014 (0,5%). In Svizzera, circa 50mila negozi si sarebbero già attrezzati per il pagamento contact-less: modalità destinata a crescere nel tempo, ma anche per quest’anno circoscritta a una minoranza. Il sorpasso resta lontano.

Nanosatelliti e cortometraggi - Anche i cortometraggi, segnalati come il futuro che metterà in ombra i film tradizionali nei fatturati dell’industria del cinema, indugiano per il momento in attesa. La fruizione aumenterà ma senza raggiungere i livelli auspicati. Nello spazio, invece, sono pronti a essere mandati in orbita 500 nanosatelliti (+300%), o satelliti cubo: più leggeri, economici, facili da gestire, agevoleranno gli esperimenti e daranno il via a una nuova era delle esplorazioni spaziali.

I libri, questi introvabili - Per tornare con i piedi per terra, ma in ogni senso, ecco i libri cartacei. Chi pensava che la loro era fosse conclusa, si sbagliava di grosso: anche i ragazzini li preferiscono agli e-reader e domineranno le vendite.

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