Keystone
TURCHIA
15.08.2018 - 20:210
Aggiornamento 21:40

Erdogan raddoppia i dazi agli USA e la lira vola

Tra i beni sottoposti alla misura troviamo automobili (+120%), alcol (+140%), tabacco (+60%) e anche riso e creme solari. E la reazione della borsa è arrivata immediatamente

ANKARA - La Turchia alza la posta dello scontro con gli Stati Uniti: il presidente Recep Tayyip Erdogan ha firmato il decreto che raddoppia i dazi sull'import Usa, mentre un tribunale ha respinto l'appello per la liberazione del pastore evangelico americano Andrew Brunson, al centro del braccio di ferro tra Ankara e Washington.

Il rialzo dei dazi su 22 tipi di prodotti ammonta a 533 milioni di dollari. Tra i beni sottoposti alla misura automobili (del 120%), alcol (140%) e tabacco (60%), e anche riso e creme solari. Immediata la reazione in borsa, con la lira che in apertura guadagnava fino al 3%. Poi è arrivato un annuncio radioso per Ankara: l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani, nel corso della visita nella capitale turca ha annunciato 15 miliardi di dollari di investimenti diretti in Turchia.

La lira ha continuato la corsa, e ha chiuso le contrattazioni con un rialzo di quasi il 5%, in una giornata segnata nuovamente da picchi oltre il 6%. Il risposta turca sui dazi «è per contrastare l'attacco deliberato dell'amministrazione Usa alla nostra economia», ha commentato il vicepresidente turco Fuat Oktay.

Nel pomeriggio, Erdogan ha avuto una conversazione telefonica con la cancelleria Angela Merkel. I due responsabili - secondo fonti della presidenza turca - «hanno confermato il proprio impegno per rafforzare la cooperazione». I due hanno poi discusso del prossimo incontro previsto a Berlino alla fine del prossimo mese. Il ministro del Tesoro turco incontrerà «presto» la controparte tedesca, hanno sottolineato le fonti. Erdogan ha in programma anche una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron.

Si tratta, scrive la stampa turca, di segnali di «miglioramento dei legami con i Paesi europei». Ma il raddoppio dei dazi e la vicenda del pastore - con il caso che passerà a un'altra corte - infiammeranno la polemica con gli Usa.

L'America critica i dazi - La Casa Bianca ha severamente criticato la decisione di Ankara di raddoppiare le tariffe sull'import di beni Usa in risposta ai dazi Usa sulle merci turche. «Le tariffe della Turchia sono certamente spiacevoli e un passo nella direzione sbagliata. Le tariffe imposte dagli Usa alla Turchia sono al di fuori dell'interesse nazionale e non sono una ritorsione», ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders.

E condanna il mancato rilascio del pastore - La Turchia e il suo presidente Erdogan hanno trattato il pastore evangelico americano Andrew Brunson molto scorrettamente: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders nel suo briefing quotidiano, nel giorno in cui un tribunale turco ha respinto l'appello per la sua liberazione.

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Commenti
 
Danny50 4 mesi fa su tio
Vero che l’allargamento é stato ben visto dagli yankees, ma i burattinai a Bruxelles hanno voluto manodopera a buon mercato e aumento dei numeri di bocche che possono acquistare più facilmente prodotti tedeschi.
Danny50 4 mesi fa su tio
La Turchia si attacca all’UE, unica speranza di trovare un alleato che non sia la Russia soltanto. Il terreno UE é fertile con l’uscita della GB per allargarsi con chicchessia, Turchia inclusa.
lo spiaggiato 4 mesi fa su tio
@Danny50 Ma non dimenticare che se la UE si è allargata a cazzum ad est lo ha fatto su fortissima pressione americana per togliere i paesi dell'ex patto di Varsavia dall'influenza russa... come sempre quando gli europei fanno qualcosa di estremamente stupido è su "consiglio" ammerigano...
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