Keystone
TURCHIA
13.08.2018 - 08:500

Misure per calmare i mercati dopo il tonfo della lira

Euro sempre più giù nei confronti del franco: la moneta europea è scesa stamani sotto 1,13 franchi

ANKARA - La Turchia intende prendere provvedimenti per calmare i mercati dopo che la lira ha toccato un nuovo minimo storico. I dettagli, ha detto il ministro delle finanze del Paese al quotidiano turco Hurriyet, saranno svelati a breve. «Da lunedì mattina in poi le nostre istituzioni prenderanno le misure necessarie e condivideranno gli annunci con il mercato», ha detto Berat Albayrak, secondo quanto riferisce la Bbc.

Piano d'azione economico - La Turchia ha messo a punto un piano di azione economico che sarà attuato da subito, già questa mattina, al fine di allentare le tensioni degli investitori: lo ha assicurato il ministro delle Finanze Berat Albayrak in una intervista pubblicata in piena notte sul sito del quotidiano online Hurriyet. Albayrak ha descritto la debolezza della lira turca come "un attacco", rimandando alle valutazioni espresse dal presidente e suocero Recep Tayyip Erdogan.

«Da lunedì in avanti le nostre istituzioni prenderanno i passi necessari e condivideranno gli annunci col mercato", ha aggiunto il ministro, senza fornire dettagli se non che le misure sono destinate a banche ed economia reale, incluse le piccole e medie imprese, le più colpite dalle oscillazioni valutarie. "Prenderemo le misure necessarie con le nostre banche e le autorità bancarie a un passo veloce», ha aggiunto.

Albayrak ha escluso le voci di interventi sui conti correnti bancari denominati in dollari, rilevando che qualsiasi azione era fuori discussione.

La Banca centrale della Turchia ha adottato alcune misure per «supportare la stabilità finanziaria e sostenere l'effettivo funzionamento dei mercati». Lo si legge in una nota dello stesso istituto.

In particolare, per la gestione della liquidità della Lira, la banca fa sapere che «fornirà tutta la liquidità di cui le banche hanno bisogno». La Banca centrale assicura infine che «monitorerà da vicino il mercato e la formazione dei prezzi e assumerà tutte le misure necessarie per mantenere la stabilità finanziaria, se lo riterrà necessario».

Euro sempre più giù sul franco - Euro sempre più giù nei confronti del franco, a causa delle tensioni sui mercati per la crisi in Turchia: la moneta europea è scesa stamani sotto 1,13 franchi.

Il corso ha toccato un minimo a 1,1287, valore più basso dal 18 agosto 2017, per poi risalire solo lievemente: poco prima delle 09.00 un euro valeva 1,1330 franchi.

Il crollo della lira turca - che quest'anno ha perso oltre un terzo del suo valore, un movimento al ribasso acceleratosi paurosamente venerdì - ha messo sotto pressione l'euro. Gli investitori temono conseguenza negative in particolare per il settore bancario, con alcuni istituti più esposti di altri. Tanto più che l'onda lunga si è fatta sentire anche su altri mercati emergenti.

Vi è apprensione per l'apertura delle borse in Europa. I mercati asiatici hanno terminato in forte calo: Tokyo ha arretrato del 2%.

La ricerca di valori rifugio spinge gli operatori a rivolgersi verso lo yen giapponese e il franco svizzero. Il rafforzamento della valuta elvetica, che ancora a metà luglio valeva 1,17, è sicuramente osservato con attenzione dalla Banca nazionale svizzera (BNS): stando agli specialisti l'istituto ha però margini di azione ridotti, considerato che i tassi sono già negativi.

L'esposizione delle banche elvetiche in Turchia è invece considerata relativamente ridotta. Chiaramente però anche UBS e Credit Suisse non possono sottrarsi in borsa alla tendenza generale del settore.

Ai minimi con il dollaro - La lira turca continua a essere sotto pressione dopo il tracollo del 16% di venerdì e aggiorna i nuovi minimi record contro il dollaro, a quota 7,24, con una perdita di un altro 9%: la valuta di Ankara ha recuperato terreno fino a ridiscendere sotto quota 7, facendo segnare attualmente uno spot rate di 6,5768 (+2,34%) dopo che la Banca centrale ha assicurato che erogherà «tutta la liquidità di cui le banche necessitano».

Borsa asiatica in forte calo - Nonostante le contromosse della Banca centrale turca, la crisi della mezzaluna continua a trascinare in basso i mercati, con Tokyo che ha chiuso in perdita dell'1,98%.

Il tonfo della valuta turca si riflette anche sui cambi in Asia, con l'euro che tocca i minimi in 10 settimane sullo yen, a 125,60, e la valuta nipponica che si rivaluta anche sul dollaro, a quota 110,30.

Non hanno giovato ai mercati i toni usati dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che nel fine settimana ha proseguito nello scontro contro gli Stati Uniti, che venerdì hanno raddoppiato i dazi. Le Borse cinesi sono in calo, con Shanghai che cede lo 0,66% e Shenzhen lo 0,14%. Più pesante il ribasso di Hong Kong, che perde l'1,6%. Male sia Seul, che lascia sul terreno l'1,5%, sia Sidney (-0,4%), sia Mumbai (-0,67%).

I futures indicano aperture in rosso per i mercati europei e per Wall Street.
 
 


 
 

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