SVIZZERA
08.08.2018 - 09:120
Aggiornamento 10:12

PostFinance conferma: si licenzia

Concluse le consultazioni. Fra le «proposte valide» giunte sul tavolo, nessuna è risultata sufficiente a scongiurare i tagli, 500 entro il 2020

BERNA - PostFinance conferma i tagli di personale previsto per il 2019. A consultazione conclusa, il gruppo ha confermato la necessità di procedere lungo la via tracciata, che riguarda 500 dipendenti a tempo pieno di qui al 2020, per far fronte alla rivoluzione digitale nel settore bancario e i cambiamenti nel comportamento dei clienti.

«Lo impone la digitalizzazione» - «Per compensare almeno in parte questa tendenza negativa, nei prossimi anni PostFinance prevede di introdurre una serie di misure atte ad aumentare l’efficienza, sfruttare sistematicamente i potenziali di risparmio e ridurre quindi i costi». In particolare, «l'automazione e la digitalizzazione delle procedure e il riorientamento dell’attività di consulenza dei clienti privati e commerciali comporteranno nel 2019 tagli occupazionali - comunica il comitato di direzione - PostFinance ha svolto pertanto dal 18 giugno al 13 luglio una procedura di consultazione, nell’ambito della quale i collaboratori hanno avuto la possibilità di sottoporre le loro proposte per evitare eventuali licenziamenti o adeguamenti del contratto di lavoro, limitarne il numero o mitigarne le conseguenze».

«Saranno sfruttate le fluttuazioni naturali» - Secondo il gruppo, sarebbero giunte sul tavolo diverse proposte interessanti e valide, «alcune delle quali saranno recepite e sviluppate. Nessuna, tuttavia, è risultata idonea a sostituire singolarmente o nel complesso le misure previste». PostFinance ha infine garantito che saranno sfruttate le fluttuazioni naturali e per gli altri dipendenti verrà definito un piano sociale, d’intesa con le parti sociali Transfair e Syndicom.

Transfair: «Bene i pensionamenti anticipati» - Fra le opportunità, prevista l’opzione del pensionamento anticipato a condizioni favorevoli o finanzoiamenti di corsi di perfezionamento. Per Fritz Bütikofer, responsabile del partenariato sociale di Transfair, è un grande successo: «Grazie a intense e costruttive negoziazioni, Transfair e i partner sociali sono riusciti a raggiungere sostanziali miglioramenti per le persone interessate dai tagli».

La delusione di Syndicom - Non altrettanto soddisfatta Syndicom, secondo cui «sebbene la pressione del personale abbia portato a miglioramenti, in particolare per le donne e i dipendenti part-time, il personale non è soddisfatto del piano sociale e delle misure di accompagnamento previste. Si sarebbe potuto fare molto di più, invece di risparmiare sulle spalle dei dipendenti coinvolti in una procedura di consultazione. I miglioramenti accolti sono solo marginali».

Diciassette tagli in Ticino - Nulla di più si sa per quanto riguarda il Ticino, dove restano confermati i 17 tagli annunciati a giugno.

 

 

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