Keystone
SVIZZERA
15.05.2018 - 12:060
Aggiornamento 15:18

SIX vende il servizio carte alla francese Worldline

SIX riceverà una quota del 27% in Worldline e siederà nel Consiglio di amministrazione con due rappresentanti

ZURIGO - SIX, l'operatore dell'infrastruttura del mercato finanziario svizzero che gestisce anche la Borsa svizzera, cede alla francese Wordline la divisione legate alle carte di pagamento Payment Services.

SIX riceverà una quota del 27% in Worldline, filale del gruppo informatico franco-tedesco Atos, e siederà nel Consiglio di amministrazione con due rappresentanti. L'entità combinata diventerà il principale e più grande fornitore di servizi di pagamento in Europa, ha comunicato oggi l'operatore svizzero.

Worldline è una filiale del gruppo informatico franco-tedesco Atos, che fin'ora ne deteneva il 70%. Alla chiusura della partnership con SIX, tale partecipazione scenderà al 51% del capitale.

Il prezzo totale della transazione è di 2,3 miliardi di euro (2,75 miliardi di franchi) e si compone di 49,1 milioni di nuove azioni emesse da Worldline e di un importo in contanti di 338 milioni di franchi. L'operazione dovrebbe essere conclusa nel quarto trimestre dell'anno in corso.

Con la vendita Wordline ha firmato un accordo di collaborazione con SIX di oltre 10 anni. L'azienda francese riceverà una vasta gamma di servizi. In tale contesto, si è anche accordata riguardo ad immediata partecipazione all'applicazione di pagamento per smartphone TWINT. Secondo Wordline i costi totali di tale transazione si aggirano tra i 15 e i 20 milioni di euro.

La ragione sociale SIX Payment Services rimarrà la stessa fino a nuovo avviso. L'impresa francese riprenderà l'intero attuale management e i circa 1300 dipendenti svizzeri ed europei. Anche le relazioni con gli attuali clienti rimarranno invariate.

Wordline è stata scelta per tre motivi: la collaborazione rende SIX il leader del settore in Europa, le due si completano a vicenda sia geograficamente che commercialmente ed entrambe hanno le stesse prospettive, ha riferito all'agenzia di stampa awp il presidente del Consiglio di amministrazione Romeo Lacher.

Nata nel 2008 dalla fusione tra SWX Group (Borsa svizzera), Telekurs Group (informazioni e servizi finanziari) e SIS Group (clearing), SIX è controllata da 130 istituti finanziari, che sono anche i suoi principali utilizzatori. Credit Suisse e UBS ne detengono quasi il 30%.

Negli scorsi anni SIX ha notevolmente ampliato le proprie attività nel comparto dei pagamenti attraverso diverse acquisizioni. In particolare ha rilevato l'austriaca Paylife nel 2013, la lussemburghese Cetrel nel 2014 e l'anno successivo una divisione della tedesca VOB-ZVD nonché la sua concorrente elvetica Aduno.

Lo scorso novembre, nell'ambito di un riorientamento strategico, SIX aveva annunciato l'intenzione di rinunciare all'unità Payment Services. Prevista era anche la cancellazione di 100 posti di lavoro in Svizzera e la chiusura delle sedi di Bedano (TI) e Oerlikon (ZH).

In precedenza il consiglio di amministrazione aveva esaminato diverse opzioni, tra cui la vendita di una partecipazione maggioritaria, un partenariato, una joint venture, un'acquisizione, oppure ancora lo status quo.

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