keystone
ISLANDA
14.05.2018 - 10:530

Islanda chiama Tesla: l'aspettiamo qui

Un grande centro di assistenza e distribuzione: la promessa giunge direttamente da Elon Musk, via Twitter

REYKJAVIK - Conti che non tornano, incidenti che si moltiplicano e mettono in discussione la tecnologia teoricamente all'avanguardia. Eppure, c'è anche chi non se ne cura affatto: crede in Tesla, senza se e senza ma. È l'Islanda che va controcorrente, o meglio va per conto suo, indifferente al pensiero degli altri e al fondamento possibile di critiche plausibili.

Dopo aver accolto i bitcoin con superfici attrezzate ed energeticamente adatte a sostenere le operazioni di mining, ecco che ora punta all'auto elettrica, molto apprezzata dalla gente del posto grazie anche agli incentivi di governo. Da meno di cento veicoli in circolazione nel 2014 si è passati, oggi, a ben 6'145, su un totale di appena 350mila abitanti che però devono far fronte a un'offerta non all'altezza della domanda consistente.

Johan Olafsson, leader della Electric vehicle association islandese, ha così contattato direttamente Elon Musk, strappandogli via Twitter la promessa di un grande centro di assistenza e distribuzione. La politica, intanto, lancia un programma d'investimenti per la costruzione di una rete di stazioni di ricarica. 

Cerca lavoro in Ticino su www.tuttojob.ch
Commenti
 
pulp 3 mesi fa su tio
Sugli aspetti tecnici/automobilistici, non ho nulla da dire - anche perché ci capisco poco. Sulla parte finanziaria, Tesla è un morto che cammina. Non fanno utili, usano i fondi delle riservazioni per sistemare alla bell'e meglio le pendenze attuali (Model 3 su tutti.... gente che lo ha riservato nel 2014 lo stà ancora aspettando) e un debito cronico che necessita enormi iniezioni di liquidità (cosa complicata, visto che dalla parte credito, Tesla è valutata malissimo... le obbligazioni in essere rendono il 7.50% alla pari di Nigeria e Ucraina...). Poi c'è il "guru" che ogni volta che parla, incanta le folle.... Ma se non hai il grano, puoi vendere aria fritta fin che vuoi.....prima o poi il castello di carta va giù.
Kevlar 3 mesi fa su tio
Guidare una Tesla, come altre auto elettriche è una scelta, come quella di guidare una moto. In caso di incidente sappiamo tutti che è probabile finire male perché ci sono delle caratteristiche di rischio intrinseche. Ci sono stati però incidenti con Tesla che hanno dimostrato che è anche molto sicura e gli occupanti hanno ringraziato la casa per questo. Mica tutte le Tesla che hanno un incidente vanno a fuoco e ricordatevi che bruciano anche tante auto a benzina ma nessuno batte ciglio... se centrate un muro (Fort Lauderdale) o un guardrail in autostrada e distruggete la batteria... questa può incendiarsi. C'è poco da fare. Magari prima bisognerebbe imparare a guidare... poi semai criticare Tesla. Naturalmente è sempre triste vedere un incidente mortale ma la mia sensazione è che per molti criticare Tesla è spesso causato da ignoranza ed invidia... a volte pure combinate. (Non posseggo una Tesla ma ritengo sia un auto con enormi potenziali, anche di miglioramento, certo, ma comunque notevole)
Tato50 3 mesi fa su tio
@Kevlar Ciao Kevlar, magari in certi frangenti sarà più sicura per gli occupanti, questo può valere anche per altri veicoli. Il problema che mi pongo è che poco sicura per i pedoni, visto quanti ne ha "falciati" negli ultimi tempi. Il problema è nel conducente che non deve sedersi sul sedile posteriore "tanto fa tutto lei" ma deve rimanere forse più concentrato se il veicolo comincia a far "cilecca e di "tesla" sua" ;-))
pontsort 3 mesi fa su tio
Praticamente loro hanno tantissimo potenziale idroelettrico (ovviamente a scapito della natura) e non solo. Solo che essendo pochi non ne hanno bisogno. Percio le varie aziende interessate a sfruttare le fonti energetiche spingono per far installare grossi consumatori energetici per potergli vendere l'energia.
Tato50 3 mesi fa su tio
Anche quello bruciato vivo sul Ceneri aveva una Tesla;-(( Veicolo che tra l'altro non può essere spento con l'acqua per via della corrente che genera. Pagheranno gli Islandesi gli altri morti ? !!!!!!!
daniele77 3 mesi fa su tio
@Tato50 commento ridicolo. mica è colpa della Tesla se uno fa un incidente.
prophet 3 mesi fa su tio
@Tato50 non c'é certezza che "sia bruciato vivo"...
Tato50 3 mesi fa su tio
@prophet Forse bisognerebbe chiederlo a chi gli ha prestato i primi soccorsi tentando, invano, di liberarlo dall'abitacolo. Essendo del "mestiere" bisognerebbe anche sapere in che condizioni è il corpo del defunto. Probabilmente sarà completamente carbonizzato, visto che non si è potuto intervenire per spegnere il veicolo; in questo caso l'autopsia non darebbe risultati oggettivi. Se però rimane una parte analizzabile si può arrivare a stabilire se è morto prima o dopo. Io, per esperienza, spero che sia morto subito perché mi è capitato di veder bruciare vivo un camionista all'entrata autostradale di Lugano sud. Con un grosso veicolo pesante, carico di putrelle, è uscito di strada sulla destra rovesciandosi in una scarpata. Imprigionato dal carico il veicolo ha preso fuoco ed è forse una delle scene più terribili che ho avuto la malaugurata occasione di assistere.
Tato50 3 mesi fa su tio
@daniele77 Prima di sparare cavolate leggi la prima parte dell'articolo e vai a vedere quanti ci hanno lasciato la pelle con l'auto che viaggia da sola. Eccotelo : Conti che non tornano, incidenti che si moltiplicano e mettono in discussione la tecnologia teoricamente all'avanguardia. Contraccambio il ridicolo; hai perso l'occcasione di tacere ;-(((
Thor61 3 mesi fa su tio
@daniele77 Tesla ha messo una bomba incendiaria sotto il sedere dei presenti nell'auto e tu dai del ridicolo agli altri, hai visto come si è ridotta quell'auto di quasi 5 metri, non è rimasto NULLA.... ... Mai visto una piccola batteria al litio quando si rompe l'isolante e si mescolano le componenti separate da appunto l'isolante microscopico? Suppongo di no! .... .... È vietato dire la verità, troppi interessi (Soprattutto tedeschi) in ballo altrimenti le elettriche rimarrebbero nelle concessionarie.
Mirco Zabot 3 mesi fa su fb
Promesse e promesse! Intanto c’è gente che aspetta ancora la consegna della Model 3, Tesla è indebitata, non produce un utile dalla sua fondazione e ormai sono 10 anni circa che è sul mercato, auto sopravalutate coi prezzi: rifinite delle volte male, ad esempio: portiere con tolleranze di 4 mm, autonomia ridicola: 450 km nelle belle stagioni la quale scende nelle brutte stagioni a 400 km, tempi di ricarica di 30 minuti solo per l’80% della batteria. Punto di vista ecologico tutto da vedere: pastiglie dei freni che producono PM10 quanto come i Diesel, anche se hanno la frenata rigenerativa, pneumatici che con il consumo producono PM10 quanto come i Diesel, Energia elettrica che non sempre proviene da fonti rinnovabili, estrazione delle attuali componenti delle batterie come il litio tutt’altro che senza impatto ambientale, CO2 emessa per la produzione di una batteria equivalente a 17,5 tonnellate di CO2, la gente si fa infinocchiare dal fatto che non ci sono emissioni allo Scarico!
Marinko Leovac 3 mesi fa su fb
Adesso ci dirai che addirittura la Fiat inquina meno...per piacere! Tra le varie cose che scrivi, mi interessa sapere dove hai trovato i dati del PM10 sulle pastiglie della Tesla. Gente che ha fatto 300’000 km e mai cambiato le pastiglie...
Tags
tesla
islanda
Copyright © 1997-2018 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -  Cookie e pubblicità online  -  Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2018-08-18 00:24:05 | 91.208.130.86