Keystone
SVIZZERA
02.05.2018 - 10:360

Hupac in crescita malgrado i problemi al traffico ferroviario

Il volume del traffico è in crescita del 3,5% annuo

ZURIGO - Nonostante i problemi sulle linee ferroviarie il 2017 è stato un anno di crescita per Hupac: il principale operatore europeo del traffico intermodale (strada/ferrovia) ha visto il volume di traffico salire del 3,5% rispetto all'anno prima, con 763'000 cosiddette spedizioni stradali.

Nel primo semestre la progressione è stata dell'8,3%, mentre nella seconda parte dell'anno è stata registrata una flessione dell'1,6%, spiega la società con sede a Chiasso in un comunicato odierno. Il fatturato si è attestato a 486 milioni di franchi (+3,3%) e l'utile ha raggiunto 11 milioni (+3,5%), un risultato che l'azienda definisce «soddisfacente».

«L'andamento dello scorso anno ha nuovamente dimostrato quanto sia importante poter contare su un'efficiente gestione delle emergenze, con soluzioni di riserva e processi trasparenti», afferma il presidente del consiglio di amministrazione Jörg Bertschi, citato nella nota diramata in occasione della conferenza stampa annuale a Zurigo. Allo scopo di poter operare in situazioni di criticità, Hupac assicura la disponibilità come riserva di circa il 10% della propria flotta di carri nonché di locomotive e macchinisti.

Il gruppo sottolinea di aver subito gravi difficoltà l'anno scorso dovute, in particolare, al blocco totale della linea del Reno per sette settimane a causa di un incidente di cantiere nei pressi di Rastatt (D) e all'interruzione della linea di Luino tra Bellinzona e Gallarate per la durata di sei mesi a causa di lavori di costruzione del corridoio di 4 metri. La società ha perso circa 55'000 spedizioni stradali per via di interruzioni di linea e forti ritardi.

Hupac intende quindi contrastare questa tendenza negativa e rendere stabile la qualità attraverso ulteriori investimenti. Le misure previste comprendono riserve aggiuntive finalizzate a smaltire treni fermi in tratta e partenze posticipate nei giorni successivi, locomotive multisistema per i viaggi transfrontalieri, gestione delle capacità in tempo reale e la creazione di direttrici alternative per diversificare il rischio.

Di fondamentale importanza viene inoltre ritenuto un moderno sistema di informazione nel caso di ritardi. «Come concreto passo immediato doteremo di GPS i nostri treni in modo da offrire ai nostri clienti, attraverso una specifica interfaccia, un'informazione puntuale circa la posizione delle loro unità di carico», ha annunciato il direttore di Hupac, Beni Kunz. L'azienda sta peraltro investendo anche in materiale rotabile, terminal e digitalizzazione.

Hupac si sta preparando già da anni all'abolizione dei contributi d'esercizio per il trasporto intermodale prevista in Svizzera entro fine 2023. La parola d'ordine è ridurre i costi di produzione e aumentare il carico utile per treno in modo da compensare la soppressione dei sostegni finanziari senza perdere in concorrenzialità nei confronti del trasporto su gomma.

Secondo i calcoli attuali, l'aumento della produttività della galleria di base del San Gottardo e del Ceneri e del corridoio di 4 metri può ridurre di circa due terzi gli aiuti di Stato al trasporto combinato. Tenuto conto delle attuali condizioni generali, un terzo di tale sussidio dovrebbe però continuare a essere concesso anche dopo il 2024. Un'alternativa praticabile, secondo Hupac, sarebbe quella di ridurre i prezzi molto elevati di accesso alle linee ferroviarie per il transito attraverso la Svizzera a livello dei paesi del corridoio.

Nei primi quattro mesi del 2018 Hupac ha segnato un aumento del traffico pari a 5,2%. Particolarmente vivace è stata l'evoluzione del traffico combinato transalpino, che ha riportato un saldo positivo del 10,7%. La frequenza di molti treni è stata aumentata e sono stati introdotti diversi nuovi collegamenti.

Anche nel 2018 ci si dovrà attendere dei disagi a causa di cantieri destinati all'ampliamento delle tratte di accesso alla galleria di base del San Gottardo, disagi che però verranno a ridursi. «Con l'entrata in funzione del corridoio di 4 metri attraverso le gallerie di base del Gottardo e del Ceneri nel 2021, ci aspettiamo un consistente aumento di efficienza e produttività a vantaggio dell'ulteriore trasferimento del traffico pesante dalla strada alla rotaia», sintetizza Kunz.
 

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