Keystone
FRANCIA
14.01.2018 - 08:340

Salmonella nel latte in polvere: Lactalis ritira 12 milioni di confezioni

L'operazione si estende a 83 Paesi, fa sapere il ceo Emmanuel Besnier. Almeno 37 i bambini colpiti finora

PARIGI - 12 milioni di scatole di latte in polvere per bebè ritirate dal commercio in 83 Paesi a causa del rischio salmonella. È questa l’ampiezza della crisi che investe il produttore francese Lactalis.

Intervistato dal Journal du Dimanche, il ceo dell’azienda, Emmanuel Besnier, ha assicurato che «tutte le famiglie che hanno subito un danno» riceveranno un risarcimento. In Francia sono stati confermati 35 casi di bambini colpiti dalla salmonellosi dopo aver bevuto del latte prodotto nella fabbrica di Craon. Come riporta Le Monde, un caso è inoltre emerso in Spagna e uno in Grecia. «Si tratta di bebè di meno di sei mesi», ha sottolineato Besnier, assicurando di provare «un’enorme inquietudine».

Il ceo evidenzia «l’ampiezza» dell’operazione attivata da Lactalis: ritirare tutte le confezioni prodotte a Craon. «Stiamo parlando di più di 12 milioni di scatole», afferma, aggiungendo che la misura proposta dall’azienda al governo francese si estende a 83 paesi.

Lactalis assicura che collaborerà con la giustizia: «Ci sono delle denunce, ci sarà un’indagine, collaboreremo con la giustizia fornendo tutti gli elementi che ci saranno richiesti - dichiara -. Non abbiamo mai pensato di comportarci diversamente».   

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Commenti
 
pillola rossa 1 sett fa su tio
Madri, allattate al seno i vostri figli. Il latte in polvere è un'invenzione subdola e dannosa a prescindere. Una volta svezzati i cuccioli dei mammiferi non necessitano più di alcun tipo di latte, anche se vi fanno credere il contrario.
Wunder-Baum 1 sett fa su tio
Controlli, controlli ! Si tende a ridurli per essere più competitivi (minor tempo) ed avere profitti ! La qualità è però importante per evitare casi come questo ! Quante volte ho letto che hanno richiesto il rientro di auto o altri oggetti per problemi ? La qualità va verificata prima e non dopo aver venduto un prodotto !
Mag 1 sett fa su tio
Ecco il vero problema delle produzioni industriali di derrate alimentari. Se qualcuno fa un errore sulla catena di preparazione o, peggio, fa un crimine, centinaia di migliaia di persone rischiano la salute. Cibi bevande (ma anche i farmaci) non possono essere prodotti con questi sistemi insicuri. Si deve porre un freno al numero di prodotti che possono essere "impaccati", senza fare prima un controllo sanitario completo. Chiunque produca queste merci dovrebbe essere OBBLIGATO a effettuare un check sanitario e di qualità ogni "pochi" prodotti, come se fosse una produzione artigianale, al fine per evitare questi rischi assurdi. Cibi e bevande non sono temperamatite ... chi se ne frega se milioni di temperamatite escono difettosi dalla fabbrica.
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