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ITALIA
05.03.2018 - 14:260
Aggiornamento 16:30

Terremoto politico: Renzi verso le dimissioni, trionfo di Salvini e Di Maio

Mancano pochissime sezioni da scrutinare: nessuna coalizione ha la maggioranza per governare, ma i dati sono chiari

ROMA - Centrodestra al 37,2%, M5s al 32,5%, centrosinistra al 22,8%. È la fotografia dell'Italia, scattata sui voti alla Camera, quando i dati sono quasi definitivi (mancano meno di mille sezioni da scrutinare). Nessuna coalizione ha la maggioranza per governare, ma i dati sono chiari.

Vincitori e vinti - Il Movimento 5 Stelle è ampiamente il primo partito, con risultati al Sud che ricordano quelli della Dc degli anni '60; la Lega di Salvini al Nord cancella i numeri di quella di Bossi, in generale stacca di oltre 4 punti Forza Italia e porta il centrodestra alle soglie (anche se non oltre) di una maggioranza autosufficiente.

Delude LeU appena sopra il 3%, il Pd è il grande sconfitto e il suo segretario Matteo Renzi ha deciso di dimettersi e lo annuncerà nel pomeriggio. La notizia, che l'ANSA ha anticipata da fonte diretta, non è confermata dal Pd. Alle 17 la conferenza stampa del segretario Dem.

Le frasi - Ma il giorno dopo parlano subito i leader vincitori. Luigi Di Maio esulta davanti al trionfo dei Cinquestelle con oltre 11 milioni di voti e il triplo dei parlamentari eletti. «Oggi inizia la Terza Repubblica. Daremo un governo all'Italia, siamo pronti a parlare con tutti. Confidiamo nel presidente Mattarella», dice in sala stampa tra gli applausi di parlamentari e militanti.

«Niente coalizioni strane, resterò populista, governeremo con la squadra del centrodestra», assicura Matteo Salvini che sottolinea la «vittoria straordinaria» della Lega, rassicura i mercati («non hanno nulla da temere») e attacca l'Europa: «Spero Juncker resti presidente il meno possibile». Da Bruxelles la Commissione Ue non vuole commentare.

Piuttosto, l'Europa dichiara «fiducia nel presidente della repubblica italiana Sergio Mattarella, che sarà in grado di facilitare la formazione di un governo stabile», dice il portavoce di Juncker. I mercati non sembrano troppo turbati dall'esito del voto in Italia.

Le reazioni dei mercati - A fine mattinata le Borse europee continuano a salire, anzitutto con Francoforte +0,8% dopo il via libera dell'Spd alla grande coalizione tedesca. Mentre Milano resta fanalino di coda, unica Piazza in rosso dell'Ue a -1,1%. Crescono invece Londra, Parigi e Madrid, tutte intorno al +0,3%. Il rendimento del btp sale al 2,01%, mentre lo spread con il bund è intorno a 140 punti. L'euro scende sotto l'1,23 (è a 1,2297) sul dollaro e cede lo 0,1% sul mercato di Londra.

A Piazza Affari, Mediaset (-7%) della galassia Berlusconi continua ad essere il titolo che più paga l'esito del voto, con Forza Italia al di sotto delle attese. Male anche le banche: Bper è sospesa al ribasso, banco Bpm perde il 6%, Ubi il 4,8%, Unicredit il 2,3%, Intesa l'1,8%. Fuori dal listino principale Mps è in calo del 3%.

Pd bene all'estero - Il risultato dello scrutinio del voto degli italiani all'estero è diverso da quello nazionale, con il Partito democratico che ottiene il primo posto, stando ai dato forniti fin qui dal Ministero dell'interno (930 sezioni scrutinate su 1858 di Camera e Senato).

Il Pd ha ottenuto, per ora, il 26,7% dei voti, la coalizione di centrodestra si attesta al 21,8%, il Movimento Cinquestelle al 17,5%, Liberi e uguali al 5,5%.

Indagine su presunti brogli - Intanto si è appreso che la Procura di Roma indaga su presunti brogli nel voto degli italiani in Canada, che rientra nella circoscrizione America Settentrionale e Centrale. Nel procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e al momento senza ipotesi di reato, potrebbero confluire diverse segnalazioni arrivate da varie sedi diplomatiche su presunte irregolarità, ma anche il caso denunciato dalla trasmissione tv delle Iene su presunti brogli nel voto in Germania.

Prima parlamentare valdostana - Per la prima volta una donna valdostana è stata eletta nel parlamento italiano: Elisa Tripodi, trentunenne di origini calabresi, candidata del Movimento 5 Stelle. Ha rovesciato ogni pronostico e si è presa il biglietto per Montecitorio, battendo un facoltoso notaio sostenuto da forze autonomiste e una parte dell'area cattolica.

Ha vinto un po' in tutta la regione alpina: ad Aosta ha preso il 25% dei voti, a livello regionale si è attestata al 24%.

3 mesi fa Di Maio: «Rappresentiamo tutta la Nazione, vogliamo governare»
Commenti
 
Lucadue 3 mesi fa su tio
Tra pochi mesi anche Di Maio verrà scartato. L'Italia è fatta così.
Nicklugano 3 mesi fa su tio
Tra un anno vedremo come sarà cambiata l'Italia ... :-)))))
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Ultimo aggiornamento: 2018-06-22 17:18:09 | 91.208.130.86