Keystone
KOSOVO
06.02.2018 - 08:270

«Il Tribunale Uck? Non è positivo, ma lo rispettiamo»

Il presidente kosovaro Hashim Thaci sottolinea di aver preso la decisione per «mantenere la partnership con Stati Uniti, Unione europea e Nato»

PRISTINA - Per il presidente kosovaro Hashim Thaci la creazione del Tribunale speciale per i crimini dell'Uck non è stata una cosa positiva e corretta, tuttavia Pristina si atterrà alle decisioni prese finora e rispetterà l'attività di tale Corte per non danneggiare i suoi rapporti con Usa, Ue e Nato.

«Abbiamo preso questa decisione per mantenere la partnership strategica con Stati Uniti, Unione europea e Nato», ha detto Thaci citato dai media locali. Il presidente, al pari del premier Ramsuh Haradinaj e del capo del parlamento Kadri Veselj, in un primo momento aveva aderito all'iniziativa di 43 deputati per abrogare la legge del 2015 sull'istituzione del Tribunale speciale incaricato di giudicare i crimini commessi dall'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck) nel conflitto con i serbi a fine anni novanta.

Successivamente tutti e tre hanno tuttavia cambiato idea e si sono dissociati dall'iniziativa, dopo pesanti messe in guardia da parte di Usa, Ue e organizzazioni internazionali presenti in Kosovo. Thaci, Haradinaj e Veselj sono stati in passato tra i leader dell'Uck, e non è escluso che si trovino sul banco degli imputati del Tribunale speciale, che ha sede all'Aja e che ha cominciato da poco la sua attività.
 
 

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