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STATI UNITI
12.01.2018 - 07:110

Trump shock: «Non voglio immigrati da Paesi-cesso»

Il presidente degli Stati Uniti ha usato l'espressione "shithole countries" parlando di alcuni Stati dell’America Centrale e dell’Africa

NEW YORK - Donald Trump shock: il presidente americano, in un incontro nello Studio Ovale con alcuni membri del Congresso, usa parole dure contro gli immigrati.

A parlamentari e senatori che gli chiedevano di riconsiderare la decisione di togliere lo status di protezione a migliaia di immigrati da Haiti, El Salvador e da alcuni Paesi africani, il tycoon ha risposto: «Perché gli Stati Uniti dovrebbero avere tutta questa gente che arriva da questo cesso di Paesi?». Un'espressione volgare quella di "shithole countries" usata dal presidente e che subito ha scatenato polemiche.

Trump si sarebbe spinto anche oltre: gli Stati Uniti dovrebbero attirare più immigrati da paesi come la Norvegia. I presenti all'incontro - secondo indiscrezioni riportate dai media americani - sarebbero rimasti spiazzati dal duro attacco del presidente. Il senatore repubblicano Lindsay Graham e quello democratico Richard Durbin sono rimasti gelati: solo pochi minuti prima, avevano proposto di tagliare del 50% la lotteria per i visti di ingresso negli Usa continuando a tutelare gli immigrati già residenti nel Paese con lo status di protezione. Status accordatogli in quanto costretti a lasciare i loro Paesi di origine per sfuggire alle conseguenze di catastrofi come i devastanti terremoti che negli anni passati hanno colpito El Salvador o Haiti.

La Casa Bianca non smentisce le ricostruzioni, limitando a dire: «Alcuni politici a Washington scelgono di combattere per paesi stranieri, ma il presidente combatterà sempre per gli americani», afferma il vice portavoce della Casa Bianca, Raj Shah. «Come altri paesi che hanno un sistema dell'immigrazione basato sul merito, il presidente si batte per una soluzione permanente che rafforzi il paese dando il benvenuto a coloro che possono contribuire alla nostra società e far crescere la nostra economia».

Le parole pronunciate da Trump incontrando alcuni membri del Congresso nell'ambito delle trattative per sciogliere il nodo dei Dreamer fanno eco a quelle che il presidente avrebbe pronunciato nei mesi scorsi. Lo scorso giugno avrebbe infatti detto che i 15.000 haitiani arrivati negli Stati Uniti nel 2017 «hanno tutti l'Aids». Non se la sono cavata meglio i 40.000 nigeriani giunti negli Usa lo scorso anno: «Non torneranno più nelle loro capanne».

Ma Trump stupisce anche su un altro fronte: la Corea del Nord. A sorpresa in un'intervista al Wall Street Journal afferma di «avere probabilmente un rapporto molto buon con Kim Jong Un». Il presidente non entra nel dettaglio e non chiarisce se ci siano stati contatti diretti. Alla domanda su possibili colloqui fra Trump e Kim, il presidente risponde: «Non commento. Non voglio dire se l'ho fatto o meno. Non voglio commentare».

I media si adeguano - I media americani si adeguano all'era Trump e, rompendo una consolidata tradizione, pubblicano per intero le parole volgari usate dal presidente americano per descrivere gli immigrati da Haiti, El Salvador e da alcuni Paesi africani. Trump ha definito i loro paesi di origine «cesso di paesi».

Senza omissioni o asterischi per nascondere la parola usata, "shithole", dalla carta stampata alle televisioni i media americani sono compatti pur mettendo in guardia, per il piccolo schermo, sulla non adeguatezza del linguaggio per i più giovani.

«Ci è stato subito chiaro che dovevamo pubblicare il linguaggio direttamente, senza parafrasarlo. Abbiamo voluto essere sicuri che i lettori capissero esattamente la portata della notizia» afferma Phil Corbett del New York Times. Il quotidiano, a differenza di altre pubblicazioni, ha però evitato la parola incriminata nel titolo, preferendo usare l'espressione linguaggio volgare. ''Siamo ancora inclini a evitare volgarità nei titoli'' mette in evidenza Corbett.

Commenti
 
miba 1 sett fa su tio
Se non erro tu sei quello che in un altro post sosteneva a spada tratta il fatto che Trump fosse un genio oppure mi sbaglio? E non ti avevo forse anche chiesto anche di spiegarmi il perché? Risposta inevasa.... Su quanto hai scritto sopra non necessita di nessun commento perché si commenta semplicemente da se
miba 1 sett fa su tio
@miba opsssss...scritto sotto
F.Netri 1 sett fa su tio
E come dargli torto? In verità è quello che pensano in molti, ma non hanno il coraggio di dirlo.
nordico 1 sett fa su tio
@F.Netri Esatto, caro Netri.
aquila bianca 1 sett fa su tio
@F.Netri Mi hai tolto il post dalla "bocca"..... Sai che non sono una fan di Trump, ma non vedo perché debba ricevere il veto di visita da una Nazione Democratica e Neutrale come la nostra bella Svizzera. Lasciamolo partecipare, vedremo come si porrà e poi tireremo le somme su quanto ha "dato" o "preso" dal Forum... Leggo di blogger che pensano addirittura che con l'arrivo di Trump si scateneranno i bombaroli che ABBIAMO LASCIATO ENTRARE A MIGLIAIA e che saranno sulle nostre spalle a vita. Lui almeno, arriva con il "biglietto andata e ritorno" ;xD Buona giornata Netri ;-)))
Bacaude 1 sett fa su tio
@F.Netri Attento caro Netri. Molti hanno il coraggio di dirlo e tu sei latino. Ricordalo...
lo spiaggiato 1 sett fa su tio
Massì dai, un bel norvegese puro come Anders Breivik... hi hi hi
aquila bianca 1 sett fa su tio
@lo spiaggiato Eh si.... come sa maneggiare le armi Breivik, solo gli amerikkkani lo battono... ;o) Mi é piaciuta comunque... ;-) Buon Anno disasctro....;-)))
pardo54 1 sett fa su tio
A Londra il genio non ci andrà a causa di oltre 1 milione di firme raccolte per contestare la sua presenza. Però arriverà a Davos e quando i Giovani socialisti hanno chiesto di vietargli l'entrata hanno suscitando una levata di scudi. Credo proprio che non sono fuori strada, anzi: un bell Trump sta fö di ball non sarebbe fuori luogo.
miba 1 sett fa su tio
@pardo54 Hanno suscitato una levata di scudi proprio perché sono i "Giovani socialisti". Io ho imparato da un pezzo a sostenere chi ha buone idee ed anche il coraggio di proporle e questo indipendentemente se siano socialisti, comunisti, liberali, leghisti, ecc ecc ecc
GI 1 sett fa su tio
E questa sarebbe una "potenza".....DT va a lavà ul lago Michigan....che l'è mei....
siska 1 sett fa su tio
...vero possono insegnarti di più 1000 nigeriani e 1000 scandinavi in quanto dentro ai 1000 nigeriani troverai un cuore in mano più che nei cafoni paesi del nord europa. Ho conosciuto la scandinavia e gli scandinavi e a me personalmente mi mettono un manto di depressione sottile che mi pervade e non dico tutti ma propio tutti tutti ma qualcosa di cafone c'é in loro.
siska 1 sett fa su tio
...e soprattutto nel paese tuo chi non riesce ad emergere cade in povertà quindi emarginato. Povera America predichi male e razzoli malissimo dentro e fuori dai tuoi confini.
curzio 1 sett fa su tio
Rispondete onestamente: in Svizzera, preferite un immigrato norvegese o un immigrato nigeriano?
Bacaude 1 sett fa su tio
@curzio E' una domanda senza senso. Accolgo l'essere umano che è in stato di bisogno e preferisco l'immigrato più qualificato. E spesso è il nigeriano... Nella prima metà dell'ottocento immigrati svedesi e norvegesi negli States erano banditi e cacciati poichè considerati zingari e ladri di bestiame. Sai perchè? perchè ai tempi erano poverissimi. Ora il norvegese è solo più ricco e x questo non emigra. Cmq preferirei di gran lunga avere in città una comunità di 1000 nigeriani piuttosto che una di 1000 norvegesi. Avrei gare di ballo e 10 band musicali e gioia di vivere invece di cliniche per la depressione e vicini di casa fanno finta di non essere in casa se ti viene un infarto...
flowerking 1 sett fa su tio
@curzio Se l'immigrato ha un posto di lavoro e riesce a mantenersi senza problemi, la nazionalità è indifferente.
MIM 1 sett fa su tio
@curzio Norvegese
F.Netri 1 sett fa su tio
@Bacaude Le domande perdono senso quando il filologo che risponde è in totale imbarazzo.
Bacaude 1 sett fa su tio
@F.Netri Dovrestiu riflettere meglio sulle tue risposte. Se avessimo adotatto il suo criterio tu non saresti qui...
sedelin 1 sett fa su tio
Il Trump pensiero è vicinissimo, anzi uguale a quello dell'uomo coi baffetti. Il fake president, oltreché soffrire di disturbi paichici, è anche PERICOLOSO. Io mi auguro che si riesca a destituirlo prima della fine del mandato.
miba 1 sett fa su tio
@sedelin Ciao sedelin, se riuscissero a destituirlo prima di Davos ancora meglio! Problema risolto.
miba 1 sett fa su tio
Per quanto riguarda il tema "cessi" penso che non sarebbero sufficienti quelli del mondo intero per tutte le porcherie che hanno fatto, che stanno facendo e che ancora faranno. Veramente un genio come tanti sostengono... E questo sarebbe il personaggio che dovrebbe arrivare a Davos?? A parte il fatto che (come ho già scritto da un'altra parte) questo aumenterebbe notevolmente l'interesse delle organizzazioni terroristiche per il nostro paese vi è anche il fatto che questo personaggio continua a comportarsi da bambino (v. parte della Corea del Nord nell'articolo) ed è anche estremamente imprevedibile. Siamo poi così sicuri che a Davos non esca con qualche "trovata" sulla Svizzera pregiudicando l'immagine del nostro paese all'estero? Io andrei un po' più cauto rispetto a quelli che vedono solo benefici......
Asdo 1 sett fa su tio
Più passa il tempo più l'idea dei giovani socialisti di vietarli l'entrata, per quanto un po' balorda, può suscitare simpatia e supporto.
Bacaude 1 sett fa su tio
Se con le sue ingiurie si riferisce alla povertà di quei paesi dovrebbe cospargersi il capo di cenere perchè la situazione di molti di quei paesi è responsabilità diretta delle ingerenze U.S.A. (corruzione, guerre, colpi di stato). Se invece si riferisce alla mancanza di carattere, virtù morali o onestà dei cittadini di quei paesi beh, caro presidente, direi che le converrebbe applicare queste lodi all'America e agli americani, per mezzo mondo, parecchio dietro i paesi da lei così definiti.
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Ultimo aggiornamento: 2018-01-24 10:53:58 | 91.208.130.87