Keystone / EPA
Il covo dopo il raid.
FRANCIA
06.02.2018 - 15:350

Chiesta una condanna a 4 anni per l'"affittacamere" dell'Isis

L'uomo aprì, in cambio di 150 euro, aprì le porte del covo di Saint-Denis dove il terrorista Abdelhamid Abaaoud si rifugiò dopo gli attentati di Parigi

PARIGI - La procura richiede una condanna a quattro anni di carcere per Jawad Bendaoud, l'uomo che in cambio di 150 euro aprì le porte del covo di Saint-Denis dove il terrorista Abdelhamid Abaaoud - morto in seguito al blitz della polizia - si rifugiò in seguito agli attentati parigini del 13 novembre.

Pur essendo marginale rispetto al commando dell'Isis che massacrò 130 persone, quello che si è aperto il 24 gennaio scorso a Parigi è il primo processo legato in qualche modo a quella devastante giornata, mentre a Bruxelles si celebra un altro processo a Salah Abdeslam.

«Sono un capro espiatorio», si è difeso lui nei giorni scorsi. Il 30enne, che divenne oggetto di ironie e sfottò della Francia intera per le sue improbabili giustificazioni dinanzi alle telecamere di Bfm-Tv - un video diventato cult - compare in tribunale insieme ad altri due imputati. Secondo il procuratore di Parigi, Francois Molins, Jawad Bendaoud non poteva «non sapere».

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Ultimo aggiornamento: 2018-05-25 17:02:34 | 91.208.130.87