Keystone
BIRMANIA
10.01.2018 - 07:410

I giornalisti di Reuters arrestati rischiano 14 anni di carcere

La coppia di reporter, fermata lo scorso 12 dicembre, indagava sulla strage dei Rohingya e aveva messo le mani su documenti confidenziali

NAYPYIDAW - I due giornalisti birmani della Reuters arrestati un mese fa con l'accusa di aver violato una legge a protezione della segretezza di documenti ufficiali sono stati incriminati oggi. Se condannati in base al provvedimento, che risale ai tempi dei colonizzatori britannici, rischiano fino a 14 anni di reclusione.

Wa Lone (31 anni) e Kyaw Soe Oo (27) furono arrestati il 12 dicembre per aver acquisito documenti segreti da due poliziotti che avevano lavorato nello Stato Rakhine, dove un'offensiva dei militari - che l'Onu ha definito «un esempio da manuale di pulizia etnica» - ha costretto circa 650mila musulmani di etnia Rohingya a fuggire in Bangladesh, e che secondo Medici senza frontiere ha causato almeno 6'700 morti.

All'esterno del tribunale di Rangoon dove oggi si è tenuta l'udienza, decine di giornalisti birmani si sono presentati vestiti di nero, alcuni con scritte come «Il giornalismo non è un crimine».

L'arresto di Wa Lone e Kyaw Soe Oo è l'ultimo sviluppo di un giro di vite contro la stampa attuato nell'ultimo anno dal governo di cui Aung San Suu Kyi è in sostanza la leader dietro le quinte. "La Signora" non ha commentato pubblicamente l'arresto dei due giornalisti.

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Ultimo aggiornamento: 2018-04-24 16:43:10 | 91.208.130.86