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STATI UNITI
06.12.2017 - 19:230

Trump: «Gerusalemme è la capitale d'Israele»

Di conseguenza l'ambasciata Usa si trasferirà da Tel Aviv. Netanyahu: «Decisione storica». Hamas: «Spalancate le porte dell'inferno»

WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato oggi ufficialmente che riconosce Gerusalemme come la capitale d’Israele.

L’annuncio è stato dato alle 13.00 americane, le 19.00 in Svizzera. L’ambasciata americana verrà trasferita da Tel Aviv a Gerusalemme. «Ho stabilito che è il momento di riconoscere ufficialmente Gerusalemme quale capitale d'Israele. Dopo oltre due decenni di rinunce, non siamo più vicini a un duraturo accordo di pace tra Israele e i palestinesi» ha dichiarato Trump.

«Non si può continuare con formule fallimentari. La scelta di oggi su Gerusalemme è necessaria per la pace», ha sottolineato, aggiungendo che «Gerusalemme capitale è il riconoscimento della realtà. Ho dato istruzioni di muovere l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme».

«Non possiamo risolvere la questione mediorientale con il vecchio approccio, ne serve uno nuovo», ha continuato, precisando che «farò tutto ciò che è in mio potere per un accordo di pace israelo-palestinese che sia accettabile per entrambe le parti. E gli Stati Uniti continuano a sostenere la soluzione dei due Stati».

«La pace in Medio Oriente è necessaria per espellere il radicalismo», ha sostenuto Trump. «Israele è uno Stato sovrano con il diritto come ogni Paese di decidere la sua capitale. Essere consapevole di questo è una condizione necessaria per raggiungere la pace».

«Dio benedica gli israeliani, Dio benedica i palestinesi»: così il presidente ha poi chiuso il breve discorso sul riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, durato circa cinque minuti.

Decisione storica - «Una pietra miliare», «una decisione storica»: così il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha definito la scelta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. «Un atto giusto e coraggioso», ha aggiunto Netanyahu.

«La decisione di Trump è un passo importante verso la pace, perché non ci può essere alcuna pace che non includa Gerusalemme come capitale di Israele», ha detto il premier che ha aggiunto: «Voglio anche che sia chiaro che non ci sarà alcun cambiamento nello status quo dei Luoghi Santi. Israele assicurerà sempre libertà di culto a ebrei, cristiani e musulmani».

«Porte dell'inferno» - Riconoscendo Gerusalemme come capitale di Israele, il presidente degli Usa Donald Trump «ha aperto le porte dell'inferno». Lo ha affermato Hamas in una prima reazione alla stampa dopo l'annuncio del presidente americano. A Gaza sono in corso cortei di protesta.

Secondo Hamas, l'annuncio odierno di Trump «è ingiusto» e dunque l'Autorità nazionale palestinese dovrebbe a questo punto annullare gli accordi di Oslo, di riconoscimento fra Olp ed Israele. Hamas ha fatto anche appello all'Anp affinchè «conceda adesso piena libertà di azione alla resistenza armata» in Cisgiordania.

Da parte sua Ismail Radwan, un dirigente di Hamas, ha osservato che nella situazione che si è creata Hamas ed al-Fatah dovranno cementare al più presto gli accordi di riconciliazione nazionale.

«Capitale eterna della Palestina» - Nel frattempo, il presidente palestinese Abu Mazen ha detto di aver ordinato alla delegazione diplomatica palestinese di lasciare Washington e di rientrare in patria. «Gerusalemme - ha insistito - è la capitale eterna dello Stato di Palestina».

Il presidente palestinese ha anche accusato Trump di aver offerto un premio immeritato ad Israele «che pure infrange tutti gli accordi».

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