STATI UNITI
01.11.2017 - 22:140

«Il killer si è radicalizzato negli Usa». Trovato un secondo uomo

Sayfullo Saipov non ha alcun precedente penale. Trump: «La nostra giustizia è una barzelletta»

NEW YORK - Il killer di New York si è radicalizzato dopo il suo arrivo negli Stati Uniti nel 2010. Lo afferma l'Uzbekistan in un comunicato pubblicato sul sito della sua ambasciata americana. Sayfullo Saipov non ha alcun precedente penale in Uzbekistan.

«Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, Saipov è diventato introverso, ed è caduto sotto l'influenza di gruppi radicali. Prima della sua partenza per gli Usa, Saipov non era sotto sorveglianza», si legge nella nota.

«Nel 2010 Sayfullo Saipov ha vinto la carta verde e ha lasciato il Paese per gli Stati Uniti. Negli ultimi anni, si è sposato con una donna di origine uzbeke, che era temporaneamente negli Stati Uniti. Da quel momento Saipov non ha mai visitato l'Uzbekistan e non ha visto i suoi genitori che vivono ancora a Tashkent», prosegue la nota.

«Negli Stati Uniti, Saipov non si è mai registrato alle sezioni consolari delle missioni diplomatiche dell'Uzbekistan come previsto dalle norme vigenti», aggiunge la nota. I suoi vicini in Uzbekistan lo descrivono come «calmo, non ha mai destato alcun sospetto, e amichevole. È cresciuto in un buon contesto famigliare. I suoi genitori sono musulmani tradizionali e non sono mai state notate comunicazioni con gruppi estremisti».

Trump: «La nostra giustizia è una barzelletta» - «Abbiamo bisogno di una giustizia rapida e forte, molto più rapida e più forte di quella che abbiamo ora, perché quella che abbiamo ora è una barzelletta e uno zimbello», lo ha detto il presidente Usa Donald Trump commentando l'attentato a New York.

«Dobbiamo arrivare a punizioni più rapide e più grandi di quelle che questi animali stanno ricevendo ora. Saranno in tribunale per anni e alle fine saranno... chissà cosa accadrà».

La Casa Bianca ha poi subito sostenuto che Trump non ha definito una "barzelletta" la giustizia Usa. «Si riferiva - ha tentato di correggere la portavoce Sarah Sanders, nonostante la trascrizione dell'intervento - alle persone sotto processo che ci chiamano una barzelletta e uno zimbello». «Stava solo sottolineando la sua frustrazione per la lunghezza dei processi, per i loro costi. E particolarmente per chi è noto come terrorista, quel processo dovrebbe essere più veloce», ha aggiunto.

Si cerca un secondo uomo - L'Fbi ha localizzato una seconda persona che avrebbe partecipato all'attacco. Anche in questo caso si tratta di un uomo uzbeco: il 32enne Mukhammadzoir Kadirov.

Identificate le vittime - Sono state identificate tutte le vittime. Si tratta di cinque argentini, due americani e una donna belga.
 

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