Keystone
GERMANIA
11.03.2017 - 12:420

Allarme attentato, evacuato un centro commerciale

Centinaia di agenti di polizia, all'alba, hanno bloccato l'accesso all'edificio. Le indagini sono ancora in corso

ESSEN - E' ancora allarme terrorismo in Germania. Uno dei più grandi centri commerciali del paese, a Essen, è rimasto chiuso oggi per il rischio di un attentato. Tra allerte vere o presunte e atti di criminalità comune, dalla strage di Natale a Berlino il popolo tedesco e le forze di sicurezza vivono in uno stato di allerta permanente verso la minaccia dell'Isis.

Per questo, nella giornata per eccellenza dedicata alla shopping, la polizia di Essen, nell'ovest della Germania, non ha voluto correre rischi. Il Limbecker Platz ospita circa 200 negozi e nel fine settimana sono ben 60.000 le persone che lo frequentano.

Dopo aver fatto uscire all'alba gli addetti alle pulizie, cento agenti armati fino ai denti sono stati mobilitati tutta la giornata per assicurare che nessuno tentasse di metter piede nel centro commerciale. "Siamo la polizia, la sicurezza dipende da noi e abbiamo preso questa decisione", sono state le significative parole del portavoce Christoph Wickhorst.

"Ieri abbiamo ricevuto dalla forze di sicurezza informazioni concrete sul rischio di un attentato oggi al centro commerciale di Essen", ha aggiunto senza fornire nessun dettaglio sulla natura della minaccia.

Secondo Bild, i servizi segreti tedeschi erano a conoscenza di un "piano per attaccare un centro commerciale con molti kamikaze".

Nel pomeriggio sono stati arrestati due uomini a Oberhausen, cittadina a pochi chilometri da Essen, dove si sarebbe spostato il centro delle indagini. Il primo è stato fermato in un internet caffè, il secondo bloccato nel suo appartamento. Entrambi sono stati interrogati dalla polizia.

Secondo alcune fonti, il 'Centro shopping' di Oberhausen poteva essere l'obiettivo di un altro possibile attentato, tanto che anche qui sono stati dispiegati agenti in tenuta anti-terrorismo.

L'allarme ad Essen arriva a poche ore dall'attacco di uno squilibrato che, armato di un'ascia, ha ferito nove persone alla stazione di Duesseldorf. L'atto di un criminale qualunque che ha comunque fatto tremare un paese ancora sotto shock per la morte di 12 persone, tra cui l'italiana Fabrizia Di Lorenzo, falcidiate dalla furia di Anis Amri lo scorso 19 dicembre.

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