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REGNO UNITO
05.12.2017 - 11:030

«Caos a Bruxelles, May umiliata dal Dup»

Il partito nordirlandese e alcuni conservatori sono contro un Irlanda nel Nord nel mercato unico

LONDRA - È una Theresa May sempre più «debole», nei commenti del mondo politico britannico e nella lettura pressoché unanime della stampa del Regno, quella che torna in scena oggi a Londra dopo lo stop di ieri, a un passo del traguardo, al tavolo negoziali di Bruxelles sulla Brexit.

L'accordo sui tre punti preliminari (conto del divorzio, diritti dei cittadini Ue residenti in Gran Bretagna e confine dell'Irlanda) è saltato, almeno per ora, notano tutti. E l'intoppo dell'ultimo minuto - che ha fatto infuriare Dublino - è stato proprio sullo scoglio irlandese: con May costretta a subire nell'interpretazione generale l'umiliante veto imposto in extremis dei vitali alleati unionisti nordirlandesi del Dup.

Per il progressista Guardian, si tratta di un segnale politico chiarissimo, tanto più che al 'no' del Dup all'ipotesi d'una sostanziale permanenza dell'Irlanda del Nord nel mercato unico e nell'unione doganale si sono uniti i più agguerriti 'brexiteers' dello stesso Partito Conservatore della premier. Il Times, da parte sua, nota che ci sono ancora 10 giorni per «salvare l'accordo» con l'Ue, ma non senza aggiungere che da Bruxelles si avverte che a questo punto «il tempo stringe» se si vuole davvero passare alla fase due sulle relazioni commerciali.

Il Daily Telegraph, filo-Tory, ma di tendenza euroscettica, mette infine il carico da 11 in una sintesi che sembra poter essere quasi una sentenza per lady Theresa: «La spinta di May per un accordo finisce nel caos».

May tornerà a Bruxelles in settimana - Theresa May intende tornare a Bruxelles in settimana, forse già entro domani sera, per un ulteriore tentativo d'accordo con l'Ue sui tre punti preliminari del negoziato sulla Brexit. Lo riferisce la Bbc, citando fonti vicine a Downing Street dopo il fallimento in extremis di ieri.

L'emittente indica la necessità di un «chiarimento interno» della premier con gli alleati unionisti nordirlandesi del Dup, il cui veto ha fatto saltare ieri sera un'ipotesi d'intesa sul confine irlandese considerato a Belfast troppo favorevole a Dublino. Ma anche con i brexiteers più coriacei in casa Tory.

Gli osservatori rilevano peraltro come restino 10 giorni scarsi prima del Consiglio europeo che dovrà decidere se dare l'ok al passaggio alla 'fase due' dei negoziati con Londra sulle future relazioni commerciali. Mentre fonti britanniche precisano che le divergenze residue non riguardano solo l'Irlanda, ma pure le "pretese" di Bruxelles di lasciare in vigore la giurisdizione della Corte Europea di Strasburgo dopo la Brexit per la tutela dei diritti dei cittadini Ue residenti nel Regno.


 
 

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Commenti
 
Danny50 4 mesi fa su tio
Ma che ce ne diano un taglio e mandino UE e Dublino a quel paese. Stanno facendosi prendere per i fondelli dagli eurocratici, esattamente come la CH.
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Ultimo aggiornamento: 2018-04-26 13:32:39 | 91.208.130.86