Keystone
ITALIA
24.11.2017 - 12:010

Violenza sulle donne: 84 omicidi in 9 mesi

La cifra - in calo rispetto al 2016 - è stata comunicata dalla Polizia di Stato: «Le vittime di femminicidio sono 31. 8.480 le denunce per stalking»

ROMA - Sono 84 gli omicidi di donne nei primi nove mesi del 2017 in Italia, in calo rispetto ai 109 nello stesso periodo del 2016, 61 si sono verificati in ambito familiare. Sono le statistiche aggiornate della Polizia di Stato italiana, che indica 31 casi di femminicidio, termine non giuridico ma di uso comune, che identifica l'omicidio di una donna da parte di un uomo come forma estrema di prevaricazione. Dalla cifra totale, infatti sono esclusi i casi in cui, ad esempio, il marito uccide la moglie malata terminale per porre fine alla sua sofferenza o quella del figlio che uccide la madre per motivi meramente economici.

Negli ultimi 10 anni, a fronte di una diminuzione degli omicidi volontari, quelli delle donne sono rimasti invariati: le vittime erano 150 nel 2007 e 149 nel 2016. È aumentata la percentuale rispetto al totale degli omicidi, passando dal 24% rispetto al totale degli omicidi nel 2007, alla percentuale ben più grave del 37% nel 2016. Il 73% avviene tra le mura domestiche e nel 56% dei casi l'omicida è il partner o l'ex partner.

8.480 denunce per stalking - Sono state 8.480 nel periodo tra gennaio e settembre 2017 in Italia le denunce per stalking, di cui oltre il 72% a danno di donne, in calo del 15,76% rispetto alle 10.067 nello stesso periodo del 2016; i maltrattamenti in famiglia (di cui circa il 79% a danno delle donne) sono stati 9.818 a fronte di 10.876 nello stesso periodo del 2016 (-9,73 %); le violenze sessuali (di cui oltre il 90% a danno delle donne) 3.059 a fronte di 3.095 nello stesso periodo del 2106 (-1,16 %). Si tratta di quelli che la Polizia considera "reati spia" e «indici importanti di un rapporto uomo-donna malato, che può pericolosamente degenerare».

Dato in flessione, buono o cattivo segno? - Sono tutti in leggera flessione che, se da un lato può essere il segno di un miglioramento in materia di discriminazioni di genere, dall'altro la riduzione delle denunce potrebbe nascondere un sommerso di angoscia e solitudine. A sostegno delle donne, per incoraggiarle a parlarne, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato italiana ha attivato il progetto Camper, con un team multidisciplinari di funzionari di polizia, medici, psicologi, rappresentanti di centri anti-violenza e ad altre istituzioni e associazioni impegnate su questi temi.

La campagna - La campagna, nel corso di un anno, ha portato ad oltre 45.000 contatti che in 450 casi si sono tradotti in segnalazioni all'autorità giudiziaria. Inoltre, da un punto di vista strettamente operativo, in tutte le Questure d'Italia è stato adottato dall'inizio dell'anno il protocollo E. V. A. (Esame delle Violenze Agite), che codifica le modalità di intervento nei casi di liti in famiglia e consente di inserire nella banca dati delle forze di polizia - indipendentemente dalla proposizione di una denuncia o querela - una serie di informazioni utili a ricostruire tutti gli episodi di violenza domestica che hanno coinvolto un nucleo familiare. Il protocollo E. V. A. ha consentito finora di gestire e analizzare 3.607 segnalazioni portando in 62 casi all'arresto in flagranza e in 104 casi alla denuncia.

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