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ENERGY CHALLENGE
26.09.2019 - 14:270

Per quanto posso conservare questi alimenti?

Molti prodotti sono ancora commestibili ben oltre la data di scadenza ufficiale. Ecco a cosa prestare attenzione

 

Lo spreco alimentare ha ripercussioni importanti sull’ambiente. A livello mondiale, la produzione di generi alimentari è responsabile di circa il 30 per cento dell’inquinamento ambientale. Se gettiamo alimenti ancora commestibili nella spazzatura, sprechiamo e consumiamo inutilmente risorse limitate come acqua, suolo e combustibili fossili. Al contempo la domanda globale, gonfiata dagli sprechi, grava sulla limitata offerta di generi alimentari mentre la sicurezza alimentare di molte persone non è garantita.

In Svizzera, quasi la metà dei rifiuti è prodotta dalle abitazioni private e dal settore gastronomico: secondo l'associazione Foodwaste.ch, ogni giorno vengono gettati nella spazzatura 320 grammi di alimenti commestibili pro capite che corrispondono quasi a un intero pasto! Gli alimenti gettati generano in Svizzera costi supplementari per miliardi di franchi e gravano inutilmente sia sul budget delle famiglie che sull’ambiente. Uno dei motivi per cui in Svizzera, e negli altri Paesi industrializzati, così tanti alimenti finiscono nella spazzatura è la mancanza di pianificazione. Spesso acquistiamo semplicemente troppo. Prima della spesa settimanale, occorre quindi chiedersi quante volte mangeremo a casa e quante persone saranno presenti, cosa c’è al momento in frigorifero e come combinare il cibo già presente in casa con i prodotti freschi che vogliamo acquistare. Un piano dei pasti e una relativa lista della spesa aiutano a fare la spesa in modo più consapevole.

Cosa fare una volta superata la data di scadenza?
Gli alimenti non dovrebbero essere valutati solo sulla base della data di scadenza. Questa non definisce il momento esatto in cui l’alimento si guasta ma si limita ad indicare il termine di consumo consigliato. Fino a tale data, il produttore può garantire che il prodotto, se conservato correttamente, mantiene intatte tutte le sue caratteristiche specifiche come sapore, odore, consistenza, sostanze nutritive e colore. Invece di gettare nella spazzatura un alimento subito dopo la sua data di scadenza, il prodotto andrebbe invece osservato, odorato e infine assaggiato. Il latte non presenta grumi e non ha un odore acido? Il sugo aperto non ha fatto la muffa e ha un odore normale? L’insalata un po’ appassita è davvero immangiabile? Spesso i prodotti possono essere consumati anche dopo la data di scadenza senza rischi per la salute e senza che il sapore ne risenta.
Pasta e riso sono ancora perfettamente commestibili anche mesi dopo la data di scadenza. Lo stesso vale per le conserve in lattina. Ecco alcune indicazioni per capire quanto a lungo si conservano i cibi freschi:

  • Frutta e verdura: questi alimenti vegetali hanno un sapore migliore quando sono freschi. Molte varietà di frutta e verdura possono essere conservate anche per una settimana in frigorifero o in un angolino al riparo dalla luce in cucina. Le bacche dovrebbero invece essere consumate al massimo entro un paio di giorni. Se su un frutto o un ortaggio si sviluppa la muffa, non dovreste più mangiarlo.
  • Uova: secondo il giornale «Spiegel», le uova possono essere consumate fino a due settimane dopo la data di scadenza soprattutto come ingredienti in ricette che prevedono la cottura. Per i piatti che utilizzano uova crude, come gli spaghetti alla carbonara o il tiramisù, è meglio utilizzare uova fresche.
  • Carne e pesce: questi alimenti sono il campo d’azione ideale per i batteri. Con più sono piccoli i pezzi di carne o pesce, con più la superficie attaccabile da parte dei batteri aumenta e quindi l’alimento deperisce più velocemente. Lo sminuzzato dovrebbe quindi tornare in padella il giorno stesso. La carne di manzo e di maiale si conserva per circa tre giorni. Anche i wurstel dovrebbero essere consumati entro un paio di giorni. Tutti i tipi di carne e di wurstel devono assolutamente essere conservati in frigorifero. Come la carne, anche il pesce fa parte degli alimenti facilmente deperibili. Il pesce dovrebbe sempre essere conservato in frigorifero e consumato entro 24 ore.
  • Latticini: dopo l’apertura, il latte deve sempre essere conservato in frigorifero e andrebbe consumato entro tre giorni. Se il cartone è ancora chiuso, il latte può essere consumato fino a tre giorni dopo la data di scadenza. In seguito, è possibile testare con un assaggio di prova se il latte è ancora bevibile. Se presenta grumi o ha un odore acido, deve essere buttato. Lo yogurt invece può generalmente essere consumato anche molte settimane dopo la data di scadenza. Se tuttavia si sviluppano muffe, va gettato nella spazzatura. Per il formaggio, al primo segno di muffa andrebbe buttato l’intero pezzo o l’intera confezione.
  • Pane e prodotti da forno: mentre il pane bianco si conserva al massimo per tre giorni, il pane integrale può rimanere commestibile anche per una settimana. Per i prodotti da forno è invece determinante il contenuto di liquidi: i muffin morbidi restano freschi fino a quattro giorni mentre altri prodotti seccano già dopo soli due giorni.

Molti prodotti freschi possono inoltre essere congelati senza problemi. Nel caso di carne e pesce, il tempo di conservazione in congelatore dipende dal tenore di grasso. La carne di manzo e di vitello può essere conservata fino a un anno. Il pollame invece si conserva da quattro a sei mesi. Il formaggio a pasta dura e a fette può essere congelato mentre i formaggi molli e quelli spalmabili no.
Moltissime varietà di verdura come ad esempio fagioli, piselli e porri possono essere conservati per mesi in congelatore. Un piccolo consiglio se vivete da soli e dovete fare i conti con i grandi imballaggi: molti alimenti come il formaggio grattugiato, il burro, i tortellini freschi e gli spätzli possono essere congelati in porzioni. Questo vale anche per il cibo già cotto: una volta cotti e raffreddati, pasta, riso e verdure possono essere divisi in sacchetti e congelati.

La frutta e la verdura fresca messa in conserva o bollita può essere conservata fino a tre mesi. Con la maggior parte delle bacche è possibile preparare marmellate in modo da poter gustare i sapori dell’estate anche una volta che la stagione delle bacche è terminata.

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