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SVIZZERAMulta di 186 milioni inflitta a Swisscom

06.10.15 - 21:00
L'azienda è stata sanzionata per abuso di posizione dominante nel settore di internet
Multa di 186 milioni inflitta a Swisscom
L'azienda è stata sanzionata per abuso di posizione dominante nel settore di internet

SAN GALLO - Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha inflitto a Swisscom una multa di 186 milioni di franchi per abuso di posizione dominante. La sanzione colpisce il gruppo per il suo comportamento lesivo delle concorrenza nel settore di internet negli anni dal 2005 al 2007.

La sentenza dei giudici di San Gallo, sede del TAF, conferma nella sostanza una decisione della Commissione della Concorrenza (COMCO). "Per ottenere un chiarimento su questioni importanti dalla massima istanza giudiziaria", Swisscom presenterà ricorso al Tribunale federale.

La multa pronunciata dal TAF - inferiore a quella fissata dalla COMCO, che aveva inflitto una sanzione di 220 milioni - riguarda le pratiche messe in atto dall'operatore dopo la sua entrata sul mercato di internet ad alta velocità.

All'epoca, nei primi anni del decennio passato, Swisscom aveva offerto ad altre imprese di telecomunicazione prodotti ADSL all'ingrosso sulla rete telefonica, al fine di promuovere la diffusione dell'accesso tramite ADSL invece di quello via cavo.

Prima della completa liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, nel 2007, l'operatore aveva acquisito una posizione dominante sul mercato. Tutte le altre imprese del ramo che volevano commercializzare prodotti Internet ad alta velocità erano costrette ad approvvigionarsi presso Swisscom.

Nel contempo anche Swisscom aveva cominciato a vendere prodotti sullo stesso mercato. Rispetto ai prezzi dei prodotti ADSL offerti ai clienti finali, i prezzi fissati da Swisscom per le prestazioni vendute alle altre aziende erano così alti da risultare per loro impossibile operare sul mercato tra aprile 2004 e dicembre 2007, senza subire perdite.

Secondo il TAF, il comportamento adottato da Swisscom costituisce abuso di posizione dominante ai sensi dell'art. 7 della Legge federale sui cartelli. L'ammontare della multa è stato fissato sulla base del fatturato realizzato da Swisscom nel corso degli anni 2005-2007.

Swisscom deplora questa decisione del Tribunale amministrativo federale e ritiene ingiustificata la sanzione, nonostante l’importo ridotto, perché:

    • considera infondato l’addebito di posizione dominante sul mercato, poiché già al momento dell’indagine esisteva una pressione dei prezzi e della concorrenza da parte delle reti via cavo;
    • non esisteva nessun obbligo di offrire il servizio di connessione a banda larga. L’offerta facoltativa di Swisscom consentì tuttavia alla concorrenza di commercializzare fin dall’inizio dei servizi di internet a banda larga propri. Swisscom ha migliorato costantemente questo servizio a livello di prezzi e di larghezza di banda, ragion per cui non poteva rappresentare un ostacolo per i concorrenti;
    •  l’analisi riguarda i primi anni dopo il lancio dell’ADSL e le perdite iniziali contestate dalla Comco nel settore della banda larga a causa dei costi di acquisizione per nuovi clienti sono normali in questa fase e non possono essere oggetto di reclamo;
    • il settore di internet a banda larga (per utenti finali) di Swisscom (e di concorrenti altrettanto efficienti) è redditizio con il tempo e pertanto non può verificarsi un deficit strutturale o una forbice costi/prezzi.
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