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27.05.2015 - 23:120
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:04

Johnson&Johnson nel mirino dell'FBI

Sotto indagine uno strumento per interventi chirurgici all'utero, sospettato di diffondere le cellule tumorali durante le operazioni, aumentando le neoplasie

WASHINGTON - La azienda farmaceutica e di prodotti clinici Johnson&Johnson sarebbe nel mirino dell'FBI. Il Federal Bureau of Investigation - secondo il 'Wall street Journal' - starebbe indagando i danni provocati da uno strumento per interventi chirurgici all'utero, sospettato di diffondere le cellule tumorali durante le operazioni, aumentando le neoplasie.

Gli investigatori stanno tentando di capire se ci sia stata una copertura da parte dell'azienda, se il più grande produttore del 'morcellatore laparoscopico' - questo il nome del congegno - fosse a conoscenza dei rischi.

La Johnson&Johnson ha ritirato lo strumento dal mercato lo scorso anno, e un portavoce dell'azienda in New Jersey ha fatto sapere di non essere a conoscenza dell'indagine.

Ma tre persone hanno rivelato al Wsj di essere state interrogate di recente dagli agenti federali. Si tratta di un patologo in pensione che aveva allertato la J&J sin dal 2006 sui possibili problemi provocati dallo strumento. Poi un medico donna colpita personalmente da tumore dell'utero, che ha denunciato un peggioramento del cancro dopo l'intervento con il morcellatore. Infine una donna californiana che ha raccolto 400 nomi di persone il cui cancro è peggiorato dopo l'uso dello strumento in questione.

L'indagine - secondo quanto scrive il Wall street journal - sarebbe stata avviata dopo che la Food and drug administration ha messo in guardia nel novembre scorso dall'uso dello strumento per interventi all'utero sulla vasta maggioranza delle pazienti.

Usato in decine di migliaia di operazioni anche minimamente invasive come la rimozione di fibromi uterini, o in isterectomie vere e proprie, il morcellatore è ora stato abbandonato da molti ospedali.

Ad aprile scorso la Fda aveva emesso un'allerta al riguardo per le donne che si sottopongono a rimozione di fibromi uterini: queste pazienti - ha rilevato la Fda - hanno una probabilità su 350 di soffrire anche di sarcoma uterino e l'uso del morcellatore in questi casi contribuirebbe a diffondere il cancro.

ats ansa


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