Un'ex prostituta svizzera siederà nel Parlamento francese?

Nicole Castioni, giudice ginevrina, in lizza per un posto all'Assemblée Nationale
PARIGI - Per la prima volta nella storia, i francesi che risiedono all'estero hanno il diritto di scegliere i propri rappresentanti all'Assemblée Nationale. E tra i 577 parlamentari, uno verrà eletto nel circolo elettorale Svizzera-Liechtenstein: sono in lizza 8 donne e 3 uomini.
Per il partito del nuovo presidente François Hollande si è candidata la socialista ginevrina Nicole Castioni. La 53enne può vantare una storia fuori dal comune: ha infatti già vissuto a Parigi, ma per lavorarci come prostituta nella famosa Rue Saint-Denis. "Voglio tornare a Parigi con fierezza, a testa alta" ha detto in un'intervista al Sonntagsblick. "Ai tempi ero giovane e naif" ha spiegato. "Dopo la maturità non volevo più studiare, ma vivere delle esperienze".
Nicole Castioni cominciò a lavorare come modella e a partecipare a diverse campagne pubblicitarie. Si piazzò persino al quarto posto nel concorso di Miss Svizzera 1979. "Pensavo veramente di poter arrivare al successo" spiega, oggi.
Poi nel settembre 1979 incontrò, in un locale di spogliarelli di Ginevra, Jean-Michel, un uomo giovane e affascinante. Nicole si fa conquistare e lo segue a Parigi. Con Jean-Michel scopre il lusso: champagne, caviale, hotel a cinque stelle e vestiti d'alta moda. "Mi sentivo come in un film, ma non mi rendevo conto che era un brutto film".
Alle sue amiche ginevrine Nicole raccontava di essere felice, di aver conosciuto l'uomo della sua vita. Ma il sogno diventò presto un incubo. Nicole si vide costretta a ballare nei locali notturni di Bruxelles, per poi andare a letto con i ricchi clienti e guadagnare soldi per la coppia. Ma questo era solo l'inizio. Con la violenza, Jean-Michel la spinse fino a prostituirsi sulle strade di Parigi. Nicole assunse il nome d'arte di Gilda. Nel suo libro intitolato "Le soleil au bout de la nuit" ricorda questo periodo buio della sua vita, in cui ammette di aver fatto anche un abuso di cocaina.
Nel 1985, in seguito alla morte di Jean-Michel per overdose, riuscì a tornare a Ginevra, dove riprese gli studi universitari, in diritto. Tra il 1993 e il 2001 fu gran consigliera ginevrina, per il partito socialista, mentre poi intraprese la carriera di giudice.
Ora vuole entrare nel Parlamento francese. I suoi obiettivi sono quelli di migliorare i rapporti tra Svizzera e Francia e, soprattutto, di lottare per i diritti delle donne. Se il suo sogno diverrà realtà lo si saprà il prossimo 3 giugno.




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